YouTube Ads su “Un grande romanzo storico”

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Oggi parliamo di come una grande casa editrice (a fine post il nome) ha utilizzato YouTube e le inserzioni pubblicitarie della piattaforma per promuovere un libro, ormai tra gli scaffali e negli store online da circa una settimana. Ora, in questa sede non parliamo del libro, ma facciamo un ragionamento di puro advertising.

Come si presenta l’annuncio su YouTube

L’ads si presenta in due modi: sui risultati di ricerca di YouTube (meraviglioso come l’implementazione di Google Plus ti consenta di vedere annunci mirati al tuo lavoro, pur stando cercando tu “Let it go” di Frozen…) e direttamente nei video, come avviene normalmente senza Adblock o aggiunte simili al browser.

Annuncio in ricerca

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L’annuncio in ricerca si presenta con i due grandi occhi del protagonista del romanzo e il title “Un grande romanzo storico”. Ora, se io sono su Google e sto cercando un romanzo storico, probabilmente come annuncio di Adwords non sarebbe nemmeno malaccio come idea.

Se io sono su YouTube, però, è un po’ difficilotto che cerchi “Un grande romanzo storico”, ma magari cercherò di essere più precisa: sono potenzialmente intenzionata all’acquisto del libro, cercherò su YouTube delle recensioni o un booktrailer con il titolo “secco”. Mi sta benissimo che nelle keyword del video si inserisca il genere “romanzo storico”, ma nel title la cosa mi lascia un po’ perplessa.

Quindi, come annuncio che compare in ricerca su YouTube, io avrei usato “Titolo del libro” e solo dopo, nelle keywords sotto la description “romanzo storico”.

Perché il booktrailer deve essere un video diverso dall’annuncio

Se io devo promuovere il mio libro su YouTube sul mio canale, non devo superare i due minuti di video.

Se io inserisco il video nel programma Ads di YouTube, i tempi devono essere estremamente più ridotti, per un semplice motivo: YouTube non è la televisione. L’annuncio appare all’utente improvvisamente e impedisce la visione del contenuto che l’utente sta cercando.

Quindi, 54 secondi, per quanto brevi, sono indigesti! Questo vale per i libri, per gli shampoo, per i test di gravidanza e per qualsiasi categoria merceologica voi facciate riferimento. Se poi io, come utente, non posso nemmeno saltare l’annuncio, non ci penso due volte a ricaricare la pagina (a meno che quel contenuto per me non sia fondamentale).

Sceneggiatura, riprese e storytelling

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Scena tratta dal booktrailer

Avendo a che fare con un’importante realtà editoriale, non avevo dubbi che il booktrailer sarebbe stato ottimo: attori, ambientazioni e persino la musica sono studiate per attirare l’attenzione dell’utente. Ma…

Spiegatemi perché dovrei essere per forza appassionata di Game Of Thrones per poter/voler acquistare questo libro. Mi spiego: è ottimo inserire una frase di recensione di un importante giornale, ma non fate MAI RIFERIMENTO A UN ALTRO TITOLO. MAI.

Perché, sebbene modalità di azione all’interno della storia siano sicuramente simili al titolo che ha portato alla celebrità George Martin, dire: “Se amate Game Of Thrones, non perdetevi questo titolo” significa che se io amo i romanzi storici, ma “Il Trono di Spade” mi è indigesto (non per niente A Game Of Books non l’ho scritto io), io quel libro lo evito.

Sono gusti personali: però è un esempio per sottintendere che non si debba mai dare per scontata l’opinione del lettore. Mai.

La gestione del canale

Pagina di atterraggio dell’annuncio, ovvero a quale canale YouTube si arriva cliccando sull’ad. Si arriva a un bel canale, ben curato che, per occuparsi di letteratura e di editoria, non è che non abbia proprio nessuno.

Mi aspetto di trovare in primo piano lo stesso video che, tramite annuncio, mi ha portato lì. Invece no: trovo il testo di un altro autore straniero, sicuramente ancora nei negozi perché l’autore lo merita, ma il libro è uscito… L’anno scorso! Il video non è quello che mi ha condotto lì, ma è di un libro dell’anno precedente.

Beh, troverò il mio video in giro per il canale: sì, per ora si trova nella playlist “Ultimi video” (la playlist di default) alla terza-quarta posizione tra i tanti. Ora, se (come è giusto che sia), la casa editrice sceglie di inserire altri video, che fine fa il video di quell’annuncio? Devo andarmelo a cercare?

Apprezzo, in ogni caso, come sul canale si stia facendo un doppio lavoro: interviste mirate e veloci basate sulle nuove uscite, playlist per il genere Young Adult (e gli altri?), impostazioni generali del canale. L’aspetto è gradevole, ma si vede che c’è ancora qualche lavoretto da fare.

Diamo a Piemme quello che è di Piemme (ecco l’ho detto): finalmente una casa editrice che usa lo strumento YouTube Ads per promuovere un libro. Ma il booktrailer non era morto? Meditate, gente, meditate.

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ABOUT THE AUTHOR

Annarita Faggioni

Founder e direttrice del progetto Il Piacere di Scrivere, copywriter e scrittrice.

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