Ebook tra presente e futuro

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ebookCos’è un ebook? A cosa serve? Ci si può fidare? Serve a qualcosa?

Queste domande ce le siamo posti tutti, almeno una volta, e con questo post voglio fornirti una risposta proprio a questi e ad altri quesiti.

Ma andiamo per passi.

L’ebook non è altro che un libro digitale. Un file che, partendo da un documento d’origine, può prendere diversi formati, a seconda del dispositivo finale che dovrà visualizzarlo. L’ebook può essere letto su PC, smartphone, Tablet o Ebook Reader.

L’ebook, così come il self publishing, ha già vissuto due generazioni: quella dell’estrema diffidenza, dove tutti guardavano ad esso come a un alieno da avvicinare con cautela, e quella della sperimentazione, in cui i libri digitali sono diventati campi di test per l’utilizzo della multimedialità e l’inserimento di componenti aggiuntivi sviluppati con codici Css3, Html 5 e così via, i cosiddetti enhanced book.

Ma quanto è importante l’avvento degli ebook?

Dall’ultimo rapporto Censis (2012) sull’informazione, emerge un dato poco rassicurante, ovvero che gli italiani che leggono almeno un libro all’anno sono solo una minoranza, appena il 49,7%, e questa notizia ha fatto il giro del Web. Ma ciò che si evince, e che non tutti ammettono, è anche che l’ebook, per il 2012, ha triplicato le vendite, passando dall’1% a quasi il 3% del mercato.

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Ragionandoci un po’ su, si comprende che il dato non è poi così allarmante. Non denota, infatti, una totale mancanza di passione per la lettura negli italiani, bensì una voglia di cambiare. La voglia di leggere cose nuove, autori emergenti e, non per ultimo, libri meno costosi.

E qui entra in gioco l’ebook, che rappresenta una delle maggiori innovazioni in campo editoriale, in tal senso. È pratico, multimediale, poco costoso, su un ebook reader si possono tenere anche 1.000 libri digitali, anziché girare con pesanti zaini carichi di libri cartacei, riduce lo spreco di carta, permette di effettuare ricerche veloci nel testo, permette di inserire o rimuovere note personali e rappresenta un’arma molto efficace sia per il rilancio della lettura che per la promozione di autori emergenti.

Chi acquisterebbe mai il libro di uno sconosciuto a 15 euro o più? Grazie agli ebook, invece, è possibile comprare opere anche a 2 euro, a 0,99 centesimi o, addirittura, scaricarle gratuitamente.

Quindi risulta utilissimo, sia a chi legge, sia a chi scrive. Eppure, nonostante ciò, v’è ancora troppa diffidenza in giro.

Opinioni degli autori e dei lettori sull’ebook

Da molti, infatti, l’ebook è visto ancora come un’insidia, una mostro che si nasconde nell’ombra. E il punto più controverso, quello che fa maggiormente discutere gli scettici, è legato, guarda il caso, proprio alla sua duttilità.

Per quanto riguarda i lettori, da un lato c’è chi adora queste qualità del libro digitale, dall’altro chi asserisce che in questo modo si perda il fascino del libro, la voglia di leggerlo.

E anche gli scrittori si dividono, sostanzialmente, in due categorie: da un lato c’è chi, come me, crede fermamente nella condivisione e trova che, specie all’inizio, sia importante mettere le proprie opere gratuitamente a disposizione del pubblico in formato digitale, dall’altro c’è chi teme come la morte la possibilità di essere copiato, di vedere la propria opera distribuita illegalmente e non accetta il fatto che mesi e mesi di duro lavoro non vengano ripagati col “giusto” prezzo.

A tal proposito, vorrei aggiungere che, al di là del fatto che all’inizio la notorietà vale più di qualsiasi cifra economica, io credo che le lotte legate alla detenzione dei diritti d’autore a qualsiasi costo siano del tutto irrazionali. È stato dimostrato, infatti, che è praticamente impossibile, nell’era digitale, evitare la diffusione pirata di materiale digitale. Non ha alcun senso, in un mondo 2.0, chiudersi a riccio e lottare per evitare che la propria opera venga diffusa al di fuori dei canali prescelti.ebook

Insomma, come qualsiasi altro prodotto, specie se appena lanciato sul mercato, l’ebook riscuote ancora molte perplessità nel nostro Paese (a volte davvero troppo conservatore), a differenza di quanto accade all’estero.

De gustibus.

Lo strumento dell’ebook conviene?

Per come la vedo io, l’ebook è uno strumento e come tale va trattato. Non sarà mai il sostituto del libro cartaceo, che continuerà a esistere, ma sarà un suo ottimo surrogato in tutte quelle situazioni che richiedono costi minori, diffusione digitale, copie gratuite, condivisioni immediate e sperimentazioni informatiche.

Come diceva Charles Darwin, “Non è la specie più forte che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più ricettiva ai cambiamenti” e aveva ragione. Una filosofia, questa, che ben si adatta sia al mutevole mondo dell’editoria. Anziché scegliere tra digitale e cartaceo, produciamoli e leggiamoli entrambi, non faremo certo del male alla cultura.

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