The Very Inspiring Blogger Award: perché ispiriamo la ggente

the very inspiring blog award

Ancora una volta, Il Manoscritto del Cavaliere nella persona di Cristina M. Cavaliere ci omaggia di una menzione onorifica. Da brava Leonarda di Capria, nonostante i miei contatti, nemmeno io posso nominare 15 blog letterari tutti di fila in un articolo, però posso dire alle piccine mie (e ci siamo capite quali) di aderire e posso certamente elencare sette fatti assurdi accaduti in quattro anni di attività. Per le regole, vi passo il blog di Cristina.

Se tutto va bene… Siamo circondati

1) Comune che bandisce concorso letterario, ma non si sa cosa voglia precisamente. Episodio avvenuto due settimane fa: un Comune invia un comunicato stampa, dove chiede diffusione di un concorso letterario. Ragazzi, ho letto il bando 5 volte, ma non vi so dire se volevano una poesia, un racconto e quali premi ci fossero.

2) L’evergreen: hai accettato l’amicizia… Saaaaaaai… Premesso che, quando si parla di libri, se non è roba scabrosa, il “Like” in pagina lo metto e sbaglio io, ma è solidarietà ragazzi, tra cent’anni forse pubblicherò anch’io. Rispondo anche alle richieste di amicizia, pregandovi sempre di darmi motivi per accettarvela, di solito non sbrano nessuno. Peròòòòòòòòòò… L’automatismo mi disgusta. Poi, non sono Barbara D’Urso o altre note scrittrici, però avrò un nomino, ma -ino, -ino, oh. Se invito gente sulla pagina, quelle persone si aspettano che sia di qualità. Quell’espressione “Hai tanti amici, me ne inviti qualcunoooo????”. A naso, quale reazione dovrei avere?

3) Lo scambio link gratuito. Neanche ai tempi d’oro ho sentito di scambi link a pagamento, ma le e-mail pazze sono sempre fonti di grasse risate. Così, ci sono aziende che chiedono di fare scambio link (nel 2015!), mettendo tra i vantaggi che è gratis. Alla famiglia seguono le genti da “Una domanda” e gli spammatori di LinkedIn, sempre al passo con i tempi… Della servitù della gleba (scusa Cristina!).

4) Concorso dove non c’è uno con uno straccio di Laurea in Lettere in giuria. Dato che si valutano poesie, lo prendete uno che abbia almeno la Triennale, oppure che abbia esperienze giornalistiche, tanto per sapere se l’autore ha usato qualche figura retorica o no?!

5) Concorso dove si fa una premiazione, ma non si scrive un comunicato per dire chi ha vinto. Meno male che c’è “Un’anima ispirata” certi giorni…

6) Se poi i progetti sono i tuoi, ma non sembrano… Shonen Kodomo è il mio blog sul mondo anime/manga. Posso assicurare che pago il dominio tutti gli anni.

7) Di cosa ti occupi. Farei un corso di formazione solo per chi usa questa espressione con tono de “Chi ti conosce, ne’?”. Visto che il Destino ti ha messo me sulla tua strada, un “Ciao” prima non sarebbe male. Poi io non mi occupo, io scrivo. Io ho trasformato la mia vita in una vocazione e una vocazione in una forma d’arte. E scusami se non mi (pre) occupo.

Ok, ho usato il premio per allenarmi su Hikale, lo ammetto, ma è colpa di Alessia Savi che mi ha detto che sono “La penna più irriverenti tra le blogger-scrittrici italiane”. Prendetevela con lei XD.

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Annarita Faggioni

Founder e direttrice del progetto Il Piacere di Scrivere, copywriter e scrittrice.

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