Recensione a “Stella cadente” di Celeste Borrelli

[table id=2 /]

Prima di iniziare questa recensione a “Stella cadente” di Celeste Borrelli voglio ringraziare quanti attendono le nostre recensioni e sono in lista. Lo spazio sta chiudendo a causa delle migliaia di richieste che ci impedivano materialmente di proseguire (Il Piacere di Scrivere non è un sito di recensioni, quindi anche le altre sezioni andavano curate…). Passiamo ora al libro.

Grafica 10

In questa recensione a “Stella cadente” dobbiamo dire che il testo è in e-book al prezzo di copertina di 1,99 Euro. La grafica fin dalla copertina è molto bella e attinente con quanto si aspetta il lettore. Molto interessante è anche l’apporto del video, come potete vedere nel book-trailer.

Abbiamo detto con la recensione a Luisanda Dell’Aria che la grafica non dipende dall’autore, però assicura sicuramente un ottimo primo impatto nel lettore.

Lingua 6

recensione a stella cadente di celeste borrelliIn molte altre recensioni che ho letto sullo stesso libro si parla di un linguaggio fintamente semplice. Quando però la lingua è sempre ridotta ai minimi termini, anche quando potrebbe emozionare di più, dispiace. Ne è un esempio proprio “Stella cadente”, la lirica che dà il titolo all’intera raccolta di poesie.

Cielo,
spazio infinito
dove lo sguardo si perde.
Stelle lucenti
ti popolano.
Cerco
quella cadente
che m’illude. (p.28)

E’ una splendida lirica, non lo metto in dubbio: si sfrutta con efficacia l’idea della stella dei desideri, ma manca qualcosa… Qualcosa di indefinito. Non dico che dobbiamo parlare per arcaismi, per carità, però qui ci voleva un po’ più di coraggio nella lingua per esprimere al meglio il senso di smarrimento e di illusione della poetessa. Naturalmente i grandi sono i grandi, ma c’è sempre da imparare. Quando Leopardi dice nell'”Infinito”, “e il naufragar m’è dolce in questo mare” state affogando con lui. Voi vi state perdendo tra le stelle?

Così come a “Il mio abisso” (p. 39)

(…)precipito sovente,
vorticosamente,
lentamente,
inesorabilmente
oltre la mia mente,
oltre la tua mente.

Non so voi ma a me incespica la lingua…Ok, ci sono le virgole, siamo d’accordo. Anche con le doverose pause, però, non mi sto perdendo.

Giudizio dei lettori 8

Non ho visto recensioni da parte di lettori nel vero senso del termine. Non me ne vogliano gli altri blogger come me, ma quando parlo di lettori parlo delle persone che lasciano il commento direttamente sotto al libro dopo averlo acquistato dalla pagina ufficiale, che non hanno utenti ai quali tenere conto. Il giudizio dei lettori è in questo caso dei soli bloggers, che parlano di una “raccolta poetica delicata e riflessiva”.

Stile 5

Concludiamo la recensione a “Stella cadente” di Celeste Borrelli con lo stile, cioè su come la poetessa ha voluto questo libro a partire dalla sua organizzazione.

Periodo giovanile. In questa sezione ci sono alcune scelte che condivido e alcune no. Condivido molto come è stata utilizzata l’anafora nella poesia “Cancro” a pag. 18. Ritengo, però, che alcune scelte vadano riviste. Per esempio, il titolo in inglese sulla poesia in italiano “Birds” per raccontare la brutalità della caccia agli uccelli. Siamo d’accordo che il titolo in italiano poteva creare confusione, ma allora perché non puntare a un altro titolo sempre in italiano? Alcune note poi mi sembrano fuori luogo. Le indicazioni dei luoghi sono giuste, ma finché uno li conosce, altrimenti non servono a molto. In più devo sottolineare la nota a “Marilù” (basta dire che è una ragazza, che senso ha focalizzare l’attenzione sui 14 anni???). Infine, un accenno a “M’illumino il viso”: un riferimento a Ungaretti che incornicia una splendida lirica… Che però non accenna minimamente al Poeta. Inutile la citazione se non la si usa, meglio cambiare titolo allora.

– In tutta la raccolta c’è questa presenza costante di due parole non ossimoriche accostate. L’idea a volte funziona, ma non va abusata, altrimenti perde di efficacia.

– Gli haiku sono molto carini, il problema è che andrebbero insieme. Dividerli in tre sezioni (“Tre versi, un tanka, haiku” p. 52, “Haiku quattro stagioni” e “Haiku 12 mesi”) non mi è sembrata una scelta opportuna.

– Infine, voglio segnalare come il “Fuori programma”, fosse in realtà “Fuori luogo”. Non tanto per il testo in prosa, quanto per quanto segue:

– Al lettore di poesie non interessa che il figlio giochi a Harry Potter e quale titolo sulla sua PS3;
– PS3 e Harry Potter sono marchi registrati, quindi anche se ci sono le fan fiction online, pubblicarle in un libro è possibile solo con il consenso dei rispettivi autori per il copyright.

E voi cosa pensate della raccolta di Celeste Borrelli? L’avete letta? Mandateci un commento!!!

image_pdfimage_print

ABOUT THE AUTHOR

Annarita Faggioni

Founder e direttrice del progetto Il Piacere di Scrivere, copywriter e scrittrice.

Commenta

Calendario

dicembre: 2016
L M M G V S D
« Nov    
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031  
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: