Gente che Scrive in 300 parole: come è andata a finire

concorso letterario gratis gente che scrive

Al termine del concorso, nasce l’antologia con tutti gli autori che hanno aderito all’iniziativa su Facebook: l’intero ricavato andrà alla Fondazione Meyer di Firenze, che si occupa di progetti dedicati ai bambini ricoverati.

Tutto parte da Facebook…

gente che scrive libroLe iniziative “Gente che scrive…” nascono ben quattro anni fa, quando un risicato gruppo di autori proveniente da tutta Italia decide di creare, in prossimità del Natale, un’antologia il cui ricavato fosse devoluto interamente in beneficenza: a coordinare il tutto è da sempre Luca Trovato, che si occupa di dare le regole nei bandi, gestire giurati e autori, mantenere i rapporti con le varie realtà di volontariato e, naturalmente, di decretare i vincitori al termine della competizione.

Da allora, tantissimo è stato fatto tra agende letterarie e libri veri e propri in self-publishing. Ne è nato un gruppo molto variegato e unito, le cui penne sono accomunate dal solo obiettivo di fare opere di bene.

L’ultima edizione “Gente che scrive in 300 parole”

L’ultima edizione partiva da un’impresa ardua: scrivere una storia autoconclusiva di 300 parole (pena l’esclusione) con personaggi estratti a sorte. Il Piacere di Scrivere ha segnalato l’iniziativa tra i concorsi gratuiti e ora vi racconta come è andata a finire.

La sfida mi incuriosiva e ho partecipato anch’io come autrice, quindi posso raccontare la mia esperienza, ma per il valore del testo parlerò degli altri autori inseriti. Allora, io ho ricevuto: Un Vecchio Saggio – Un Ladro – Una taverna malfamata. La scelta del fantasy mi è sembrata abbastanza ovvia, ma vi invito a leggere gli altri racconti e non il mio, per la vostra salute.

Il tutto è stato però molto divertente e l’ambiente della pagina dedicata all’evento era veramente stupendo, pur mantenendo il totale riserbo sui testi inviati. La serietà dell’iniziativa è sempre stata presente nelle parole dei partecipanti, ma è stato anche bello potersi confrontare in un ambiente senza l’ombra di spam, dove la qualità ha preso il sopravvento sulle beghe personali che di solito si trovano su Facebook.

La qualità letteraria dell’antologia e dove trovarla

Contrariamente alle mie aspettative, la qualità letteraria di alcuni testi (in particolare nei dieci finalisti) mi ha piacevolmente sorpresa. Il mio racconto preferito è “Fumo e Cenere” della blogger Alessia Savi, ma ci sono delle perle un po’ dappertutto nel testo, che vi invito a scoprire.

L’antologia si presenta con una miscellanea di generi diversi, da leggersi come si mangiano i pop corn davanti a un film: irrinunciabili. 105 pagine scorrevoli, ma che sanno colpire dritto al cuore a ogni aspetto della vita, grazie alla varietà di stili e di personaggi presenti.

Il libro è disponibile sia in PDF sia in cartaceo su Lulu: oltre a fare un gesto di solidarietà, troverete un’antologia completa, a tratti insolita, ma sicuramente coinvolgente con i suoi tratti fuori dall’ordinario. Buona lettura!

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Annarita Faggioni

Founder e direttrice del progetto Il Piacere di Scrivere, copywriter e scrittrice.

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