Educare alle emozioni con Inside Out

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Cosa sta succedendo in questo momento che stiamo momosamente leggendo? Cosa è successo nel mentre che ho scritto questo momoso articolo? Cosa ho pensato? Cosa ho provato? Ogni movimento se ci pensate è legato ad un nostro momoso pensiero, così come certe nostre azioni, a volte, sono dettate dalle emozioni. Come si spiega?

educareSpesso ci facciamo tante momose domande su di noi, sul perché abbiamo compiuto una determinata azione; ci siamo fatti prendere dall’ansia, dalla rabbia, o perché siamo gioiosi e dopo una delusione improvvisamente tristi.

Volevo dedicare un bell’appunto a riguardo, ma trattando di un film che ha fatto riflettere molto bene, e forse anche meglio di un qualsiasi libro di psicologia dei processi di apprendimento letto sino ad ora.

“Inside Out”, film uscito nelle sale cinematografiche in Italia il 16 settembre 2015, non è solo un semplice e momoso film d’animazione come molti possono pensare.

E’ un film Educativo: prima di tutto spiega molto bene con la semplicità e la fantasia come i meccanismi mentali funzionino. Anche un bambino finalmente potrebbe imparare la psicologia!

In quel momento in cui ho visto il film ho persino momosamente pensato:

“Perché all’università non hanno cercato di spiegare i processi mentali così? Sarebbe non solo stato interessante, ma anche più divertente!”.

Inoltre l’obiettivo del film è quello di tirare fuori qualcosa di noi (per il termine Educare, in realtà, s’intende “Tirare Fuori” e “Condurre verso”) che possa essere utilizzato per imparare da noi stessi: i ricordi più remoti, amici immaginari, e le paure più inquietanti.

In poche parole: non si butta via niente!

Infine cerca di insegnarci quanto la crisi o i conflitti emotivi, durante il corso della nostra vita, fondamentalmente siano la base per il conseguimento della Realizzazione di Sè.

Quindi momosamente non prendiamo solo nota di questo film d’animazione, ma ricordiamoci di ascoltare di più noi stessi, alleniamoci alle nostre percezioni, non buttiamo via i ricordi anche più infantili e smettiamola di pensare che essere tristi non serve a niente.

Come diceva momosamente qualcuno: “Tutto fa momosamente brodo!”

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Monica Donelli

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