Viaggio nei comuni lucani nel libro di Timpone e Colaiacomo

Si può ancora, al giorno d’oggi, vivere in una dimensione più a misura d’uomo, come i nostri padri e i nostri nonni prima di loro? La frenesia di internet e della vita metropolitana hanno portato completamente all’estinzione quello stile di vita più rilassato e riflessivo, oppure esistono ancora oasi felici in cui si può respirare la vita di un tempo?

Quando la carreggiata è di nuovo libera percorriamo un paio di tornanti. Di fronte a noi si erge Craco: una città sospesa nel tempo che domina la valle con le sue case disabitate, consumate da anni di abbandono.

Nicola Timpone e Claudio Colaiacomo, con i loro alter ego di carta e china, ci invitano a scoprirlo, in un viaggio attraverso le terre lucane, tanto care al primo e tanto apprezzate, nei suoi vari soggiorni, dal secondo. Da questo amore comune per questa splendida regione nasce Basilicata: il giardino segreto d’Italia. Appunti di un viaggiatore inatteso, scritto a quattro mani ed edito per Giulio Perrone editore. Il libro, dopo una presentazione a Roma (città d’origine di Claudio), con la partecipazione di Rocco Papaleo e Marisa Laurito, è stato presentato lo scorso 9 settembre a Trecchina, piccolo comune del sud della provincia di Potenza; quella provincia raccontata nel libro con tale dovizia di particolari e di elementi visivi, che sembra quasi di viverla con loro ad ogni passo.
Da lucano, e amante della mia terra, non posso quindi che prendere parte all’evento, che vede anche la partecipazione di Valentina Bisti, volto noto del TG1, che in quest’avventura letteraria ha fatto da trait d’union tra i due autori, come scoprirete nell’intervista.

autori, giornalista e vicesindaco
da sinistra: Valentina Bisti, Fabio Marcante, Nicola Timpone e Claudio Colaiacomo

A fare gli onori di casa Fabio Marcante, Vicesindaco e moderatore della serata. Sono presenti, in una sala consiliare gremita, anche il Sindaco di Trecchina, Ludovico Iannotti, l’ex Sindaco di Lauria Gaetano Mitidieri, e il reporter Salvatore Lovoi (Il Sirino e La gazzetta del mezzogiorno). Al termine della serata ho il piacere di intrattenermi per alcuni minuti con gli autori, per porre loro alcune domande.

Si parte con Claudio Colaiacomo, classe 1970, studioso di storia romana antica e moderna e scrittore di vari libri su Roma (di cui uno di prossima uscita). Viene naturale dunque chiedergli:

1) Dopo tante pagine spese a raccontare Roma, in questo libro parla della Basilicata. Com’è nata quest’idea?
L’idea è nata da un incontro che ha avuto Nicola con Valentina (Bisti, moglie di Claudio n.d.r.) quando programmavano una serie di servizi da realizzare per la Basilicata. Sono venuto così anch’io in Basilicata, Nicola mi ha fatto vedere tutti questi posti meravigliosi e da lì mi sono anch’io innamorato di questa regione. Ci siamo guardati e ci siamo detti “Ma perché non facciamo un regalo a questa terra e scriviamo qualcosa per esaltare questi posti?”

2) Dalla frenesia della Capitale, alla quiete della provincia del sud. Quali aspetti preferisce dell’una e dell’altra realtà?
Bella domanda. Quello che non mi piace della frenesia della Capitale è la falsità. La frenesia toglie il tempo, e quando non c’è il tempo non c’è spazio per approfondire le relazioni, le piccole cose della vita, cosa che invece in Basilicata ho trovato: più tempo, spazi temporali più dilatati, e quindi la possibilità di scendere più in profondità. Di positivo la città ha che ti dà tante opportunità per fare tante cose; in particolare io sono appassionato di Roma, una città di cui sento forti le radici, sono la mia musa ispiratrice, ma è una musa dal volto duro, che a volte ti accoglie e altre ti spinge via, proprio per quella frenesia della grande città.

3) Cosa porterà nel cuore di questo viaggio?
La sincerità della gente e la consapevolezza che alla base della felicità c’è la semplicità. E qui l’ho trovata.

pubblico
Molti i presenti, non solo di Trecchina

Passo dunque a intervistare Nicola Timpone, Vicedirettore della Lucana Film Commission, fondazione nata nel 2012 con l’obiettivo di promuovere e sostenere la produzione di opere cinematografiche, televisive, audiovisive e pubblicitarie italiane ed estere in Basilicata.

4) Pellicola e carta stampata: due modi diversi di rappresentare la realtà, spesso visti in conflitto. È davvero così, oppure esistono punti di contatto fra i due mondi?
Sicuramente ci sono molti punti di contatto: la promozione con la carta stampata è importante, quella con la pellicola probabilmente ha un effetto molto più immediato, ma l’obiettivo finale è sempre lo stesso.

5) Sanremo, Expo, Matera 2019. La Basilicata non è più quella terra sconosciuta incastonata tra le grandi regioni meridionali. Cosa crede si possa o si debba fare ancora per far risaltare maggiormente questi luoghi?
I luoghi sono tra i più belli del mondo, bisogna lavorare sempre in sinergia, tra pubblico e privato, e solo così si può veramente dare il massimo per far risaltare queste bellezze naturali che la Basilicata ha.

Non posso esimermi dal porre qualche domanda anche a Valentina Bisti, che dopo qualche tempo trascorso a curare rubriche e spazi di approfondimento giornalistico, è ora approdata alla conduzione dell’edizione giornaliera del TG della rete ammiraglia di casa Rai.

6) Quant’è importante, secondo lei, per la Basilicata e per l’Italia tutta, la sfida di Matera 2019?
Matera 2019 è sicuramente il volano più importante che poteva capitare alla Basilicata, quindi credo che i lucani debbano salire sul treno di Matera 2019 per farsi conoscere. Matera è già molto conosciuta e apprezzata, quindi è importante che tutte le altre realtà lucane sfruttino questa opportunità per farsi pubblicità.

7) È difficile fare informazione in Italia, anche alla luce del dilagante analfabetismo funzionale?
Il pubblico di Rai Uno è assolutamente vario, c’è il Papa che guarda il TG1 all’ora di pranzo, la casalinga che alle 16:30 segue La vita in diretta, lo scrittore che guarda i programmi notturni. In realtà quindi non è difficile, basta utilizzare un linguaggio semplice, che arrivi a tutti, sia al Papa che alla casalinga, e con la semplicità si conquistano tutti.

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Vice direttore de Il Piacere di Scrivere, fa dell’ironia e del sarcasmo un’arma letale.

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