Un libro è un libro: la tassazione iniqua sull’e-book

un libro è un libro

Solitamente non faccio riferimento ai “trend” a livello editoriale, ma l’iniziativa #unlibroèunlibro rappresenta quanto Il Piacere di Scrivere dice da sempre: tra il cartaceo e l’e-book non deve esserci alcuna differenza, né per genere letterario, né per tipo di lettori, né per tipo di tassazione; perché è il contenuto a donare passione al lettore, non il formato in cui il testo viene presentato.

22% vs 4%

Le percentuali fanno naturalmente riferimento all’Iva applicata sul prodotto “Libro”. A livello nazionale (ma la differenza esiste a livello europeo), i libri in cartaceo sono tassati con il 4% sul prezzo di copertina come Iva. L’Iva calmierata è un modo per favorire la cultura e la lettura, ma attenzione: se lo stesso testo passa al formato digitale, ecco che il libro diventa un prodotto di consumo come un giocattolo o un capo di abbigliamento e l’Iva ritorna quella standard al 22%.

L’iniziativa #unlibroeunlibro sensibilizza su tale problematica e favorisce una lettura a prescindere dal formato.

I promotori dell’iniziativa

Chi c’è dietro all’iniziativa? Dietro alla bella idea c’è l’Associazione Italiana Editori, che ha incaricato alla sua azienda di riferimento (Ediser) di occuparsi dell’intero impianto marketing. La campagna ha come obiettivo equiparare la tassazione tra testo cartaceo e digitale, quindi sostanzialmente dire finalmente anche a livello legale che il libro in e-book è uguale al libro in cartaceo, con buona pace degli “sniffatori di carta”.

Hashtag e non solo

La campagna ha lavorato su più livelli e mai c’è stata occasione migliore per il mondo editoriale per imparare COME si comunica un’iniziativa. I nodi principali sono:

Obiettivo chiaro e di interesse per una vastissima nicchia (oltre alla cerchia ristretta degli editori);

Naming ad effetto: un libro è un libro, inutile fare differenze con la tassazione;

Sito e account ad hoc, che accanto all’hashtag (inizialmente sponsorizzato ad hoc, visto che il sistema di Twitter Ads amplifica il messaggio in maniera capillare ed efficace) offrono anche un ottimo tracciamento dei tweet in entrata (immagino in massa). La campagna con le foto, simil-giveaway, resta sempre una cassa di risonanza ad effetto e il passaparola gira vorticosamente.

annarita faggioni un libro è un libro
Potevo mancare?

Testimonial: naturalmente, nell’iniziativa sono stati coinvolti tutti i nomi più importanti dell’editoria italiana, sia tra chi scrive, sia tra chi pubblica. La pagina di atterraggio con le foto dei maggiori Vippi aiuta sempre, mentre per gli altri basterà un RT di ringraziamento, in base al numero dei followers e ad altri parametri complementari.

Come sta andando? Lascio giudicare a voi!


Cosa fare passato il tam-tam twittero

Il 4 Novembre, cioè domani, verranno dati i dati ufficiali dell’iniziativa tramite comunicato stampa. La campagna sulla tassazione “agevolata”, però, non servirebbe a niente se non imparassimo a leggere anche in digitale. Mi spiego: le grandi realtà che oggi combattono per questa campagna, non dovrebbero, un domani, venirci a dire che “Il cartaceo è il cartaceo” e che “Carta canta”. Questo atteggiamento non deve più esistere nemmeno tra i lettori: non diciamo oggi, perché fa tanto figo e tanto trend, che digitale e cartaceo sono uguali e come tali vanno trattati senza disparità e poi, di fronte a un amico che pubblica in e-book, gli diciamo che il suo libro non vale o che è di serie B. Abituarsi alla coerenza, gente.

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ABOUT THE AUTHOR

Annarita Faggioni

Founder e direttrice del progetto Il Piacere di Scrivere, copywriter e scrittrice.

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