Il piacere di leggere

il piacere di leggereIl piacere di leggere è il logico complemento del piacere di scrivere. Certo, ci sono autori che sostengono di scrivere per se stessi, ma secondo me senza lettori è un esercizio che ha un senso limitato.
La storia del mio rapporto con i libri è un po’ particolare. Sinceramente, non ho avuto grossi stimoli dalla mia famiglia ma quand’ero bambino in casa avevamo un paio di enciclopedie e sfogliarle aveva stimolato la mia curiosità verso vari argomenti, soprattutto scientifici.

Un’altra fonte che in qualche modo ha indirizzato le mie scelte in fatto di libri è stata la televisione. So che molti appassionati di lettura considerano la televisione con disdegno, a volte considerandola una nemica dei libri. Non hanno tutti i torti ma io faccio parte di una generazione che era già abituata a guardare la TV fin dall’infanzia anche se sono cresciuto con un catorcio in bianco e nero che i miei genitori avevano comprato prima ancora che io nascessi.

Ero ancora bambino quando avevo cominciato a leggere libri semplici com’erano i “Gialli dei ragazzi” che venivano pubblicati a quell’epoca. Topolino conta come lettura? 🙂 In quegli anni lo leggevo regolarmente.

il piacere di leggere

Già nella prima adolescenza ero però passato a letture più impegnative, dai romanzi “veri” a testi scientifici, seppure ad un livello divulgativo. Nel corso della mia adolescenza ma anche per qualche anno dopo ho divorato parecchie centinaia di libri. Quando andavo a sQuola 😉 passavo più tempo a leggere libri che interessavano a me che a studiare gli argomenti trattati durante le lezioni.

Lo so quello che si dice sull’importanza dello studio ma francamente non mi sono mai pentito della mia scelta. A dirla tutta, odiavo la sQuola (si, lo scrivo apposta così, perché? 😛 ) e dopo tanti anni sono ancora schifato per il modo in cui sostanzialmente instilla l’odio per la lettura. Io ho fatto l’ITI perciò la situazione è anche peggiore perché gli studenti sono interessati alle materie tecnologiche e considerano le ore dedicate a opere più o meno ammuffite di letteratura tempo buttato. Per me “I promessi sposi” sono al livello de “La corazzata Potemkin”. 😛

Per fortuna, leggendo per conto mio non sono stato contaminato più di tanto dalla negatività della sQuola. Crescendo, leggere è diventato più di un semplice passatempo e col tempo ho imparato ad apprezzare la letteratura in maniera più profonda. I libri sono diventati una parte importante della mia vita, nuovi ma anche vecchi, trovati su qualche bancarella o in qualche negozio che vende libri di seconda mano.

Negli anni successivi, i miei gusti mi hanno orientato verso la lettura di romanzi di fantascienza ma anche horror e a volte spy-story e testi scientifici assortiti. In quegli anni però occasionalmente ho letto anche testi di altro tipo, tanto per sperimentare un po’ ma non hanno modificato in maniera sostanziale le mie letture.

Pian piano ho diminuito i miei ritmi di lettura, anche perché un po’ il lavoro un po’ Internet hanno cominciato a prendere il loro tempo. Se non altro, Internet è un aiuto perché ormai acquisto on line la maggior parte dei miei libri. Per questo motivo sono arrivato a leggere più romanzi in inglese che in italiano visto che costano meno, non ho “sorprese” nelle traduzioni né tagli e la scelta è molto più vasta.

Qualche anno fa ho anche cominciato a rileggere libri che magari avevo letto oltre vent’anni fa e poi erano rimasti a ingiallire. Era oggettivamente un peccato lasciare tanti bei libri riposti in una delle varie librerie che ho in camera mia ma per anni avevo sempre avuto qualcosa di nuovo da leggere in quantità tale che finivo per dedicarmi solo a quello.

Negli ultimi anni sto alternando nuove letture a riletture ed è una strana esperienza. A volte avevo dimenticato quasi tutto di un romanzo già letto ed è bello riscoprire un mondo su cui sono già stato tanti anni fa. In certi casi rileggo i romanzi di un certo autore in ordine cronologico e questo mi aiuta a capirlo meglio.

Per ora continuo a leggere libri cartacei, un giorno molto probabilmente passerò agli e-book. È bello provare le sensazioni fisiche connesse ai libri “normali” ma sto davvero esaurendo lo spazio dove metterli e gli e-book costano meno. Per me la cosa davvero importante è poter continuare a comprarne altri, in un formato o nell’altro, per il piacere di leggere. 🙂

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ABOUT THE AUTHOR

Lavoro nel campo dell'informatica dal 1991 e nel 1998 ho cominciato ad utilizzare Linux facendolo parte della mia attività. Sono un lettore accanito fin da quando ero bambino e leggo soprattutto fantascienza. Sul mio blog pubblicato anche recensioni dei libri che leggo.

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