Poesia nei manga di Giuseppe Puppo

poesia nei manga

poesia nei mangaAccade in Italia: se parli con qualcuno delle tue passioni (e tra queste annoveri i fumetti) ti considererà un ragazzino. È singolare questa opinione, se si pensa che spesso queste persone per anni hanno sognato di diventare calciatori…
Ma il mondo va così, e tra i due quello che ha una passione infantile sei tu. Bene, io ti suggerisco di ignorare completamente il loro giudizio e, se fai già parte della grande famiglia dei cultori del genere, forse qui potrai trovare argomenti che rafforzino la tua posizione. Se, per contro, sei uno di quelli che ci considera dei bambini troppo cresciuti, ti invito comunque a leggere, sì da spiegarti perché a noi altri piace immergerci in un mare di carta e china, leggere altre vite, vivere altre storie, e fantasticare sul mondo e su noi stessi.

Perché c’è poesia nel manga e non solo?

Prima di addentrarmi nella trattazione, ritengo doverosa un’altra premessa, in due punti:
1) Tu che consideri infantile il mondo dell’animazione e dei fumetti, hai mai provato ad osservare con occhi diversi anche i classici Disney? Ti renderai conto che l’essenza racchiusa in quelle storie va ben oltre il banale intrattenimento per i più piccini, che tutti – a qualsiasi età – possono imparare qualcosa da tali racconti;

2) Esiste una differenza abissale tra fumetti e manga: la differenza più evidente tra il fumetto manga e quello occidentale risiede nelle modalità di narrazione, regia, impaginazione ed il rapporto che la storia ha con i personaggi (come ci ricorda anche la cara Wikipedia).

Poesia & Manga: i casi Death Note e GTO

Detto questo, passiamo al tema che mi è stato chiesto di trattare qui quest’oggi: la poesia nei manga. Per farlo, vi intratterrò su due tra i miei manga preferiti: Death Note e G.T.O.

poesie nei manga death noteDeath Note è un manga ideato e scritto da Tsugumi Ohba e disegnato da Takeshi Obata, incentrato su un ragazzo – Light Yagami – che decide di liberare il mondo dal male con l’aiuto di un quaderno dai poteri soprannaturali: il Death Note, appunto.

Come recita la prima regola, riportata sulla seconda di copertina, L’umano il cui nome verrà scritto su questo quaderno, morirà. Il piano di Light sarà “ostacolato” dall’Interpol e dal più famoso detective del mondo, conosciuto con lo pseudonimo di Elle. Intenzionato ad assicurare Kira (il nome con cui i media chiamano Light, dalla traslitterazione di killer) alla giustizia, il detective metterà in gioco le sue abilità, la sua reputazione e la sua vita per riportare la pace e la giustizia nel mondo.
Una trama solo in apparenza lineare, sconvolta dalle presenze demoniache, ultraterrene, e dalle doti intellettive sovrumane del giovane detective.
Ma cos’ha di tanto sensazionale questo manga, vi chiederete voi? Innanzitutto, il tema: sebbene si tratti del classico scontro tra il bene e il male, il tutto si colora di elementi etici e morali che lo rendono intrigante e fonte di notevoli dibattiti tra coloro che si schierano dalla parte di Kira e quelli che fanno il tifo per Elle…E la linea di demarcazione tra bene e male non è così netta!

Provare per credere 😉 Se questo non bastasse, la narrazione è condita da gustosi colpi di scena, momenti comici, un pizzico d’amore e tanti zuccheri (quelli ingurgitati senza sosta da Elle…ma non vi svelo il perché!).

GTO poesia nei mangaDi genere completamente diverso è G.T.O., manga partorito dalla mente folle di Tōru Fujisawa e che racconta le avventure di Eikichi Onizuka, professore ventiduenne ed ex-teppista di Shonan.

Un professore decisamente sopra le righe per aspetto, atteggiamento e metodi di insegnamento. A lui viene affidata la classe più problematica di tutto l’istituto, frequentata da ragazzini che – chi per un motivo, chi per un altro – hanno perso completamente la fiducia negli adulti.

Questi “teppistelli” scaricavano la loro delusione sugli insegnanti che tentavano di ristabilire quel rapporto di fiducia con loro. E questo è il primo grande insegnamento di tale manga: la scuola è uno dei luoghi più importanti per la crescita e la formazione dei giovani.

Con un approccio decisamente fuori dagli schemi, il professor Onizuka tenta di vincere la diffidenza dei suoi allievi, spesso a costo della sua stessa vita! Riuscirà il giovane Eikichi Onizuka, 22 anni, celibe, a far capire loro che non tutti gli adulti sono persone cattive?

Ed io, sarò riuscito a farvi ricredere sulla bellezza del mondo dei manga?

Giuseppe Puppo
Blogger di Caramelmindmaze

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ABOUT THE AUTHOR

Annarita Faggioni

Founder e direttrice del progetto Il Piacere di Scrivere, copywriter e scrittrice.

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