Creare una libreria nel proprio blog: l’esempio DuDag

blogDuDag è un giovane blog letterario che ha accettato la sfida editoriale creando uno spazio riservato agli autori che vogliano pubblicare in una piattaforma nuova, in una sorta di libreria virtuale. Ci spiega tutto Lorenzo Baravalle, resposabile del team DuDag.

Dudag è un progetto letterario di ampio respiro, che consente ad autori e lettori di confrontarsi con una piattaforma di self-publishing di tutto rispetto. Puoi spiegarci come funziona?

DuDag non vuole essere una casa editrice, ma come hai già ben evidenziato tu, una piattaforma dove poter parlare di libri, di trame, intrecci e personaggi, e magari farlo con gli autori stessi. DuDag è un canale, dove i lettori decretano il successo di un’opera.
Uno scrittore, inedito o meno, può pubblicare il suo libro esclusivamente in digitale gratuitamente. Il libro sarà venduto a 1€, di cui il 50% dell’utile spetta allo scrittore, che conserva tutti i diritti d’autore sull’opera. In altre parole è libero di pubblicare con una realtà editoriale tradizionale senza dover pagare penali o percentuali sul contratto a DuDag. Noi chiediamo solamente di venir menzionati come pubblicatori dell’opera.

In Rete i blog letterari hanno assunto quasi la stessa importanza della critica comunemente intesa. Qual è la marcia in più di Dudag rispetto a blog di livello come CriticaLetteraria, oppure Gli Amanti dei Libri?

Loro sono realtà grandi, capaci, ma diverse da DuDag, se vogliamo complementari. Con DuDag si vuole porre l’accento non tanto sulla critica letteraria (che ha raggiunto su internet livelli altissimi, paragonabili a quella del mondo offline, senza il quasi), quanto più sulla pubblicazione. Vogliamo offrire un canale per farsi notare da un lato, e dall’altro la possibilità di leggere un bel libro senza spendere un capitale. Per noi la qualità è importantissima, e questo è testimoniato dal fatto di aver pubblicato due finalisti e due segnalati del Premio Italo Calvino, la competizione per esordienti più importante d’Italia. Abbiamo pubblicato su DuDag studenti selezionati da scuole di scrittura di livello, e segnalati da autori oramai affermati, come Massimo Tallone, Consolata Lanza e Matteo Bortolotti.

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Attenzione però, i “Segnalatori” non sono dei “raccomandatori”: la differenza è lieve ma fondamentale. La prima è fatta da parigrado, la seconda è imposta dal potere costituito. Massimo, Consolata, Matteo e tutti gli altri hanno raccolto il nostro invito da lettore ancora prima che da scrittori e senza guadagnarci nulla.
Perché ci piace leggere, prima di tutto. E ci piace il passaparola. È stato il passaparola che ci ha fatti conoscere con grandi realtà come Tutta Colpa Della Maestra, il miglior sito letterario ai Macchianera Italian Awards 2012, di cui abbiamo pubblicato il libro questa settimana: grazie alla rete queste cose succedono.

Sta a noi cercare di creare porte e non muri. Twitta questa frase.

Recentemente abbiamo parlato del valore di un libro in termini di materiali. Secondo te, quali parametri mostrano il valore di un e-book?

L’ebook ha un’enorme qualità inespressa e mai sottolineata: attraverso l’ebook un autore è solo parole. Non ci sono copertina, spessore delle pagine, tipo di carattere o altro ad influenzare un giudizio (inconsciamente succede anche questo!), ma è nudo davanti al lettore. È solo parole, appunto.

Come pensi si stia muovendo il mondo editoriale con il digitale?

L’editoria sta guardando il digitale come un leone ne guarda un altro: non sa bene come muoversi, ci gira attorno, cerca di fare la voce grossa e subito dopo cerca di essere conciliante. Forse non abbiamo ancora capito, noi “digitali” e l’editoria tradizionale, che potremmo essere una risorsa l’uno per l’altro.

Cos’ha l’Italia in più e in meno rispetto agli altri Paesi, ormai abituati all’e-book?

Troppi iPhone e troppe poche applicazioni iBooks installate sopra…


Cosa pensi del Piacere di Scrivere e del suo percorso? Lo consiglieresti? Perché?

Il Piacere di Scrivere è l’evoluzione dei blog letterari. È stato capace di anticipare dinamiche che per forza arriveranno, ma nei prossimi anni. Quindi sì, consiglio di guardarlo attentamente e studiarlo, perché se volete aprire un blog letterario, nei prossimi mesi quella sarà la strada.

Un autore che volesse ottenere un contatto diretto con voi, dove deve andare?

Sul nostro sito possono reperire gran parte delle informazioni, possono usare l’area di FAQ per farci una domanda o scriverci a info@dudag.com. Inoltre, i nostri canali social, Facebook e Twitter (@dudagLibri), sono attivi quotidianamente.

Nel frattempo io approfitto per invitarvi a diventare Lettori su DuDag. Basta registrarsi qui, è gratuito e velocissimo.
Cosa ne pensate? Vi ricordo che questo post partecipa al “Commenta & Vinci”, che mette in palio un video sulla vostra attività di scrittori! Potete commentare su Twitter con l’hashtag #piattaformadudag.




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ABOUT THE AUTHOR

Annarita Faggioni

Founder e direttrice del progetto Il Piacere di Scrivere, copywriter e scrittrice.

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