Digitale per promuovere la letteratura: Matisklo Edizioni

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Cesare Oddera (a sinistra) e Francesco Vico (a destra), fondatori della casa editrice Matisklo

Oggi intervistiamo la casa editrice in cerca di autori Matisklo Edizioni. A risponderci, i responsabili Francesco Vico e Cesare Oddera.

Anche la casa editrice pensa in digitale

1) Siete una fiera casa editrice NoEAP. Quali sono i motivi che vi hanno spinto in questa “avventura editoriale”?

La scelta NoEAP rispecchia il nostro modo di approcciare letteratura ed editoria, ma non si tratta di una crociata. Abbiamo semplicemente voluto fare le cose “alla vecchia maniera”, rifacendoci ai tempi in cui gli editori facevano gli editori e gli autori erano autori. Buona parte dell’editoria a pagamento fonda sul presupposto che chiunque abbia “diritto di pubblicare” (a patto che paghi).

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Fonte Photopin

Noi siamo invece estremamente selettivi, senza pretese intellettuali ma consci del nostro ruolo e della motivo per cui Matisklo Edizioni è nata: pubblicare buoni libri. Sappiamo di essere differenti dalla maggioranza delle case editrici e vogliamo fare di questa diversità un nostro punto di forza.

2) Pubblicate soprattutto in e-book: credete che il DRM sia abbastanza per proteggere una vostra pubblicazione?

Pubblichiamo esclusivamente eBook nei tre formati più diffusi (ePub, Mobi e Pdf) e li distribuiamo on-line nelle principali librerie. Non utilizziamo alcun tipo di protezione DRM, un po’ per fiducia nei nostri lettori e un po’ per permettere agli stessi di prestare o regalare il libro agli amici.

3) Cosa pensate del self-publishing, che è il vostro diretto concorrente?

L’impressione è che il self-publishing nasca, almeno in parte, come reazione istintiva all’editoria a pagamento. Abbiamo conosciuto autori di opere valide che hanno imboccato questa strada dopo aver contattato diverse case editrici e aver ottenuto da ciascuna una proposta di pubblicazione con contributo in denaro.

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Fonte: Photopin

Alcuni considerano questo tipo di proposta lesiva della propria dignità artistica, per altri semplicemente il contributo è troppo esoso. C’è anche chi sceglie il l’auto pubblicazione dopo aver subito svariati rifiuti da uno o più editori, magari in buona fede, perché la sua opera non è considerata pubblicabile. Il problema dell’editoria a pagamento sta proprio nel tracciare i confini della “buona fede”.

4) Perché l’Italia fatica a vedere nell’e-book una grande opportunità?

In altri paesi – gli Stati Uniti, per esempio – i libri elettronici si sono già guadagnati una porzione sostanziosa di mercato editoriale. In Italia sono gli autori per primi a non essersi ancora accorti delle possibilità della pubblicazione digitale che, appoggiandosi a Internet, permette di raggiungere un bacino di lettori potenziale enorme.

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Fonte:Photopin

Un altro punto a favore dell’eBook è il prezzo al pubblico, sicuramente minore rispetto al cartaceo tradizionale. La distribuzione on-line, con conseguente abbattimento dei costi per l’editore, consente di proporre opere validissime a prezzi accessibili a tutti.

Inoltre, non dovendo caricarsi delle spese di stampa, spedizione e gestione di eventuali resi invenduti, i piccoli editori possono fare “scouting” autentico, dando spazio ad opere di pregio senza dover per forza pensare sempre e solo al mercato. Questo si traduce in una maggiore attenzione a generi considerati di nicchia o non “commerciali” come la poesia.

5) Quanto combatte ogni giorno una piccola casa editrice per far conoscere la propria attività?

Lavoriamo molto ogni giorno per avere visibilità e promuovere i nostri libri. Siamo convinti che, alla lunga, professionalità e passione pagheranno. E poi crediamo fermamente in quello che facciamo e amiamo il nostro lavoro, per cui il cuore è leggero.

6) Come avete conosciuto e cosa ne pensate del Piacere di Scrivere?

Siamo autori, oltre che editori, quindi avvezzi a cercare nuovi spazi d’espressione e confronto. Quest’esperienza ci ha portato spesso a visitare blog o siti specializzati in letteratura. Ce ne sono moltissimi, alcuni apprezzabili altri meno.

“Il Piacere di Scrivere” è tra i primi; ci piace non solo per l’impostazione (è semplice ed istintivo) ma perché è un crocevia per diversi tipi di “navigatori”, siano essi autori, lettori o semplici curiosi. Ha uno spazio dedicato alle case editrici, dove trovano spazio anche i piccoli editori, e un altro che raccoglie i concorsi letterari rigorosamente gratuiti. Quindi siamo sulla stessa lunghezza d’onda.

7) Come è possibile inviarvi un manoscritto? Avete generi specifici nella vostra linea editoriale?

Inviarci un manoscritto è molto semplice. È sufficiente consultare il nostro sito (www.matiskloedizioni.com) alla sezione “Manoscritti”, dove ci sono tutte le informazioni necessarie. Il tempo di lettura è di circa tre mesi e tutti ricevono una risposta, positiva o negativa. Matisklo Edizioni pubblica poesia nella collana “Comete”, mentre la collana “Vertigini” è dedicata alla narrativa. Valutiamo volentieri anche opere di saggistica, critica letteraria e storia, in vista dell’apertura, ormai prossima, di nuove collane.

8) Quali sono i vostri contatti sui social network?
Siamo su Facebook (https://www.facebook.com/matiskloedizioni) e su Twitter (https://twitter.com/MatiskloEdiz). Inoltre abbiamo un blog (http://matiskloedizioni.wordpress.com/) . Passate a trovarci.

Ricordiamo che la casa editrice ha lanciato da poco il suo concorso letterario per autori esordienti. Cosa ne pensate?

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ABOUT THE AUTHOR

Annarita Faggioni

Founder e direttrice del progetto Il Piacere di Scrivere, copywriter e scrittrice.

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