Tra Premio Strega e Salone di Torino: un caffé con Francesca Giuliani

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Abbiamo intervistato tempo fa Francesca, chiedendole del suo mondo letterario. Ora, le abbiamo chiesto di darci la sua opinione da editor e blogger letteraria votata al self-publishing sul Premio Strega e sul prossimo Salone Internazionale del Libro di Torino.

A tu per tu con la scrittura

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Francesca Giuliani

1) La cosa più assurda che ti è capitata come editor e le difficoltà che trovi nel tuo lavoro.

Di cose assurde ne ho sentite parecchie, in cinque anni di carriera. L’editor è un po’ come il confessore, non dice i peccati né i peccatori, ma alcune volte mi sono messa davvero le mani nei capelli. Il problema di base è che molti scrittori non conoscono l’italiano, neanche nelle forme di base. Poi arrivano gli Autori con la A maiuscola e risollevano il morale. Con loro faccio quasi poca fatica e il lavoro scorre veloce.

Una delle ultime scrittrici con cui ho avuto il piacere di collaborare (e qui il nome lo faccio eccome!) è Elena Boselli, che ha deciso di autopubblicare il suo romanzo “Emma”. Ho consegnato il lavoro in tempi record, era fantastico.

2) Perché l’editing?

Fondamentalmente mi piace l’ordine. Non sono una di quelle maniache del controllo e della pulizia (la mia povera macchina può testimoniare), ma in letteratura nulla deve essere lasciato al caso: tutti i fili penzolanti devono essere ricuciti e rimboccati, non si devono lasciare porte troppo aperte; spiragli, magari, ma sempre con discrezione.

3) A breve, si svolgerà il Salone Internazionale del Libro di Torino: quali saranno, secondo te, le novità dell’esposizione 2015?

Lo spazio dedicato al self-publishing, e aggiungo finalmente! Nel 2015 è una realtà consolidata che ha svolto la funzione di scouting per importanti autori che si stanno affacciando nel patrimonio letterario nostrano, da Valeria Luzi a Elisa Gentile: saranno entrambe presenti al Salone e ne parleranno in una conferenza insieme ad altre autrici.

4) Hai dedicato molto spazio sul tuo blog al Premio Strega: cosa ne pensi dei libri in gara?

Quest’anno c’è una grande novità: tra i finalisti c’è un fumetto (e che fumetto!), ovvero “Dimentica il mio nome” di Zerocalcare. Zero ha uno stile tutto suo, con molta romanità (che apprezzo, essendo anche io di Roma). La cosa che mi ha più stupita è stata che non solo potrebbe vincere un ragazzo giovane, ma che potrebbe farlo un autore nuovo, che ha pubblicato con una casa editrice che non fa parte dei soliti colossi; un giovane che per di più pubblica tavole non sempre politically correct.

5) Quali caratteristiche deve avere, secondo te, un autore, per raggiungere un certo favore di pubblico?

Il fascino, espresso in mille modi diversi. Ci sono autori che piacciono perché fanno i piacioni, altri che seducono perché sono schivi. Sono casi agli antipodi, ma sono accomunati dal fascino che imprimono sui loro lettori.

6) A oggi, anche secondo le tue esperienze da blogger, conviene puntare sul self-publishing o cercare un editore?

Sono una grande fan del self-publishing, anche se spesso i “non addetti ai lavori” (ovvero i tuoi amici e parenti, che non fanno parte del mondo editoriale) storcono il naso quando dici che non hai alle spalle un editore. Si pensano che con la casa editrice BauCiao (ho controllato, a oggi non esiste!) alle spalle hai più valore, quando magari la BauCiao chiede soldi per pubblicare, o meglio per stampare.

7) Dove ti troviamo?

Il mio sito è aperto a tutti i lettori e gli scrittori. Gestisco Fan Page e due gruppi su Facebook (li trovate qui e qui). Il mio indirizzo e-mail, per fare due chiacchiere o per informazioni sui servizi di editing, correzione di bozze e ghostwriting, è info.francescagiuliani@gmail.com.

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ABOUT THE AUTHOR

Annarita Faggioni

Founder e direttrice del progetto Il Piacere di Scrivere, copywriter e scrittrice.

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