Blog Letterari VS Testate Giornalistiche: amore e odio in un universo editoriale convulso

differenza tra blog e testata giornalistica

Nell’articolo di oggi parliamo di differenza tra blog e testata giornalistica, così di come questi mondi incrocino le proprie strade, trovando motivi per collaborare. Questo articolo rientra nelle richieste (stavolta sui social in PVT) di voi utenti e questo mi spinge ancora di più a scrivere.

Qualche definizione

Ripassiamo velocemente un po’ di definizioni prima di entrare nel vivo dell’argomento:

  • Il blog è uno spazio virtuale, dove il blogger, semplicemente armato della propria passione, esprime impressioni e suggerimenti su un particolare argomento. Non è detto che il blogger abbia la laurea specifica nel settore in cui opera, ma indubbiamente con il tempo acquista una certa esperienza. Il blog viene aggiornato senza alcuna periodicità: è vero che ognuno di noi ha un piano editoriale, però…. Il blog non va registrato e non è necessario un editore per portarlo avanti: ognuno può avere il suo “spazio rappresentativo” senza troppe pratiche da sbrigare.

  • La testata giornalistica, invece, presuppone la registrazione in tribunale, la periodicità e una vera e propria azienda (casa editrice) registrata alla camera di commercio di competenza. La registrazione va inserita nel footer se si tratta di una testata online, altrimenti nel frontespizio della pubblicazione. Naturalmente, sarà necessaria una redazione interna con: direttore responsabile, redattori, responsabili di sezione, collaboratori, editore, stampatore, ecc.

Le vie di mezzo

A metà tra queste due strade, ci sono le pubblicazioni aperiodiche e le testate giornalistiche online. Le pubblicazioni aperiodiche possono essere anche in cartaceo, ma non hanno una programmazione di uscita e sono generalmente gratuite. Nelle pubblicazioni aperiodiche, vanno inseriti i seguenti dati:

differenza tra blog e testata giornalistica

  • Il nome della pubblicazione, con l’indicazione della legge di riferimento;
  • Il luogo e la data di pubblicazione;
  • Chi ha materialmente stampato la pubblicazione;
  • Il responsabile della pubblicazione.

La testata giornalistica online, invece, segue sostanzialmente le leggi delle testate giornalistiche tradizionali: semplicemente, durante la registrazione, va inserito il provider del sito e, nel footer, la testata giornalistica online deve indicare la registrazione in tribunale. Per altre informazioni, vi lascio alla pagina dedicata di InformaGiovani.

La crescente importanza dei blog

Alla fine, anche il Salone di Torino si è dovuto arrendere, ammettendo l’esistenza sia dei blog letterari che dell’odiatissimo e-book. I blog (non solo quelli letterari) sono diventati tantissimi. Inizialmente, il rapporto tra questi e le testate giornalistiche è stato un po’ conflittuale. I motivi sono diversi: i blog spesso danno opinioni sulle notizie (linkandole), mentre le testate giornalistiche temono di inserire le fonti con link per via di eventuali appelli al diritto d’autore digitale.

Dando “la propria opinione” più o meno spassionata, i blog sono riusciti ad attirare pubblico più facilmente rispetto alle testate giornalistiche, che pure hanno cercato uno sviluppo online con notevole ritardo. Il blog, scritto da un Mr. Nessuno fino al milione di utenti, diventa così il luogo del confronto gratuito: un confronto difficile da ottenere, nonostante le migliaia di commenti, per le grandi testate giornalistiche, che spesso e volentieri usano l’advertising online come un’inserzione sulla carta stampata, con tanto di agenzia ogni 150 parole.

differenza tra blog e testata giornalistica
I pensieri sono liberi!

Con il tempo, però, le testate hanno fatto loro il proverbio “Se non puoi batterli, alleati con loro” e lo stesso hanno fatto le grandi case editrici che erano dietro a loro. Ovviamente, si tratta di un’opportunità entusiasmante data solo a chi ha grandissimi numeri, che dimentica di non aver bisogno di un articolo di X per ergersi a blog autorevole.

Per gli altri, medi, ci saranno proposte promozionali a guest, magari retribuite. Infine, il nulla assoluto per le piccole realtà.

