Intervista al Prof. Alessandro Masi, segretario generale della Società Dante Alighieri

Prof. Alessandro Masi

Storico dell’arte e giornalista, Alessandro Masi dal 1999 ricopre la carica di Segretario Generale della Società Dante Alighieri. È docente di “Storia dell’Arte Contemporanea” e di “Arte contemporanea, critica e modelli espositivi” presso l’Università Telematica Internazionale UniNettuno e tiene corsi di “Marketing e Management dei Beni Culturali” nei Master IULM e LUISS di Roma.

L’intervista



1) Lei insegna anche nell’università telematica. Secondo Lei, questo nuovo modello universitario come risponde alle esigenze di studio della lingua? Internet è luogo anche di eccellenze?

L’esperienza all’interno dell’Università telematica UniNettuno è formante sia per gli alunni sia per chi insegna. L’uso della lingua nell’ambito informatico ha indubbiamente delle influenze provenienti soprattutto dal mondo anglosassone, ma ciò non toglie che con il corretto uso dei meccanismi e delle procedure non possa dimostrarsi anche un utile strumento per lo sviluppo dello studio e l’analisi della lingua italiana.

2) Qual è l’evoluzione che la lingua italiana sta vivendo oggi, con l’aumento del numero di stranieri che studiano la nostra lingua?

Più che di un’evoluzione, si tratta a volte di contaminazioni. C’è un gran dire sulle influenze delle lingue straniere, in particolare modo dell’inglese nel nostro linguaggio, ed in parte è vero. L’inglese influisce. Non è proprio un “uso”, ma quanto un vero e proprio “abuso”. Ma è altrettanto vero che la lingua italiana è in grado, come ha dimostrato Tullio De Mauro, di contaminare altre lingue. Molte delle nostre parole prese in prestito nell’ambito enogastronomico, dell’arte e della musica hanno segnato dei punti a favore dell’italiano nel mondo.

3) Lei ha scritto anche pagine importanti sulla saggistica, che oggi sembra avere un mercato minore rispetto al passato. Qual è il saggio che avrebbe voluto scrivere e che non ha mai realizzato? Quali sono le caratteristiche che un saggio moderno dovrebbe avere?

Prof. Alessandro Masi
Prof. Alessandro Masi

È vero che la saggistica in questo momento non gode di grande fortuna, ma è pur vero che questa particolare produzione ha purtroppo dimostrato di non essere interessante, soprattutto perché è troppo autoreferenziale. Molti saggi vengono scritti appositamente per concorsi universitari e non per il lettore comune. Una soluzione al problema dovrebbe essere quella di una saggistica più snella, con argomenti di interesse maggiore e con dati, notizie e informazioni utili al lettore, cosa che non avviene nell’attuale panorama editoriale.

4) Parliamo di letteratura contemporanea. Vista la Sua levatura, non possiamo non chiederLe quali sono le caratteristiche che, secondo Lei, dovrebbe avere o potrebbe avere il letterato di domani.

Se parliamo specificatamente di letteratura italiana, e non di quella mondiale, ben diversa dalla nostra, il problema è che si dovrebbe uscire dalla “autobiografia“. Molto spesso noi abbiamo autori che raggiungono importanti traguardi, come la vittoria in premi letterari nazionali, con opere uniche che trattano esclusivamente di un loro racconto personalizzato. Non si riesce poi però ad avere da loro una seconda o terza edizione editoriale che sia in grado di sostenere il mercato o il mercato dei lettori. Dovremmo fare un ulteriore sforzo, anche se grava il peso della storia poetica italiana e non quella della prosa. Manchiamo di prosatori. Esperimenti importanti sono stati fatti nella seconda parte del Novecento, con una preponderanza della letteratura rispetto ad altre forme artistiche, però non abbiamo ancora visto ad oggi uno sviluppo, se non in rari casi come Umberto Eco, di romanzi che superano il ciclico racconto di sé stessi.

5) Quali sono gli obiettivi della Società Dante Alighieri per il 2017/2018?

Gli obiettivi sono stati indicati dal nostro presidente Andrea Riccardi. Su tutti prevale il sogno di perseguire l’antico progetto della Dante dell’inizio del Novecento, quando alle forme di diffusione della lingua italiana venne affiancata la costruzione di nuove scuole di italiano nel mondo. Credo che si stia lavorando bene a questo progetto e sono sicuro che questa sarà una delle vie per far tornare l’italiano un importante “cordone ombelicale” della rete mondiale.

Il Piacere di Scrivere ringrazia il Prof. Masi per il suo tempo e Valerio De Luca per la preziosa collaborazione.








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Annarita Faggioni

Founder e direttrice del progetto Il Piacere di Scrivere, copywriter e scrittrice.

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