Genitori in blue stylo

genitori e scrivere

Può uno scrittore restare tale pur diventando genitore? Nel delicato passaggio dalla biro al biberon, non si rischia inevitabilmente di trascurare qualcosa? E se i pargoli sono più d’uno?

Esiste vita dopo il terzo figlio? Oggi proviamo ad analizzare la faccenda, giocando su come coniugare due dei migliori ruoli che può ricoprire un uomo.



Ti sveglia nel cuore della notte? Dondolalo col gomito mentre scrivi!

Soprattutto nei primi mesi di vita, la piccola e tenera creaturina non è particolarmente avvezza al normale ciclo sonno-veglia degli esseri umani. Ma voi siete scrittori, no? Quindi neanche voi lo siete! Allora perché non sfruttare i risvegli notturni per buttare giù due righe? Magari qualcosa che potrebbe tornarvi utile più avanti nel tempo…

“Raccontami una storia!” E che problema c’è?

…per esempio quando, crescendo, vi chiederà di raccontargli la favola della buonanotte! E magari qualche sera potrà essere proprio lui a suggerirvi il tema della storia, così da affinare le vostre capacità di scrivere in modo estemporaneo. Quale migliore palestra di un bambino reso irrequieto dal fatto che non vuole andare a dormire, e che vi porrà diecimila domande, interrompendo puntualmente il filo del vostro discorso?

Un adulto che scrive è un bambino che vive

Tempo fa lessi questa frase: “un bambino che legge sarà un adulto che pensa”. Mentre per voi quindi scrivere si può rivelare essere fondamentale per mantenere quel contatto con il vostro bambino interiore, d’altro canto quello che voi scrivete può diventare qualcosa da trasmettere a vostro figlio per farlo crescere meglio, uno strumento quasi pedagogico e sicuramente un buon modo per cementificare il vostro rapporto.

Una storia scritta da te: il regalo più bello

Senza contare l’aspetto che ritengo più importante: scrivere per lui. Tutti noi, quando scriviamo, lo facciamo per qualcuno. Che si tratti di noi stessi, della persona amata, di un pubblico più o meno vasto di lettori. E a quel qualcuno noi ci rivolgiamo, a lui vogliamo trasmettere qualcosa. E allora cosa c’è di più bello di scrivere qualcosa per il proprio figlio e regalarglielo in occasione di qualche ricorrenza importante? È senza dubbio uno dei regali più sentiti che possiate fargli, qualcosa che porterà sempre con sé.

E voi? Quali ritenete che siano i vantaggi dell’essere un genitore-scrittore?

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Vice direttore de Il Piacere di Scrivere, fa dell'ironia e del sarcasmo un'arma letale.

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