Marketing editoriale: case study Fabbri Editore

fabbri editore case study

Fabbri editoreSono convinta che si possa sempre imparare dai grandi brand dell’editoria, non fosse altro per il lavoro di marketing che c’è dietro. In questo caso, l’engagement strategico nella collana SCRIVERE sicuramente lascia il segno.

Un brand riconosciuto

La Fabbri Editore è ormai un brand specializzato nelle collane di fascicoli, riuscendosi ad adattare ai nuovi formati in tempo record (sì, ho un parente con diverse enciclopedie  Fabbri di 20 anni fa e il rinnovamento è evidente). Cambiare per aumentare il fatturato e campagne di marketing strutturate per trovare nicchie redditizie nel breve periodo.

Ovviamente, Fabbri sa perfettamente che è nei primi numeri che si fidelizza il cliente, come sa che la frequenza di rimbalzo (ovvero le persone che non acquistano dopo il primo numero) è altissima. Da qui, la scelta di proporre subito abbonamenti e iniziative.

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Una strategia di marketing a vari livelli: il target

Per definire il target di una nuova pubblicazione, Fabbri fa diversi studi, aiutandosi (immagino) con istituti di ricerca per questionari campione. Una volta selezionata la nicchia, se ne analizzano le esigenze e si predispongono le campagne a vari livelli: televisione, giornali, manifesti, social network (anche se da questo lato tutto e migliorabile…).

L’engagement diretto

Chi legge una collana dedicata alla scrittura? Chi scrive. Una banalità dai diversi risvolti: scrivono i giornalisti, i blogger, i copywriter, gli scrittori (e solo in questo ultimo gruppo c’è di tutto). Cosa accomuna tutta questa gente, oltre al fatto di scrivere? Farsi pubblicare, anzi, farsi vedere.

Qui arriva il genio della proposta “Scrivere”: tu scrivi, io vedo quelli che mi faranno vendere di più (i più votati) e li pubblico in un inserto a parte ogni tanto.

Fabbri editore

“L’ogni tanto” che fa la differenza

Perché Fabbri non inserisce l’inserto in tutti i numeri? Motivi organizzativi sicuramente, ma c’è di più. Gli argomenti del concorso sono gli stessi spiegati nei volumi. Finché non arriverà il numero con l’inserto, moltissimi compreranno le puntate intermedie, un po’ per completare la collezione, un po’ per imparare.

Fabbri è riuscita a creare più numeri primi: i numeri con inserto vendono di più, perché ci saranno tutti quelli che hanno partecipato al concorso più parenti, amici, conoscenti. C’è chi, inconsapevolmente, farà gratuitamente pubblicità ai canali Fabbri. Ah, un contentino di migliaia di nuovi utenti alla piattaforma, non si sa mai.

Cosa è mancato

In questo gioiello di marketing editoriale sono mancate alcune cose fondamentali:

La gestione diretta di Fabbri avrebbe sicuramente aumentato la serietà del concorso e l’affidabilità del brand. In più, sarebbe stato il giusto motore per una strategia completa sui social network (aumentando followers e condivisioni).

– Gli strumenti giusti. Come ho già detto su Google Plus, la collana va bene come enciclopedia, ma mi lascia perplessa sugli esercizi, di riferimento diretto a testi che hanno già venduto per i fatti loro. Consiglio a Fabbri di migliorare la sezione con esercizi senza riferimenti e, possibilmente, con qualcosa di più sfizioso.

Il diavolo e l’acqua santa?! Non si può mettere Pavese con Brown: è pura blasfemia.

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ABOUT THE AUTHOR

Annarita Faggioni

Founder e direttrice del progetto Il Piacere di Scrivere, copywriter e scrittrice.

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