Il sentiero… di Cristina Caboni

cristina caboni il sentiero dei profumi

Cristina Caboni Il sentiero dei profumi

Dopo l’intervista su InfoOggi, in cui abbiamo chiesto a Cristina di raccontarci il suo mondo, per il Piacere di Scrivere l’autrice de “Il sentiero dei profumi” di Garzanti lascia in queste righe qual è stato il suo percorso emozionale durante l’attesa per la pubblicazione.

1) La Sardegna è la tua “isola protettrice”, piena di fiori e di profumi. L’ambiente è forse il primo segnale per ispirarsi: come colori i tuoi profumi con la penna?

È difficile rendere il profumo con le parole, perché nessuna è stata coniata per l’olfatto. Quando la parola si è evoluta ormai l’umanità era già distante da questo senso. Altri più imperativi come la vista e l’udito lo avevano ampiamente oscurato. Non ho potuto dunque attingere ad un lessico adeguato, ho dovuto scegliere le parole più adatte cercando di dare la suggestione di questa o quella sensazione. Mi sono documentata e poi ho osato.

2) Nel testo fai riferimento spesso e volentieri al linguaggio dei profumi, che diventano la salvezza per la protagonista. Secondo te, talento e solitudine si accompagnano nella vita, oppure è solo un caso?

Dipende dal genere di talento. La musica, la pittura, la scrittura e la profumeria necessitano di meditazione, di raccoglimento. E di silenzio. È un mondo fatto di sussurri, e di osservazione. La solitudine aiuta a concentrarsi, a comprendere la propria anima. Può diventare una grande alleata.

cristina caboni il sentiero dei profumi

3) L’amore cambia le persone e i personaggi, ma il vero amore ti accetta per quello che sei. Puoi raccontarci il personaggio di Cail?

Cail è stato forgiato dalla sofferenza. È un uomo estremamente consapevole di ciò che vuole, e soprattutto di quello che è importante nella vita. C’è un confine labilissimo tra ciò che crediamo sia importante da quello che lo è veramente. Per Cail, invece, quei confini sono nitidi. A lui non interessa fingere. Non ne ha il tempo, e non gli interessa. A lui importa solo di Elena, per questo si apre a lei.

4) Il mondo editoriale è più difficile di quanto si possa immaginare. Puoi raccontarci cosa è successo nell’anno trascorso tra il termine della stesura e la pubblicazione definitiva del libro?

Ho inviato “Il sentiero dei profumi” a un’agenzia letteraria, che dopo averlo letto ha deciso di rappresentarmi. Lo ha subito proposto alle case editrici che riteneva potessero essere interessate. È stato acquistato in Italia e all’estero, e poi è stato pubblicato. E adesso altri Paesi lo stanno acquistando.

5) Parlando del mondo online, tu hai un sito dedicato al tuo libro. Secondo te, quanto conta questa vetrina?

Tutto ciò che fornisce informazioni è utile alla conoscenza del romanzo e dell’autore. Se i lettori non sapessero che quel libro esiste, come potrebbero leggerlo?

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Annarita Faggioni

Founder e direttrice del progetto Il Piacere di Scrivere, copywriter e scrittrice.

2 comments on “Il sentiero… di Cristina Caboni”

  1. Marina Zacheo

    Ho letto di Cristina Caboni sia “Il sentiero dei profumi” che “La custode del miele e delle api”. Il primo libro mi ha letteralmente affascinata sia per l’argomento che tratta, il profumo, sia per come ne parla, il secondo mi è piaciuto molto, soprattutto per l’ambientazione scelta per narrare la storia. Avvincenti entrambi, spero in futuro possano essere seguiti da altri romanzi altrettanto coinvolgenti. Complimenti all’autrice.

    • Annarita Faggioni
      Annarita Faggioni

      Grazie Marina 🙂 passeremo il tuo commento a Cristina <3

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