Non sapere dove andare

Sparare nel mucchio sembra la strategia più utilizzata, anche a livello editoriale: un autore sembra vendere? Che importa come, incateniamolo prima che ci guadagni qualcun altro! Le agenzie fanno aste private e gli autori sono fuori dai giochi. Perché quel libro abbia avuto successo poco importa: ci saranno i sondaggi a rivelarlo, male che va c’è sempre il macero e il famoso diventa fenomeno da baraccone presto dimenticato.

differenza tra blog e testata giornalistica

Così accade per i blog con diretti legami alle grandi realtà: hai un progetto? Mi ci metto anch’io, è una cosa nuova, magari alle mie condizioni, sai posso diffondere in tutta Italia… Tu hai il know how, io i contatti, non dirai certo di no a un brand storico come il mio! Così arriva l’affare, con l’incredulità degli utenti. Anche il blog ci guadagna: partono le sponsorizzazioni, si comincia a guadagnare con almeno tre zeri. Li riconosci subito: scrivono tutti nello stesso modo sugli stessi trend trovati su Twitter o segnalati dalle agenzie di stampa.

Collaborare senza perdere l’identità

Si può collaborare con le grandi realtà editoriali, ma mantenendo la propria identità. E’ vero, un blog può evolversi nel tempo, ma deve essere il blog a deciderlo (nemmeno il blogger o l’utente, il blog stesso): negarsi la libertà di scrivere è già il primo passo verso la follia.

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ABOUT THE AUTHOR

Annarita Faggioni

Founder e direttrice del progetto Il Piacere di Scrivere, copywriter e scrittrice.

9 comments on “Blog Letterari VS Testate Giornalistiche: amore e odio in un universo editoriale convulso”

  1. Max

    Ottimo post, complimenti!

    Ho intenzione di aprire un blog che parla del mio paese, per farlo conoscere meglio e tenere informati gli abitanti sugli eventi e su tutto ciò che accade.
    Monetizzerebbe eventualmente con la pubblicità che verrà piano piano proposta..
    Tieni presente che il blog oltre ad articoli scritti da me sarà anche una “curation” di altre notizie provenienti da altri giornali on line
    Secondo te in questo caso non sarebbe una testata giornalistica?
    Qualcuno avrebbe qualcosa da ridire se facessi una cosa del genere?
    Grazie continua così
    Max

    • Annarita Faggioni
      Annarita Faggioni

      No, perché rientreresti nel semplice blog di notizie, però attenzione a quello che intendi con “Notizie provenienti da altri giornali online”. Non puoi inserire esattamente un articolo presente su altri giornali, è riproduzione riservata! Quello che puoi fare è un collegamento ai giornali tipo “Rassegna Stampa”, se non erro i servizi come Blogspot di Google ti consentono di farlo come widget laterale. Ricordati di inserire la cookie law e di inserire nel footer l’indicazione che il tuo è un blog e non una testata giornalistica.

  2. Nora

    Complimenti per il post, é utilissimo!
    cosa si intende invece per web journal? Quali sono i limiti e le differenze?

    • Annarita Faggioni
      Annarita Faggioni

      Il web journal è regolamentato dalla legge 103/2012 e dalla sentenza della Cassazione n. 23230/2012. Non deve essere registrato in tribunale, né avere un editore, perché rientra nell’informazione telematica di tipo “Free Press”. Per contro, non si possono chiedere aiuti dallo Stato e superare i 100mila Euro di guadagno.

      • Stefano

        che tipo di contenuti sia autoprodotti che non, si possono inserire in un web journal?

      • Stefano

        Per un web Journal bisogna avere obbligatoriamente la partita iva?

        • Annarita Faggioni
          Annarita Faggioni

          Per la partita Iva, direi proprio di sì, perché comunque un Web Journal presuppone dei collaboratori e serve qualcuno che possa fatturare gli introiti pubblicitari (seppur minimi), ma su questo ti invito a chiedere a un bravo commercialista. Per i contenuti, non ho capito cosa intendi per “autoprodotti”. Mi spiego, una redazione scrive propri articoli originali, poi può trovare persone che hanno un valore aggiunto da ospitare. Anche i contenuti sono diversi in base alle esigenze del giornale, ma soprattutto in base alle esigenze del lettore/utente. Come sito, si può anche giocare su più tipi di contenuti.

  3. Andres

    Un Web Journal può accedere ai contributi a favore dell’editoria?

    • Annarita Faggioni
      Annarita Faggioni

      No.

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