Intervista alla casa editrice Edizioni Tlon

casa editrice tlon

La casa editrice è nata nel 2016, ma ha molto da raccontare. Ecco l’intervista ai tre editori protagonisti di questa avventura.

L’intervista

1) Secondo voi, quanto la scienza, l’esoterismo e la filosofia hanno margini di mercato oggi?



Ciò che osserviamo con la nostra attività editoriale e di divulgazione è un interesse crescente nei confronti di questi temi. Filosofia ed esoterismo possono aiutare moltissimo nella scoperta di sé, molto più di quanto facciano le tecniche moderne di manipolazione e programmazione mentale, di coaching e di motivazione. Rappresentano una fonte culturale affidabile, che ha il vantaggio di essere stimolante, cioè di aiutare a cambiare a livello pratico la propria vita. Ovviamente questo favorisce una serie di iniziative editoriali che hanno il solo scopo di cavalcare l’onda e vendere grandi quantità di “libri gemelli”, cioè di libri ripetitivi scritti e pubblicati al solo scopo di replicare il successo dei bestseller del settore. I lettori devono quindi fare attenzione e cercare le pubblicazioni autentiche e originali, per non cadere in simili tranelli.

2) Da dove nasce il nome Tlon?

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L’editore Nicola Bonimelli

Il nome che abbiamo scelto nasce da un racconto di Jorge Luis Borges, Tlon Uqbar Orbis Tertius, che racconta dell’iniziativa di una serie di esperti (filosofi, chimici, fisici, poeti) di creare un’Enciclopedia su un mondo immaginario, che però nel corso del tempo viene creduto vero, tanto da sostituire il mondo reale. Spariscono le lingue dominanti (francese, inglese, spagnolo) e le persone iniziano a parlare la lingua di Tlon, ad adottare la scienza di Tlon, la medicina di Tlon. Una prospettiva terrificante, che incarna bene l’epoca della post-verità, che rappresenta l’incapacità di analizzare le notizie in modo ragionevole, in cui si sceglie in base a emozioni e istinti incontrollati. Abbiamo quindi scelto il nome di un pianeta finto per parlare di qualcosa di vero, cioè della ricerca della conoscenza. Quando il mondo vero finisce per diventare favola, e diventa difficile riconoscere la differenza tra vero e falso, la ricerca della verità può essere portata avanti solo sotto forma di bugia, invenzione, immaginazione.

3) Vi occupate anche di eventi e di teatro: qual è il vostro segreto?

Avere moltissime visioni da realizzare, e desiderare al di là delle difficoltà pratiche, che in un Paese come il nostro sono moltissime. Non crediamo che i filosofi siano per natura asociali, pensiamo possano essere anche buoni performer, e allo stesso tempo imprenditori. Per questa ragione – pur facendo i conti ogni giorno con le responsabilità di una struttura complessa come la nostra (Libreria Teatro, casa editrice e agenzia di eventi) – riteniamo necessario creare occasioni di incontro in diverse parti d’Italia e all’estero, totalmente autofinanziate e quindi libere da divieti e dogmi di alcun tipo. Per farlo occorre intravedere delle possibilità, avere l’urgenza di comunicare e le competenze tecniche per rendere tutto questo sostenibile.

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Maura Gancitano e Andrea Colamedici, editori di Tlon

4) Com’è cambiato l’approccio umano al mondo dopo l’avvento dei social?

È un argomento su cui riflettiamo costantemente, e che dunque non può esaurirsi con una risposta semplicistica. Mettiamola così: come sostengono molti studiosi del campo, l’essere umano non ha la struttura mentale adatta a sostenere la complessità della vita virtuale. Non abbiamo avuto il tempo necessario ad abituarci a tecnologie così complesse, a questo modo di entrare in relazione, che spesso tira fuori il peggio di noi. Non siamo educati a interagire sui social, non c’è nessuno che ci controlla, quindi se non riusciamo a riconoscere le nostre emozioni e i nostri istinti siamo portati a dei comportamenti bestiali: a farci giustizia da soli, a insultarci, a litigare su questioni banali, e a rinchiuderci nelle nicchie che scegliamo, le cosiddette “camere dell’eco”, cioè quegli ambienti in cui tutti sono d’accordo con noi e rafforzano l’idea che siamo nel giusto. Questo può distruggere le relazioni e la capacità di includere chi la pensa diversamente da noi.

5) Chi volesse proporre un proprio testo da voi cosa dovrebbe fare?

Dopo aver dato uno sguardo al nostro catalogo per capire se il testo può rientrare nella nostra linea editoriale, può scriverci a redazione@tlon.it. Ovviamente non chiediamo contributi, perché sebbene il lavoro dell’editore sia rischioso, come tutti i lavori imprenditoriali, tale rischio non può in alcun modo ricadere sull’autore.



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