Recensione a “La legge del lupo” di Luigi Lo Forti

legge del lupo luigi lo forti

legge del lupo luigi lo fortiFinalmente con questa abbiamo concluso un ciclo di tre anni di recensioni, dove abbiamo esplorato la letteratura esordiente nelle sue varie sfaccettature. Gli utenti più “anziani” (nel senso che ci seguono dall’inizio) ricorderanno che tutto iniziò con un libro “Duepercento” di Luigi Lo Forti. Oggi, il Destino ha voluto che questo ciclo si concludesse con il secondo libro della serie “Duepercento: La legge del lupo”.

Grafica 9

Questa volta conosco l’illustratore, quindi posso dire questa cosa in due maniere:

Versione accademica. Il Dott. Antonio Dessì ha evidenziato con eleganza il contenuto del testo, mostrando anche un tratto inquietante, che poi è quello che si snoda per tutta l’opera. Il tratto raffinato dice al lettore sia qual è la storia (incuriosendolo), sia esattamente ciò che l’autore voleva esprimere.

Versione infantile. Siccome a Settembre consegnerò il mio nuovo libro a questa casa editrice, Antonio te lo dico chiaramente: Pure io, pure io, pure io, pure io!!!!

Lingua 8

All’epoca, dicemmo all’autore che c’era un problema strutturale: le descrizioni!!! Rallentavano le azioni concitate senza alcun motivo e rendevano il tutto ancora più pesante. Prima di passare alla critica, due punti fermi:

– Le storie (perché questo romanzo ha tre filoni conduttori) sono narrate dall’esterno, senza deliri di onnipotenza.

– Le descrizioni sono diventate strettamente necessarie alla narrazione, donandole chiarezza nei punti giusti.

La lingua è sempre stata scorrevole, senza periodi particolarmente complessi per una matassa già ingarbugliata di suo. Un valido sostegno a una storia avvincente, dove ambientazioni e personaggi cambiano continuamente senza far perdere il senso di orientamento.

la legge del lupo luigi lo forti
Photocredit: Flickr

Stile 10

La narrazione di per sé aveva problemi insormontabili per un autore che alla fine è al secondo libro. Il primo è il rapporto con il primo libro, le cui informazioni sono indispensabili per capire la seconda storia. Il secondo e il rapporto-scontro con le tre storie: la storia della potenziale vittima, la storia delle tre società sempre in lotta tra di loro e la storia del malcapitato Marco Donati, che in tutto questo si trova in situazioni quanto mai roccambolesche.

1) Il rapporto con il primo libro è stato efficacemente superato con un piccolo cappello introduttivo che ripassa le “nozioni” principali del primo testo: chi sono le società coinvolte, cosa significa 2%, chi è Marco Donati, ecc. Chi ha già letto il primo libro lascia perdere la sezione, chi non ne sa niente ripassa.

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Una trama complessa. Photocredit: Flickr

2) Il rapporto tra le tre storie: sarà stato un lavoraccio mai visto. Allora, abbiamo tre trame che insistono sullo stesso libro. Si parte, come qualsiasi noir, dalla potenziale vittima. Poi, ogni tanto, esce una sezione a parte dove si racconta l’inizio della guerra tra le tre società (i buoni, i cattivi e gli assassini, per semplificare). Infine, la prima storia sfocia nella terza, perché Marco, per proteggere la vittima, sarà costretto a fare il barbone al mercatino dell’usato o a trovarsi in un motel ad ore (alleggerendo tutta la narrazione).

3) Il lupo. La figura del lupo è il filo conduttore delle tre storie: la vittima è un lupo della finanza (in tempi non sospetti), il lupo è uno degli assassini messi in mezzo per uccidere la potenziale vittima e un cane-lupo accompagna uno dei protagonisti del passato della società dei buoni. C’è da divertirsi e tanto.

Giudizio dei lettori 6

Il testo è uscito solo due settimane fa… In ogni caso, interessante la strategia di marketing di Dbooks. Da un lato, puoi scaricare il precedente “Duepercento” e pagarlo solo se è piaciuto. E’ un azzardo, ma funziona. Così come funziona la mini-tiratura in cartaceo per i testi migliori: chi vuole, potrà acquistare la sua copia cartacea nelle librerie online, altrimenti si affida all’e-book. Per ora non ci sono grosse recensioni, ma credo sia una questione di tempo.

Avete già letto “La legge del lupo”? Aspetto la vostra opinione!

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ABOUT THE AUTHOR

Annarita Faggioni

Founder e direttrice del progetto Il Piacere di Scrivere, copywriter e scrittrice.

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