Intervista a Garzanti Editore sulle opportunità del web

garzanti editore
Garzanti Editore è la casa editrice che fa venire in mente i più importanti nomi della letteratura italiana. Ancora oggi, dietro alla Garzanti c’è un team di appassionati che ogni giorno fa cultura contemporanea senza far rumore. Oggi conosciamo questa realtà intervistando il direttore editoriale della Narrativa Garzanti, Elisabetta Migliavada. Prima di iniziare, vorrei ringraziare Francesca Rodella dell’ufficio stampa Garzanti, che è stata di una gentilezza veramente squisita.

Il mondo della narrativa Garzanti Editore

Garzanti Editore direttore editoriale1) Negli ultimi anni si sente parlare di crisi della cultura o, nello specifico, di crisi della letteratura, accanto alla frase “Troppi scrivono e pochi leggono”. Altri, invece, fanno riferimento ad alcuni generi letterari in particolare, definendoli “generi spazzatura” o “generi commerciali”. Quanto c’è di vero secondo voi?

Elisabetta Migliavada: Stiamo vivendo un momento difficile, ci troviamo in una situazione di crisi su diversi fronti, sia in ambito politico, che economico. E questa crisi si riflette, ovviamente, anche sul mercato del libro. Ma non direi che la letteratura sia in crisi. Anzi, io penso che sia proprio in momenti come questo che la forza della letteratura emerge. Perché spesso le nuove voci nascono in reazione alla crisi generata dal mondo, dall’ambiente, dalle difficoltà nella vita quotidiana. È sempre stato così, se guardiamo alla storia, se osserviamo, ad esempio, i grandi romanzieri del passato.

Quindi io sono ottimista. E poi l’Italia, in quanto a iniziative culturali, è piena di entusiasmo e vivacità: non penso solo ai festival letterari più importanti, ma anche a quelle piccole realtà locali che lottano per avere uno spazio e sfidano la crisi per poter parlare di libri e di letteratura. Queste iniziative, portate avanti da uomini di cultura, da tantissime donne, dai librai e dalle libraie, sono il cuore pulsante della vita culturale italiana.

Dall’altra parte c’è il discorso di quanti leggano in Italia. Purtroppo i dati che riceviamo ogni anno non sono molto incoraggianti, in Italia si legge troppo poco. E sta anche a noi cercare di lavorare perché questa tendenza cambi. È certamente anche vero che invece si scrive molto, ma non ritengo questo un male. Il fatto che ci siano ‘tanti aspiranti scrittori’ si ricollega a quello che dicevo prima. Perché questa è la ‘pancia’ dell’Italia, le migliaia di voci che si esprimono sono tante, molte, poliedriche. Ed è un bene. Certo, consiglierei ai tanti ‘manoscrittari’ di leggere un pizzico di più: ce lo insegnano proprio i grandi scrittori. Prima di scrivere, leggete. Confrontatevi. Solo così la vostra voce diventerà più originale e più viva di prima.

2) Stiamo vivendo una svolta epocale, quella dell’e-book. Il fenomeno è già una realtà negli USA e in Italia stenta a decollare. Secondo la vostra esperienza, è una grande opportunità o una moda?

E.M: In Italia la crescita è più lenta che negli Stati Uniti, ma non si può dire che l’ebook sia fermo. Cresce, ma lentamente. Io credo che lo sviluppo del libro elettronico debba essere considerato un’opportunità. Un’opportunità per raggiungere nuovi pubblici, per ampliare la base dei lettori.

3) Garzanti è un nome che fa tornare alla mente grandi nomi della letteratura italiana. Spesso, però, ci si dimentica che dietro al nome ci sono passione, lavoro, ma soprattutto persone… Da chi è composto questo team di appassionati che scegliono i prossimi best-sellers?

redazione garzanti editore

E.M: Dietro ciascun libro c’è un grandissimo team. Un team che è composto dalla parte editoriale, che ha il compito di scegliere il libro e di seguirne la nascita e la crescita, dalle prime fasi, fino alla pubblicazione. Ma non solo. Gli editoriali, da soli, non potrebbero fare nulla. Perché dietro a un libro ci sono tante, tantissime persone.

Ci sono gli scout che lavorano per noi nei Paesi più importanti del mondo e che filtrano per noi le proposte. Ci sono i redattori che lavorano minuziosamente sui testi. Ci sono i traduttori, che danno la voce italiana alla letteratura del mondo. Ci sono i grafici delle copertine, che traducono il libro in un’immagine.

C’è l’ufficio diritti che conduce le trattative per l’acquisto dei diritti. Ci sono l’ufficio stampa e il marketing che lavorano sulla promozione e diffusione mediatica del libro. E c’è l’ufficio commerciale che promuove e distribuisce i libri nei punti vendita. In Garzanti siamo un bellissimo gruppo, molte sono donne, e lavoriamo con grande affiatamento ed entusiasmo.

