L’ebook è morto? Lunga vita al self-publishing!

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Nelle ultime settimane ha fatto molto discutere, riaccendendo una guerra che va avanti ormai da anni e che ha scarso senso di esistere.
Sto parlando dell’articolo pubblicato da Repubblica (ripreso dal New York Times) sul triste declino dell’ebook e ovviamente dell’annosa guerra del formato cartaceo a quello digitale.

Chiariamo le cose

Prima di tutto è necessario mettere un po’ in chiaro le cose.
Per chi non lo avesse letto, l’articolo di Repubblica dichiarava a gran voce che il mercato dell’ebook è in declino, visto che negli Stati Uniti il mercato avrebbe perso il 10%, fermandosi al 20% (comunque sostanzioso visto il nostro striminzito 3%*) del totale del mercato editoriale americano, e che i lettori preferiscono quindi il formato cartaceo.
Innanzitutto bisogna sottolineare che questa inferenza è ingiustificata. La causa più probabile del calo nelle vendite degli ebook, infatti, non è una preferenza dei lettori per il libro cartaceo bensì, come sottolinea l’interessante articolo di Matthew Ingram su Fortune.com, l’accordo (al limite del Trust) stretto dalle case editrici per mantenere alti i prezzi degli ebook.
Inoltre i dati su cui si basa l’inferenza non sono errati ma certo sono parziali e letti nel modo sbagliato.
Se si guarda il quadro generale si vede come non sia l’ebook in generale a uscirne sconfitto, bensì le case editrici tradizionali, mentre a raccogliere l’alloro del vincitore sono proprio i tanto denigrati self-publisher.

Self-publishing vincitore morale (e non solo)

I dati riportati da Repubblica e dal New York Times provengono dall’Association of American Publisher e riguardano quindi solo il mercato dei titoli pubblicati dagli editori aderenti all’associazione stessa, ignorando una fetta di mercato consistente e in continua crescita negli U.S.A.: quella dei titoli pubblicati in modo indipendente.
Se si analizzano i dati di Author Earnings si vede come il mercato degli ebook in generale tenda a mantenersi costante ma: le vendite dei titoli pubblicati da editori tradizionali sono stati in continuo declino su Amazon, mentre aumentano costantemente le vendite di titoli autopubblicati e addirittura sprovvisti di ISBN.

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La vera inferenza che è lecito fare a partire da questi dati è quindi non che il mercato degli ebook sia in contrazione, bensì che all’interno del grande calderone del mercato degli ebook c’è chi sta vincendo e chi sta perdendo: chi esce vincente dalla lotta tra editori tradizionali e autori indipendenti sono proprio questi ultimi. D’altronde, le case editrici si sono tirate la proverbiale zappa sui piedi quando, spinti da eccessiva avidità, hanno cercato di mantenere troppo alti (7-10euro contro i 2-3euro di media per i titoli autopubblicati) i prezzi degli ebook.

La situazione in Italia

Un dato è difficilmente confutabile, fra quelli riportati da Repubblica, quello relativo al mercato degli ebook in Italia, che continua ad attestarsi intorno al 3% del totale del mercato editoriale e che quindi non è ancora realmente decollato.
Tuttavia, malgrado ciò che aggiunge Repubblica circa questo argomento, i dati dell’AIE continuano a segnalare una fortissima crescita di questo mercato, che fa bene sperare per i prossimi anni.
Secondo l’AIE, infatti:

  • il valore (in migliaia di euro) del mercato degli ebook ha registrato un aumento del 55,9% dal 2012 al 2013;
  • gli acquirenti di ebook sono aumentati del 14,1% (raggiungendo il 5,5% del totale degli acquirenti di libri)
  • i lettori (ovvero anche coloro che hanno scaricato un ebook senza acquistarlo) hanno subito un incremento del 18% dal 2012 al 2013.**

E bisogna tenere a mente che questi dati non possono tenere conto di una già vasto mercato clandestino degli ebook.
Insomma, anche in Italia ci avviamo rapidamente ad una diffusione sempre più capillare degli ebook e questo dato, unito a quelli relativi al costante, anche se non esplosivo, aumento della produzione di libri autopubblicati (+8,3% dal 2010 al 2013**) contribuisce a fare di questa l’età d’oro del self-publishing in Italia.

*Fonte: AIE
** Fonte: Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2014, AIE

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ABOUT THE AUTHOR

Copywriter per professione, scrittrice per passione, innamorata di fantasy e horror e strenua sostenitrice del self-publishing. Sono testarda e un po' megalomane. Attualmente la mia principale occupazione è convincere il mondo che il self-publishing è il futuro dell'editoria. Il resto sono hobby.

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