La prefazione: cos’è e come si scrive

prefazione

La prefazione non è passata di moda, anzi: è il secondo biglietto da visita per un buon libro, dopo la copertina. Ecco cos’è e come si può scrivere una prefazione.

Cos’è

La prefazione è una piccola lettera di apertura. Se un ospite venisse a casa, la prefazione sarebbe il vassoio con i pasticcini che si vede dopo aver varcato la soglia.

La prefazione non supera le due/tre pagine e non comincia quasi mai con “Caro lettore”. Nel mondo contemporaneo, spesso è brevissima e scritta dall’autore stesso come primo ringraziamento per aver acquistato il libro.

Questa paginetta e mezzo, però, si può usare in modi diversi. Ecco come scriverla prima che il lettore passi a leggere la tua storia.

Ricorda che leggere la prefazione non è obbligatorio, ma scriverla bene sì.

Se la scrivi tu

Se la scrivi tu, la prefazione sarà la tua presentazione al lettore. Per dare il benvenuto, potresti evitare di raccontare il finale della tua storia (spoiler!) o la storia autobiografica della tua vita.

Molto interessante potrebbe essere raccontare com’è nato il libro, ma forse è meglio dopo aver letto la storia, quindi come postfazione.

La prefazione è un’introduzione al mondo in cui il lettore volerà nelle prossime pagine. Quindi, un ringraziamento per aver scelto il libro ci sta, quale messaggio vuoi trasmettere, perché scrivi e cosa significa per te quell’opera.

Uno storytelling ben scritto è sicuramente la strada più efficace. Fa in modo che la tua lettera sia la ciliegina sulla torta di un libro ottimo, almeno nella presentazione generale.

Se la scrive un tuo personaggio

Questa tecnica sta diventando molto popolare. Il protagonista della storia parla direttamente al lettore. Se non hai problemi di schizofrenia, ma soprattutto se hai fatto una caratterizzazione seria del personaggio.

Il personaggio potrebbe rivelare un aneddoto o un antefatto utile a far capire la storia e non è detto che si tratti del protagonista. Interpretare un proprio personaggio può essere difficile, ma basta pensare a come ha risposto nei dialoghi del libro o come reagirebbe se si trovasse nella situazione di presentarsi a un estraneo.

Se la scrive qualcun altro

Se la prefazione è scritta da un’altra persona, assicurati che questa sappia scrivere (è triste, ma è così) e che abbia letto il libro. Se la persona è autorevole in un determinato settore, non solo nella letteratura, meglio è, perché aumenta il valore del libro.

Per esempio, se hai scritto una storia d’amore, potrebbe essere interessante avere una prefazione di uno psicologo sulle dinamiche di coppia. Anche qui, è necessario pregare chi fa la prefazione di non inserire spoiler e di non superare le tre pagine.

Se la prefazione è di una persona autorevole, puoi inserire il suo nome in copertina. Direttamente sotto il titolo, indicherai “Prefazione di…”.

Quando scrivere la prefazione

La prefazione si dovrebbe scrivere solo a libro completato, prima di passare all’impaginazione e dopo aver corretto le bozze. In questo modo, avrai ben chiaro il messaggio che vuoi trasmettere e cosa il tuo lettore deve scoprire all’interno del libro.

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2 comments on “La prefazione: cos’è e come si scrive”

  1. margherita savastano

    Grazie,mi è stato utile leggere i consigli per scrivere un libro che non sia solo tale, ma che contenga anche un messaggio.Per chi non ha nulla da lasciare alla sua morte, nè nipoti nè vita eclatante o famosa, uno scritto può resistere più a lungo di un patrimonio economico.

    • Annarita Faggioni
      Annarita Faggioni

      Grazie a Lei per la testimonianza.

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