Poesia su YouTube

poesia youtube

Tempo fa parlammo di come usare YouTube per promuovere un libro e dell’importanza del booktrailer. Oggi, complice un vecchio articolo trovato su Writer’s Digest, ti spiegherò come proporre la tua poesia su YouTube e, magari, sfruttare gli Ads per proporre la tua raccolta di poesie su YouTube.

Come si fa

Così come i booktrailer (=che raccontano un libro intero), anche le poesie dovrebbero essere raccontate in pochissimo tempo, perché l’attenzione è una merce rara. Prediligi poesie brevi e intense, che abbiano una minima ambientazione. Parto dall’esempio di Writer’s Digest (su YouTube) per farti un’idea.

Per realizzare questa poesia, l’autrice ha:

  • Creato un’ambientazione intorno alla lirica (in questo caso, a carattere medioevale);
  • Trovato la musica giusta di sottofondo, evitando di registrare la propria voce per leggere la lirica;
  • Scelto le immagini;
  • Utilizzato un programma di base (anche se questo è decisamente vecchio come programma);
  • Postato sul canale YouTube il video.

Strumenti e Tools

Per realizzare una videopoesia, ti serviranno:

Ora, fai in modo che ogni verso sia raccontato attraverso un’immagine e che le varie immagini si susseguano mantenendo un certo rapporto temporale (di solito, basta il tempo necessario per leggerlo, quindi una singola “scena” non dovrebbe durare più di 2-3 secondi). Nel tool che ti ho fornito, è indicato il tempo in secondi di ogni scena.

Ricorda che il tuo canale YouTube non può restare vuoto o solo con la tua videopoesia e che un video amatoriale non può mai sostituire il video di un esperto.

YouTube Ads

Se vuoi utilizzare la videopoesia per promuovere una tua raccolta di liriche, il videomaker è d’obbligo ancora di più. La pubblicità su YouTube si può fare se hai un canale e un account Adwords. Il tuo video non può durare più di 5 secondi: molti grandi marchi sbagliano nel fare su YouTube la stessa pubblicità proposta in televisione, perché su YouTube gli utenti possono saltare il video.

Per evitare, si usano così video più brevi e riferiti solo alla nicchia giusta: inutile proporre la tua raccolta di poesie a chi non ama leggere! Con questo strumento, puoi scegliere il tipo di persone che guarderà il tuo video in base agli interessi comuni. La prima cosa da fare è caricare la tua videopoesia “pubblicitaria” sul tuo canale YouTube. Ora, su Adwords, dovrai delimitare alcuni parametri (età dei lettori interessati, tipo di video, ecc.). Infine, seleziona il video per inserirlo.

Per queste operazioni, ti consiglio l’aiuto di un web marketer: ci vuole pochissimo per pagare salati gli annunci di Adwords e la pubblicità su YouTube non fa eccezione. Puoi usare la tua videopoesia con YouTube Ads per diversi scopi:

  • Attirare persone interessate sul canale (in caso di altre conferenze, videopoesie, ecc.);
  • Promuovere e vendere il tuo libro (con YouTube Ads, accanto al video puoi inserire in alto un piccolo annuncio dove acquistare le tue poesie);
  • Condividere velocemente le tue poesie anche sui dispositivi mobili.

Per saperne di più, ti invito a consultare la sezione dedicata su YouTube, con le guide per l’assistenza.

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L’era del booktrailer è finita?

Un piccolo inciso: non ricordo dove (altrimenti citerei) ho sentito che l’era del booktrailer era finita, che l’editoria era morta e che girava ancora qualche cadavere del blogging, del copywriting e della SEO. Sul discorso “editoria” scriverò un articolo a parte, per quanto riguarda il discorso “Uso di YouTube per i propri libri”, non vedo zombie in vista.

Mi spiego: sicuramente la qualità del video conta e tanto, si paga ma ripaga. Il video perfetto non serve a niente con un canale vuoto. Non sono d’accordo con chi ritiene che fare letteratura o parlare di libri su YouTube significhi parlare per un’ora e mezza di un argomento/di un testo davanti alla webcam di casa, con intercalari e cuscinate. Quel modo di fare video è effettivamente finito da un pezzo, anche se perpetrato in varie forme: da qui a dire che il booktrailer e la videopoesia sono morti, però, ce ne vuole.

Il booktrailer può essere utilizzato, come abbiamo visto, con l’ads di YouTube, ma anche sui vari canali social (mai sentito parlare dei post di Google Plus che si possono inserire sui siti di nicchia con Adwords?). Ok, allora il booktrailer serve solo se si ha abbastanza budget per farlo e promuoverlo. Sì e no. Sicuramente, le opzioni a pagamento danno di più, ma anche un canale YouTube fatto bene con le videopoesie messe in playlist fanno molto (magari le case editrici le usassero!), come minimo per farsi conoscere con quella “cornice in più” che non guasta mai, visto i tanti pseudo con i quali ci tocca combattere. Quale, allora, la paura che si cela dietro la morte del booktrailer? Mah. Prendila come “la mia opinione”.

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ABOUT THE AUTHOR

Annarita Faggioni

Founder e direttrice del progetto Il Piacere di Scrivere, copywriter e scrittrice.

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