Giovanni Battista Niccolini

Giovanni Battista Niccolini

Primo a parlare della libertà della poesia, Niccolini è poco noto rispetto ad altri grandi del suo tempo, ma sicuramente uno dei primi a donare la penna per quella che riteneva una giusta causa, quella dell’unificazione nazionale. Lo presentiamo nell’articolo di oggi, come piccolo ricordo verso un grande autore di Santa Croce.

“La parola è la luce dell’umanità, e la luce è la parola della natura”

Classe 1782, Giovanni è un giovane letterato che sente le prime influenze romantiche. Queste, dopo la svolta di Alfieri e l’amicizia con Foscolo, si rivelano due pilastri di quella che sarà la sua produzione: da un lato il recupero della tragedia greca (come nelle traduzioni de “I Sette contro Tebe” e di “Agamennone”), dall’altro opere proprie di ispirazione patriottica (Polissena e Nabucco [quella con Verdi è solo omonimia n.d.r]).

Niente ispira di più alla letteratura che gli studi giuridici e questo vale anche per Niccolini, che esamina anche la poesia sia materialmente realizzandola, sia criticandola in diversi lavori. Nei suoi studi, Nicccolini studia il rapporto tra l’arte e la poesia, se convenga di più una prosa altisonante o una leggera, mentre la musa che lo ispira attraversa Saffo, Eschilo e Euripide come maestri, più che come divinità da osannare.

Il suo monumento si riconosce subito a Santa Croce: la statua, vagamente somigliante alla successiva Statua della Libertà, rappresenta la libertà della poesia impegnata, che tiene in mano una catena spezzata. Gli insegnamenti di Niccolini (e i motivi per cui lo trattiamo nel blog) sono due:

Dare uno scopo alla poesia (e di riflesso alla propria vita), ma che sia nobile e degno dell’inchiostro che utilizziamo.

Avere la curiosità di esplorare: Niccolini ha scritto di tutto, dal teatro alla poesia. Un momento di sperimentazione che prima o poi passiamo tutti, ma che non dobbiamo aver paura di affrontare.

Aforismi

Come al solito, ti lascio qualcosa di twittabile, con la speranza che ti inviti a conoscere di più la figura di Niccolini (per le altre frasi, ti lascio la fonte).

“Il nostro è secolo di transizione e, quel che è peggio, di transazione. Addio coscienza.”

“Uno si smarrisce pensando troppo, come pensando poco.”

“Domandando l’impossibile si ottiene il meglio.”

“Vero è che fu scritto non esservi mostro il quale dall’arte esser non possa nobilitato, ma però a condizione che un autore dai freni di essa regger si lasci: allora l’ubbidirci è per lui una necessità gentile: il bello solo e il sublime possiamo avventurarci di cercare al di là dell’arte, ed in così nobile tentativo è gloria lo smarrirsi, e anche il cadere. “

Se vuoi leggere Niccolini

Non è semplicissimo da leggere, ma la produzione di Niccolini si trova in versione e-book su questo sito, dove potrai scaricare il tutto gratuitamente.

Sitografia

Qui un po’ di fonti erano quanto mai necessarie.

Treccani.it

Wikipedia Italia

Archive.org

Curiosità di Firenze

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Annarita Faggioni

Founder e direttrice del progetto Il Piacere di Scrivere, copywriter e scrittrice.

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