Un’anima tra poesia e prosa

poesia e prosaRaramente si riesce a incontrare uno scrittore capace di muoversi con la stessa naturalezza tra poesia e prosa, magari interessato al mondo del Web anche se solo con un blog o nei forum di settore. E’ il caso di Gianni Gardon e questa è la recensione ai suoi libri.

Una penna tra poesia e prosa: iniziamo dalla raccolta di poesie “Pinguini di carta”

poesia e prosa“Pinguini di carta” è un libricino di poesie tutto da scoprire. Si parte da una lettera al lettore, dove l’autore non nasconde l’imbarazzo di definirsi “poeta” (un bel passo avanti rispetto a quanti si ritengono Dante al giorno d’oggi). Il libricino, però, offre poesie dalle metriche diverse, cosa che solo un poeta sa fare. Le liriche sono solitamente brevi (non superiori ai 30 versi) e le più lunghe sono divise in strofe (sentire o per agevolare il lettore? Probabilmente entrambi). Gli arcaismi sono rari e sono un altro vantaggio per il lettore, che trova in “Pinguini di carta” il mondo quotidiano visto in una prospettiva tutta nuova. Mi permetto di segnalare una lirica davvero incredibile.

prosa e poesia gianni gardonApocalisse

Non è semplice aprirsi al mondo

Quando da sistemare è prima il proprio io

Gli occhi della gente tradiscono emozione

Reclamano risposte o chiedono solo un pasto

E anziani combattono col male di vivere

Non bastava la rassegnazione del tempo che passa

A limare scorie di un lavoro durato quaranta anni

E ora per mangiare nemmeno ti basta una pensione

Ma dove finiremo, se non ci si aiuta tra persone?

Fidarci di chi sta in alto o pregare chi Alto lo è davvero?

Avanzare a testa bassa, covare momenti di cui andare fiero

Mantenere dignità, che quella non va mai persa

Né a fronte di una tempesta, né di una giornata tersa.

Ho solo tre cose da evidenziare: omaggio a Montale con innata eleganza, sensibilità di una rima leggera, titolo azzeccatissimo.

Una penna tra poesia e prosa: il romanzo “Verrà il tempo per noi”

Passiamo ora al romanzo (che è in realtà precedente alla raccolta di poesie), “Verrà il tempo per noi”. Il tema principale è la scelta, mentre tutta la vicenda si svolge negli ’90, in una sorta di diario con tanto di date e di citazioni ad autori più importanti (come Rodari) che Gianni Gardon prende a riferimento quasi come ad una sorta di protezione (e anche perché fanno presagire ciò che accadrà nel romanzo). Quattro giovani che inseguono i propri sogni e si trovano davanti i limiti della vita. Limiti che fanno crescere, ma soprattutto che fanno pensare come nelle poesie. Basta così poco per trasformare una storia all’apparenza banale in un testo da leggere a tutti i costi.

Frase cult:

Pianse tutta la notte, non tanto per il rifiuto di un amore non corrisposto, quanto perché, forse per la prima volta, si rese conto della distanza che intercorreva tra sé e gli amici più grandi, quelli che considerava le persone più importanti della sua vita. [“Prime volte, Due donne diverse, p. 108]

Cosa possiamo dire a questa penna così speciale tra poesia e prosa?

Scrivi, scrivi, scrivi Gianni! Ci vediamo a singolar tenzone sul forum 🙂

Hai già letto questi libri? Vorresti leggerli? Lascia un commento!

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ABOUT THE AUTHOR

Annarita Faggioni

Founder e direttrice del progetto Il Piacere di Scrivere, copywriter e scrittrice.

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