Intervista ad Aura e Connie: con il self in 3 lingue con Pecador

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Aura Conte e Connie Furnari hanno pubblicato sia per grandi case editrici che in self-publishing. Oltre ai loro lavori “in proprio” hanno scritto e pubblicato un romanzo a 4 mani, dal titolo evocativo di Pecador, presente in 3 lingue. Raccontiamo la loro esperienza in questa intervista.

L’intervista



1)Aura & Connie alla Bonnie & Clyde. Come nasce la vostra amicizia e la vostra scrittura a 4 mani?

C: Forse siamo di più Betty e Veronica! Io e Aura ci siamo conosciute per caso su Facebook, chiacchierando delle nostre passioni e abbiamo scoperto di avere molto in comune, così per scherzo abbiamo provato a scrivere un libro a quattro mani. L’esperimento, come tutti hanno visto, è andato alla grande! Così continueremo a scrivere assieme. Volevamo creare qualcosa di nuovo, un romance thriller crime, un romanzo diverso da quelli che si vedono in giro e ci siamo riuscite.

A: Confermo, io sono Veronica, Connie è Betty. Il nostro è stato un “amichevole” colpo di fulmine. Aggiungo in esclusiva che stiamo già lavorando ai prossimi romanzi… insieme.

2)Vantate diverse esperienze, anche con case editrici di un certo livello. Quali sono i consigli o i suggerimenti che vi piacerebbe dare a un autore esordiente?

pecador libro copertina
La copertina

C: Io personalmente suggerisco a chi si avvicina a questo mondo di non lasciarsi scoraggiare dalle prime difficoltà e di non arrendersi, di andare dritto per la sua strada e di non partecipare a inutili liti da cortile, pensando solo a lavorare.
A: Non fatevi condizionare né dalle persone, né dai problemi “tecnici”. Andate per la vostra strada, sempre e comunque.

3)Pecador è in self-publishing. Come mai questa scelta?

C: In realtà, Pecador non sarebbe dovuto uscire in edizione italiana, lo abbiamo concepito in inglese, ma visto che la prima bozza era oramai pronta abbiamo deciso di comune accordo di metterlo in self, per vedere che accoglienza avrebbe avuto. Ne siamo rimaste felici, non ce lo aspettavamo.

A: Sì, il libro è stato concepito per il mercato estero. Infatti, presto sarà disponibile anche in altre lingue oltre l’italiano.

 

 

 

 

 

4)Parliamo nei dettagli del vostro “Peccatore”. Strategia o emozione?

C: Direi emozione. Strategia sarebbe stato scopiazzare i romanzi che vanno per la maggiore, con una trama trita e ritrita, invece Pecador va oltre ogni genere che abbiamo scritto. È stato un azzardo, ma la cosa importante è che ci siamo divertite a scriverlo.

A: Emozione. Infatti, non ci aspettavamo un riscontro del genere, come arrivare #1 in classifica su Amazon in Thriller battendo scrittori come Nesbø, Camilleri e Patterson oppure #3 in Rosa circondate da autrici straniere. Non abbiamo promosso il libro più di altri scrittori, anzi, forse meno di molti. Non abbiamo pagato per fare delle inserzioni pubblicitarie nei social, né un grafico per banner/copertina/book trailer, né qualcuno per promuoverci o altro. Pertanto, non c’è stata alcuna strategia (né marketing virale) differentemente da quel che affermano alcune malelingue. Vedere Pecador avere tanto successo è stato uno shock.

5)Avete avuto l’ardire di pubblicare in contemporanea anche dall’estero. Volete illuminare noi comuni mortali?

C: Come detto sopra, per il genere di cui tratta, Pecador era destinato al mercato estero, ma ha avuto successo anche in Italia. Presto uscirà in edizione inglese e in edizione spagnola.

A: Ci piace osare e siamo sorprese che un libro come il nostro sia stato apprezzato. Un Thriller/Crime/Romance è un multi-genere dai contenuti forti, non pensavamo potesse essere apprezzato così tanto anche in Italia.

 

6)Non avete solo Pecador in ballo. Ognuna di voi scrive per conto suo. Quali libri vostri possiamo trovare in giro?

C: Io ne ho scritti più di 40. Oramai non tengo più il conto! Sono una autrice multi genere, scrivo romance, paranormal romance, thriller, fantasy, fiabe…

A: Tra libri, racconti e short stories ho all’attivo una quindicina di lavori pubblicati. Come Connie, anch’io scrivo multi-genere sia in italiano che in inglese. La mia ultima pubblicazione è “La sposa del capitano” edito da Libro/mania (progetto editoriale di De Agostini e Newton Compton).

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7)Social, social, social. Anche qui, siamo ansiosi di scoprire il vostro punto di vista.

C: I social sono uno strumento efficace, se usati bene. Molte persone ci hanno fatto i complimenti per il nostro marketing d’impatto, abbiamo speso molto tempo per ottenere questi risultati, e ne andiamo fiere. I social devono servire a unire le persone, non a dividerle, per questo non partecipiamo a flame e a tutto quello che fa scandalo: preferiamo scrivere e lavorare.

A: Sono dipendente dai social media, sia come scrittrice sia come donna. Sono un ottimo mezzo per farsi conoscere, però non bisogna né abusarne né farsi coinvolgere durante i vari flame. Purtroppo c’è gente che vive di queste cose, ma alla fine sono soltanto una distrazione dalla scrittura. Belli, bellissimi però bisogna rimanere focalizzati e lavorare duramente backstage.

 

Aura & Connie hanno creato anche un gruppo su Facebook, dove seguire le diverse iniziative. Il gruppo si chiama Aura Conte & Connie Furnari books.



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Annarita Faggioni

Founder e direttrice del progetto Il Piacere di Scrivere, copywriter e scrittrice.

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