Cosa fa un distributore: chi sono i maggiori distributori di libri in Italia?

distributori di libri in Italia

Il distributore è l’intermediario tra le case editrici e i librai. Ecco chi sono i maggiori distributori in Italia e come funziona il sistema “all’italiana”.

Cosa fa un distributore




Il distributore fa da tramite tra il libraio (indipendente/dipendente) e la casa editrice. Il distributore chiede all’editore quali libri ha a disposizione e quante copie ha in magazzino e li va poi a distribuire nelle librerie nazionali. O almeno, così dovrebbe essere.

Il ruolo del distributore è più quello di un mediatore più che di un postino. L’editore ha moltissimi libri da vendere, mentre il libraio potrebbe non aver bisogno di tanti libri (basti pensare alle ultime statistiche dei lettori).

Allora, che si fa? Ci si mette d’accordo e si ottengono i libri in conto vendita. Se si vendono bene, sennò torna tutto indietro. Il distributore presenta i libri in modo diverso in base ai servizi che gli vengono richiesto, in soldoni, in base a quanto viene pagato.

Il costo di distribuzione per un libro in cartaceo varia dal 45% al 55%. Si tratta di bei soldini per l’editore, ma non tutti vanno al distributore. Il 20-30%n va in tasca al libraio, considerato il fatto che l’Iva si paga in tutti i passaggi, anche se agevolata.

Quindi si può dire che il costo del distributore è all’incirca del 25-30%, quanto il libraio, più o meno. Ora, il distributore offre servizi diversi. Moltissimi editori, anche per una questione di costi, chiedono che il libro sia solo presente su ordinazione.

In questo modo, se il lettore chiede espressamente quel libro (quindi deve conoscere almeno il titolo del libro), può ottenerlo in 10 giorni. Su Amazon di solito i giorni sono due al massimo. Qui, però, c’è il dramma delle librerie. Torniamo al distributore, che è, ovviamente, anche online.

Chi ha qualche soldino in più (misurato in numero di zeri), può richiedere che il distributore si occupi anche della promozione, ovvero si incontri con il libraio e gli spieghi il libro, magari convincendolo all’acquisto senza conto vendita. Fantascienza per un piccolo editore, insomma. Infatti, i più fanno da soli.

Chi sono i maggiori distributori in Italia

Mentre editori e librerie hanno nomi diversi, i distributori importanti in Italia hanno nomi precisi e chi non c’è è in qualche modo collegato al distributore principale. Un esempio su tutti? Messaggerie. Fastbook, PDE e Opportunity sono aziende di sua proprietà.

Poi ci sono i distributori delle grandi case editrici: Feltrinelli, Mondadori, Giunti, Rizzoli. Le librerie che hanno lo stesso nome della casa editrice, quindi lo stesso nome del distributore, devono rivolgersi soprattutto (ma non solo) al distributore con lo stesso nome per contratto.

Per “non solo” si intende che un autore e un editore possono chiedere in autonomia che il libraio possa vendere quel libro. Lì, dipende dai gusti del libraio se accettarvi o no.

Comunque, il distributore fa solo il suo lavoro: distribuisce libri. Nessuno vieta a un autore o a un editore di fare da solo. La buona notizia è che i maggiori servizi di self-publishing hanno un distributore collegato.

Per chi può, c’è il distributore. Per chi non può, chi fa da sé fa per tre.

Dedicato a chi promuove libri in Italia nonostante tutto.



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ABOUT THE AUTHOR

Annarita Faggioni

Founder e direttrice del progetto Il Piacere di Scrivere, copywriter e scrittrice.

2 comments on “Cosa fa un distributore: chi sono i maggiori distributori di libri in Italia?”

  1. gianni franco

    Concordo solo in parte,.. poi mi pare che alcune notizie siano datate…

    cordiali saluti

    borelli editore

    • Annarita Faggioni
      Annarita Faggioni

      Salve Gianni, se ha qualche fonte da segnalare, siamo qui 😀

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