Storytelling del personaggio

storytelling personaggio

storytelling personaggioIn due recenti articoli abbiamo parlato della caratterizzazione di un personaggio e di come l’autore dovrebbe presentarsi in una pagina web. Oggi analizziamo due casi concreti di storytelling riferito al personaggio

Il caso Dead Island 2

Questo esempio di storytelling mi è stato passato dal fotografo di casa (che ringrazio). Prima vi spiego situazione, poi analizziamo il video. Ogni anno, a Los Angeles si tiene l’E3, una maxi-fiera dove le aziende del settore video-ludico presentano i nuovi titoli in uscita. Ai giocatori è stato presentato questo video, che rappresenta un prossimo titolo di gioco sugli zombie. Scopo del gioco è sopravvivere, quindi il giocatore è un vivo che deve affrontare l’orda degli zombie. Ecco come il tutto è stato raccontato:

Immedesimazione

L’immedesimazione dello spettatore riesce perché sentiamo ciò che sentirà il futuro zombie e perché il gesto di ascoltare la musica nelle orecchie è tipico di una persona che fa jogging o di una persona giovane in genere (quanti ragazzini si vedono con le cuffie nelle orecchie?).

Effetto sorpresa

Gli zombie cominciano ad attaccare alcuni personaggi, ma la cosa passa in secondo piano anche per lo spettatore, che ormai è un tutt’uno con l’atleta.

Flashback ad hoc: regia e punti di vista

Prima vediamo il morso sul polso dell’atleta e non ci facciamo caso, poi la telecamera va a segnarci alcuni punti (tatuaggio, collo, ecc.). Gli stessi punti vengono poi ripresi quando il nostro diventa uno zombie. Tutto è giocato dal punto di vista del futuro zombie, e non da quello del giocatore, che compare solo alla fine sulla scena. Persino i personaggi attaccati all’inizio del video si ritrovano, zombie, accanto all’atleta.

Come si traspone sulla carta

Nessuna fretta di raccontare TUTTO E SUBITO. Cambio di prospettiva sulla storia che si intende raccontare: puoi scriverla in terza persona e poi passarla in prima dal lato dello zombie. Gioca sui dettagli lentamente e crea un’atmosfera con la musicalità delle parole.

Il caso Ep. 25 Death Note, “Oblio”

Ho la fissazione per il personaggio di Elle di Death Note (del quale vi avevo già parlato in un precedente post) e un’invidia maniacale per chi ha realizzato questa storia. Vi invito a guardare alcuni dettagli (godetevi tutti e 20 i minuti, fa bene alla salute in ogni caso).

Full detailed

Il passato

Vediamo dei bambini che giocano, ovvero il passato del personaggio di Elle: un passato del quale fino a questo momento non ci importava nulla. Il passato tornerà negli ultimi istanti del personaggio.

Minuto 8:40

Una pioggia immensa, come se il cielo si stesse piangendo il personaggio; il suono delle campane (un ricordo ancora del passato) e l’assassino che è lì e non riesce a capire. Il trucchetto era già stato usato ne “Il Grande Gatsby”, dove il buon Fitzgerald faceva piovere all’arrivo di Daisy a casa del cugino per vedere Gatsby. Sì, ragazzi, l’ambientazione è vostra servitrice e cornice.

La lavata dei piedi (minuto 11:51): attenzione alle parole

Inspiegabilmente, il personaggio si rivolge alla nemesi, asciugandogli i piedi, dicendo:

“(…)Lascia che ripari al mio errore, sono bravo sai?” (dettaglio sul piede, poi diverse inquadrature e una musica di sottofondo molto particolare, infine) “E’ così triste, tra poco dovremo dirci addio”.

ATTENZIONE: Lo spettatore non sa nulla di cosa accadrà, ma ha visto i due scontrarsi a colpi di intelligenza, anche abbastanza feroci.

La fine della storia

Primo piano sul volto, contrasto rosso e nero. Non c’è bisogno d’altro per consegnare alla morte (e all’eternità) il personaggio, che sarà presente con la sua anima anche nel resto della vicenda, in alcuni dettagli.

Come si scrive Elle?

E’ una parola, sto ancora cercando di capirlo. Il consiglio che ti posso dare è che giocando sui dettagli e sull’atmosfera si può fare tanto.

In qualche caso, poi, l’autore ha una marcia in più: sa già come va a finire e può giocarsela con qualche colpo di teatro.

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ABOUT THE AUTHOR

Annarita Faggioni

Founder e direttrice del progetto Il Piacere di Scrivere, copywriter e scrittrice.

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