4) Anche un autore esordiente ha quasi “paura” di presentare un proprio libro, temendo di rimanere deluso ed inascoltato a prescindere perché sa di parlare ad un grande nome dell’editoria italiana. Come superare queste remore e presentare il proprio libro da voi?

E.M: Non bisogna avere paura! Non abbiamo mai mangiato nessun manoscrittaro! Ma bisogna avere pazienza e determinazione. Io consiglio a quelli che hanno un libro nel cassetto di non avere timori. L’importante è partire con il piede giusto. Ci arrivano moltissime nuove proposte ogni giorno. Noi le guardiamo tutte, mediamente, però, i tempi sono un po’ lunghi, sui sei mesi. Se posso dare un consiglio: prima di inviare la vostra opera, osservate i cataloghi delle diverse case editrici e cercate di capire se quello che avete scritto è in linea con le pubblicazioni dell’editore. E poi mandate la vostra opera, ma accompagnatela a una lettera dove spiegate che cos’è e perché l’avete scritto.

Poi vorrei segnalarvi anche un’importante iniziativa del gruppo Gems, di cui Garzanti fa parte, che si chiama Io Scrittore. Nata da un’idea di Stefano Mauri, è il primo concorso on line organizzato da un gruppo editoriale. Partecipando (e arrivando tra i primi 30) si può essere pubblicati in ebook dal nostro Gruppo. Poi gli editor delle case editrici, in totale autonomia, scelgono se tra quei trenta ce ne sono alcuni da pubblicare in cartaceo con il loro marchio. La valutazione dei testi che arrivano in finale è fatta dagli altri partecipanti secondo un sistema a mio parere molto democratico.

5) La narrativa per il letterato è un fluire di emozioni, per il lettore un fiume dal quale lasciarsi trasportare… Per voi?

E.M: Prima di tutto un libro mi deve emozionare, far sognare, mi deve trasportare in un altro mondo. Deve conquistare prima il mio cuore e poi la mia mente. Lo può fare con diversi mezzi, con le immagini, con la storia, con la scrittura. L’ideale è che succeda con tutte queste tre cose assieme. Mi devo allo stesso tempo identificare nei suoi personaggi, ma devo anche sentirmi lontana. Perché mi deve stupire, spiazzare, deve essere qualcosa di straordinario nell’ordinario della vita che vivo ogni giorno.

6) Il mondo del web offre tantissime possibilità per conoscere i lettori e per entrare in contatto diretto con loro. Quali sono i canali che utilizzate di più?

E.M: Il mondo del web è ricco, poliedrico, vivo. E in continua evoluzione. Per noi rappresenta un canale molto grande e utile per avvicinarsi ai lettori. Lavoriamo molto su Facebook, Twitter, con i blog letterari. È un canale molto veloce, che va tenuto d’occhio quasi ogni ora, ma che ha un grande vantaggio: l’interazione con il pubblico è immediata. E questo per noi è importantissimo. È fondamentale avere un contatto diretto con i lettori più diversi. E solo Internet dà questa possibilità.

7) Cosa amate e che cosa odiate dei blog letterari?

E.M: Amo tutto dei blog letterari! Amo la loro ricchezza, la loro fantasia, la loro continua curiosità. Ma, da donna, lasciatemi dire che c’è una cosa che amo più di tutte, e cioè il fatto che siano condotti e ideati per lo più da donne.
Recentemente l’organizzazione statunitense Vida ha effettuato una ricerca rivelando che le percentuali di recensioni scritte da giornalisti di sesso femminile sono la minoranza come anche le recensioni a libri scritti da donne. Eppure, da editor, vi posso dire che la quantità di titoli a firma femminile è su tutt’altre percentuali, più elevate e decisamente più premiate dalle classifiche (non solo di vendita, anche e soprattutto di gradimento) rispetto a queste cifre esigue.
Quindi ben vengano i blog letterari! Sono le donne ad animarli. Donne che si sono conquistate la propria libertà. Sono tante le autrici che hanno intercettato e recensito, anticipando sovente di mesi, successi commerciali e letterari. Quindi colgo l’opportunità per dire loro un grande grazie.

8) Cosa pensate dell’opportunità del booktrailer per avvicinare i lettori al libro?

E.M: Il booktrailer è un’opportunità per far conoscere il libro tramite un altro linguaggio, quello cinematografico, quindi è un modo per conquistare nuovi lettori. A patto, però, che si trovi il canale giusto dove veicolarlo.

Ringraziamo Elisabetta Migliavada e tutta la casa editrice Garzanti per questa opportunità 🙂 E voi, cosa vorreste chiedere alla Garzanti Editore?

image_pdfimage_print

ABOUT THE AUTHOR

Annarita Faggioni

Founder e direttrice del progetto Il Piacere di Scrivere, copywriter e scrittrice.

Commenta

Calendario

dicembre: 2016
L M M G V S D
« Nov    
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031  
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: