Bloggo sì o no, com’è andata a finire

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landing page autorePer chi c’era, per chi non c’era e per chi inseguiva una sua chimera, oggi faccio un po’ il riassunto di quello che ci siamo detti in casa Supersummit su come l’autore dovrebbe gestire un blog online.
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Bloggo sì o no? Ho scelto di SI’

Espandi le idee e crea qualcosa di mai visto prima

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Sei un autore, quindi un vulcano di idee in espansione. Quando crei un blog per promuovere il tuo libro, il problema principale sono i contenuti. Puoi parlare di te, del tuo libro (come è nato, come l’hai pubblicato, su quale genere si sviluppa) e delle varie conferenze on/offline, ma poi dovrai inventare qualcosa di nuovo.

Altrimenti, inutile partire con un sito. Guardati intorno: ci sono centinaia di blog in Blogspot dove ognuno recensisce altri autori per far vedere il proprio libro. Evita la via inflazionata e segui la tua strada! PS. Nulla con chi utilizza il servizio di Google se lo usa bene, ma tante strategie ritrite al bannerone gradirei non vederle più.

Una pagina “Chi siamo” a effetto

Impara a raccontarti: perché, su millemila autori presenti online, i lettori dovrebbero scegliere proprio te? Per darti una mano, ti ho lasciato un articolo sullo storytelling d’autore.

Una struttura landing page + blog interno

Il tuo obiettivo principale è vendere il tuo libro? Una soluzione può essere un sito con landing page che mostri le testimonianze di chi ha già letto il testo, evidenziandone i pregi e con un link ai maggiori store. Nel blog inserirai, invece: curiosità, giveaway, eventi ed iniziative. Ho trovato questo tema per WordPress che ti può essere utile: si chiama Flatbook e costa meno di 40 dollari [Themeforest non mi ha pagato per questo link].

Bloggo sì o no? Ho scelto di NO

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Vai di Google Plus: non ci sono alternative. Fai community, inserisci contenuti sempre nuovi all’interno della pagina, invita i tuoi lettori a lasciare testimonianze attraverso Google Books. Serve a tutti, anche a chi ha un blog, ma a te di più. Non aver timore di organizzare eventi in hangout  e/o blogtour efficaci per consentirti un certo posizionamento. Porta avanti Google Books e Amazon come store principali (Google Libri aggiunge tutti gli store, Amazon è Amazon).

Sperimenta sempre e crea una rete sfruttando bene gli hashtag. Utilizza una pagina Facebook che catturi attraverso frasi brandizzate del tuo libro (ma prima cerca di avere un certo numero di persone nella tua pagina). Impara dalle maggiori case editrici, che su Facebook si muovono molto bene.

Questo vale per chi ha un blog, ma soprattutto per chi non lo ha e ha intenzione comunque di posizionarsi per vendere il proprio libro.

Cosa non deve mancare mai

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Oggi come mai l’autore deve dare un’occhiata al marketing, inteso come il “sapere con chi sto parlando”. Faccio un esempio personale sul romanzo che sto scrivendo. Io ritenevo di parlare a un pubblico di adolescenti che amava un certo genere. Chiedendo poi all’editor di Dbooks, invece, ho scoperto che i miei lettori saranno adulti dai 30 ai 45 anni. Un cambio di prospettiva enorme, soprattutto per il mio protagonista…

Altra cosa, non personale: se non sai cosa fare, chiama chi lo sa fare. Pochissimi autori hanno contatto con la blogosfera di settore e, spesso, non sanno come presentarsi. Stesso discorso vale quando si deve richiedere una recensione, gestire una pagina social, realizzare una copertina. Vai da chi lo sa fare (e fatti rilasciare la fattura!).

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ABOUT THE AUTHOR

Annarita Faggioni

Founder e direttrice del progetto Il Piacere di Scrivere, copywriter e scrittrice.

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