A Game Of Books – Un gioco di libri

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Nel gioco del libro o si pubblica o si muore

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In principio era la saga di libri di George R. R. Martin, le Cronache del ghiaccio e del fuoco. Poi il libro si fece serie televisiva di successo, per opera della HBO, e venne ad abitare in mezzo a noi. Ora è fenomeno di portata mondiale, i fan sono dovunque, anche nei più insospettabili e reconditi meandri della società.

Ma non siamo qui per parlare del Trono di Spade: questo è un blog letterario ed io non li ho ancora letti i libri della saga (mea culpa mea culpa mea maxima culpa), quindi niente recensione oggi!

– Cosa diremo a chi vuole una recensione su Game of Thrones?
– Non oggi!

Un mondo parallelo

Ma (perché c’è sempre un ma) il fantastico regno di Westeros e le sue vicende, giunte domenica scorsa alla conclusione della 4 stagione, hanno ispirato in me una riflessione ed un parallelo tra questo mondo ed il mondo dell’editoria, quindi nelle prossime settimane vi allieterò con questo viaggio alla scoperta di due realtà che molto ci hanno affascinato, cercando punti di contatto tra le due.

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Prima di iniziare: sì, potrebbero esserci degli spoiler, per questo vi consiglio di approcciarvi alla lettura solo se avete visto tutta la serie (o al massimo vi manca qualche puntata: nei primi post cercherò di limitare i riferimenti alle prime stagioni, così da darvi tempo per eventualmente recuperare).
E ancora: no, non si parla propriamente di Game of Thrones, quindi se non l’avete visto e non vi interessa potete pensare a queste citazioni come a quelle di un normale racconto di cappa e spada.

Detto questo preparatevi, perché…

L’inverno (editoriale) sta arrivando

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O meglio, a differenza di quanto ci ha ripetuto fino allo sfinimento Ned Stark (roba da perderci la testa… XD ), per noi l’inverno è già arrivato. Lì il riferimento è climatico, qui è economico: il nostro inverno è la crisi che ha congelato il mercato editoriale.

Un mercato che vede vari pretendenti contendersi l’ambito ed affascinante trono di spade libri, dalle casate più grandi (Feltrinelli, Rizzoli, Mondadori) alle più piccole (le case editrici indipendenti) a quelli che un vessillo da sfoggiare non ce l’hanno, i vari figli bastardi non riconosciuti, come Jon Snow.

Lui, scrittore emergente, decide di andare a difendere la barriera dai bruti (o uomini liberi, come si definiscono loro), mentre il capofamiglia di casa Stark prende una decisione forse più assurda di quella imposta al figlio bastardo: lasciare le terre del Nord per andare ad Approdo del Re e scoprire le congiure che rischiano di far saltare i fragili equilibri di potere.

Who’s reading???

Chi legge?
Cosa si legge?
Come e dove si legge?
Queste ed altre domande affliggono il nostro eroe, mentre il suo giovane figlio si accomiatava da lui con un interrogativo: sarà questa nuova via quella giusta?

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ABOUT THE AUTHOR

Vice direttore de Il Piacere di Scrivere, fa dell'ironia e del sarcasmo un'arma letale.

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