A Game Of Books – The wall, la barriera

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Riprendiamo con “A Game of Books”, la rubrica in dieci puntate che accostano il mondo di “The Game Of Thrones” con quello editoriale.

La Barriera è un muro massiccio alto circa 700-800 piedi di altezza e lungo circa 300 miglia. Fatto interamente di ghiaccio, si estende lungo il confine nord dei Sette Regni, separandoli dalle Terre Selvagge. Fu costruito da Brandon il Costruttore dopo la Lunga Notte per dividere i regni degli uomini dai Bruti e dagli Estranei. Essa infatti non può essere oltrepassata dagli Estranei, tuttavia esiste un oggetto in grado di abbattere la Barriera.

da Wikipedia

Come dicevamo nello scorso episodio, mentre Ned Stark lascia i territori del Nord per raggiungere la capitale, il suo figlio bastardo Jon viene inviato a Nord, verso la barriera, posto più sicuro per uno come lui (il che la dice lunga sulla morale di quei posti). Ma che cos’è questa barriera di cui si parla? E cosa rappresenta per noi la barriera?

You know nothing, Jon Snow Book!

Se nel regno di Westeros la barriera è questo limite fisico tra le terre conquistate e le gelide inesplorate ed inospitali terre del Nord, nel nostro caso possiamo identificare con la barriera gli e-book.

Questi sono la linea di demarcazione tra il vecchio modo di scrivere (e pubblicare libri) e la novità, ciò che c’è al di là del muro, qualcosa che a tratti incuriosisce ed a tratti spaventa. Come la barriera è lì da millenni – basti pensare che oltre cento generazioni hanno difeso tale ultimo bastione dalle gelide perturbazioni del Nord – così gli e-book da lungo tempo sono lì e tentano di difendere l’editoria dai venti di crisi che sferzano la vallata.

Il mondo dell’e-book ha radici lontane e la nostalgia verso la carta è stata per molti versi un modo per non riconoscere quella che ormai è una realtà consolidata, tanto da essere stata presentata SOLO all’ultimo Salone del Libro di Torino.

Certo, i puristi tenderanno a negarne l’utilità, a relegare i Guardiani della notte (i protettori della barriera) ad un ruolo marginale nel grande gioco di potere, ma basta esplorare la rete per scoprire che così non è, che in molti hanno gettato a terra le loro armi di carta e si sono lasciati sedurre dal digitale.

Facilità di reperimento e di ricezione, immediatezza e comodità d’uso, prezzi contenuti. Particolari non da poco in un periodo di crisi, elementi che non lasciano indifferente nessuno. In special modo con la proliferazione delle nuove tecnologie in questi ultimi anni. Così l’e-book, da barriera, limite invalicabile e disprezzato del mondo, diventa punto di contatto con una nuova realtà, quella del cosiddetto Popolo libero, che il nostro prode Jon Book ha visitato e conosciuto, fino ad amarla.

Perché alla fine tutto si può dire, ma dietro la carta e i bit ci sono delle parole, vergate a mano o battute meccanicamente su di una tastiera ma sempre parole, e quelle parole sono foriere di un messaggio comune, ambasciatrici del pensiero umano nel tempo e nello spazio.

E ai due lati della barriera noi troviamo uomini, uguali gli uni agli altri, che condividono gli stessi pensieri, le stesse emozioni, la stessa Terra. Così la lotta non è più tra due mondi in apparenza differenti, ma tra queste due realtà in cooperazione contro una terza – questa sì degradante e pericolosa – che minaccia tutti.

E questa minaccia, nel mondo di Game of Thrones, si chiama Estranei. Nel nostro mondo, invece, qual è il suo nome? Lo scoprirete Venerdì prossimo a “The Game of Books”.

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Vice direttore de Il Piacere di Scrivere, fa dell'ironia e del sarcasmo un'arma letale.

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