A Game Of Books – Estranei

chi non legge

Da che mondo è mondo, gli esseri viventi, animali o umani che siano, hanno sempre guardato con sospetto a ciò che è diverso da loro. Che sia paura o curiosità, il diverso ci lascia perplessi e ci porta a chiuderci se riteniamo possa esser fonte di pericolo, o ad aprirci per carpire ogni aspetto di quella realtà, altra da noi, che ci si para innanzi. Su questo approccio dualistico nei confronti dell’alieno si basa molta della letteratura e della cinematografia. Tale aliena figura, nel mondo di Game of Thrones, ha il nome di Estranei (White walker).

Aaaaaaah!! Nonmitoccarenonmitoccarenonmitoccar… *morto d’infarto*

Gli Estranei sono creature simili agli umani e presumibilmente intelligenti. Si presentano come uomini alti e magrissimi, dalla pelle bianchissima e gli occhi azzurri.

fonte Wikipedia

Non aggiungo altro sulla definizione degli Estranei, altrimenti il parallelo seguente, ad occhi meno attenti, potrebbe connotarsi di un velo di pregiudizio. Diciamo solo che nel mondo editoriale l’Estraneo possiamo chiamarlo “non lettore”. Il perché di questa categorizzazione è presto detto: lettori e scrittori sono due facce della stessa medaglia.

Chi scrive non solo ha qualcosa da dire, ma sa anche come dirla, e per farlo ha acquisito una certa esperienza sui libri scritti da altri. Così ha potuto approntare il suo mezzo di comunicazione, che permette ai lettori di recepire il suo messaggio. Gli scrittori sono i cavalieri (i Guardiani della notte), mentre i lettori sono il popolo. Ma anche gli estranei fanno (o hanno fatto) parte del popolo. Con loro però non si è venuto a creare quel legame comunicativo avutosi con i primi. Ecco che allora ci si approssima al diverso, e si può entrare in contatto con lui in due modi: combattendolo o conoscendolo.

Conosci il tuo nemico

Ma quanti sono? Tanti, troppi!

Scegliendo l’approccio più pacifico, bisognerebbe interrogarsi sul perché queste persone non leggono (e a leggere i dati statistici sulla lettura nel nostro bel Paese, ne avremmo di persone da intervistare sul tema!) e cercare di invogliarli a farlo. Ma leggere alla fine è uno stile di vita, oltre che un hobby.

Si legge non per ingannare il tempo, ma perché con il tempo nessuno t’inganni. Clicca per twittare la frase.

Seguiamo le tracce sulla carta, come indicazioni su di una mappa del tesoro. E quel tesoro è la conoscenza. A questo punto, non si può fare altro che mostrare anche a loro la via, quel mondo che noi lettori riscopriamo ad ogni capitolo. E bisogna farlo in fretta, se non vogliamo che ci trasformino in loro simili.

Che occhi grandi che hai! È per…no, aspetta: cosa diamine è successo ai tuoi occhi?

E voi, come agireste? Restereste sulle barricate o scendereste a confrontarvi con loro?

image_pdfimage_print

ABOUT THE AUTHOR

Vice direttore de Il Piacere di Scrivere, fa dell'ironia e del sarcasmo un'arma letale.

Commenta

Calendario

dicembre: 2016
L M M G V S D
« Nov    
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031  
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: