Appunto n°6: Il Tempo dell’Ascolto

imparare ad ascoltare

Momosi saluti a tutti!

Quante momose cose avrete da fare, quanti momosi pensieri per la testa vi scorreranno come treni ad alta velocità!

Le giornate sono momosamente piene di impegni e il vostro momoso orologio non fa che scandire i vostri istanti e rimproverarvi dei vostri momosi ritardi.

“…. È tardi! È tardi, sai? Io sono già in mezzo ai guai! Neppure posso dirti “ciao”: ho fretta! Ho fretta, sai?” 

diceva così il Bianconiglio in “Alice nel Paese delle Meraviglie”, e anche io oggi sono proprio in momoso ritardo!

Ci sono momosi momenti che ci lasciamo catturare dalla frenesia, crediamo che spesso non riusciremo a concludere niente, nonostante siamo riusciti a fare così tante cose… pure a costruire l’arca di Noe che nessuno ci aveva chiesto!

E’ inutile negarlo: il momoso Tempo scorre, e noi non possiamo momosamente fermarlo.

Ma a volte penso che sarebbe bello sentire il proprio Tempo.

Un Tempo Soggettivo.

Momo&Mimo orologio

#Appunto n°6: Il Tempo dell’Ascolto

“Il tempo è la dimensione nella quale si concepisce e si misura il trascorrere degli eventi. Esso induce la distinzione tra passato, presente e futuro”  (cit. da Wikipedia)

Il problema spesso e volentieri momosamente riflettendo non è il Tempo in sè, ma la Concezione di Tempo!

Cos’è per voi il Tempo?

No, non guardate il vostro orologio!

Vi ho visto… dunque, cos’è il Tempo?

O forse vi devo chiedere: il Tempo si Ascolta? Si investe sul Tempo o si perde?

Sin dai primi anni di scuola ci insegnano quando è il momento del gioco, del pranzo, della merenda, del sonno, ma per tutto il corso dell’educazione scolastica difficilmente ci concedono il Tempo dell’Ascolto.

Un Tempo Soggettivo, quello scandito dall’Orologio Personale che disegniamo noi.

Quello dell’Interesse, che ci porterebbe un giorno ad avere una formazione completa della nostra persona.

Imparando anche ad Ascoltare il nostro Tempo, forse impareremmo a non perderne:

“Non é vero che abbiamo poco tempo: la verità é che ne perdiamo molto.

(Seneca)”

Secondo Seneca se ne perde molto, ma a mio parere si investe così momosamente tanto in cose che non sono di nostro principale interesse da farci sentire frustrazione e delusione.

Quindi momosini, ogni tanto, appoggiamo gli orologi e fermiamoci.

Cerchiamo di fare almeno qualche minuto di ritardo, osservare un fiore mentre stiamo passeggiando, sentire il rumore del vento che soffia tra le foglie degli alberi, o cerchiamo di dedicare Tempo a ciò che ci fa scappare anche un solo piccolo e momoso sorriso.

Adesso sentite il Tempo?

Forse ancora no, ci vorrà allenamento.

Ma lo sentirete….datevi un po’ di Tempo!

 

 

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Monica Donelli

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