Corsi di scrittura creativa: come funziona?

corsi di scrittura creativa

corsi di scrittura creativaI corsi di scrittura creativa sono diventati dei veri e propri laboratori di scrittura, dove al nome autorevole si affiancano spesso e volentieri il curriculum letterario di un autore famoso (o comunque che ha pubblicato più di tre libri), di un editor o di un critico. I corsi di scrittura sono la versione letteraria dei marketplace per i copy, ma sono così diffusi che è difficile orientarsi. Se sei assalito dai dubbi, ti dò un paio di consigli.

Il nome autorevole nei corsi di scrittura creativa sì, no, forse

Il nome importante o un marchio sicuramente sono un metodo di valutazione della credibilità dei corsi di scrittura, ma attenzione anche ai programmi e alle pubblicazioni dietro ai nomi. Così come non si giudica un libro dalla copertina, non si può giudicare i corsi di scrittura creativa da chi insegna o dalla scuola di appartenenza.

Come autore, diffida di tutti quei corsi che ti danno ricette prestampate uguali per tutti: non funzionano. Se hai un nome importante nel corso di scrittura creativa, vedi le pubblicazioni: non guardare l’editore, la scuola o il numero di libri. Leggili. Chiediti alla copy cosa questa persona può fare per te e ricorda sempre che non esistono “influencer” in letteratura: sono tutti rivolti all’eternità.

corsi di scrittura creativa

Non partecipare ai corsi di scrittura creativa per farti notare da questo o da quel personaggio famoso, che ti passerà i suoi contatti a Mondadori piuttosto che Feltrinelli per due motivi: uno questa idea è fantascienza (chi ha quei contatti non li regala a te), due non ne hai bisogno, se scrivi bene saranno loro a contattarti.

Preferisco di più i corsi di chi vive il mondo dell’editoria: se io scrivo, non ho bisogno di uno scrittore come me (posso leggerlo e trovarlo in libreria). Ho bisogno di editor, di editori, di quelli che poi andranno a selezionare il mio testo un domani. Devo sapere cosa vogliono dalla vita mia e dalla mia scrittura, non fosse altro che per capire se il corso mi dà poi gli strumenti per presentare il mio lavoro o no.

corsi di scrittura creativa

I corsi di scrittura creativa devono dare ogni tool possibile: ben vengano, quindi, le correzioni della grammatica e dello stile, ma poi è necessario andare oltre e senza pregiudizi sulle metodologie di pubblicazione.

Corsi di scrittura creativa: un esempio pratico

Li chiamavano case study una volta…Allora, vedo questo volantino nei dintorni di Bari. Cosa faccio?

corsi di scrittura

Prima di tutto il tema: partire dai ricordi per iniziare una storia. Ognuno ha ricordi diversi, quindi le storie saranno diverse (primo segnale positivo). Poi la persona: Alessandra Minervini collabora con LiberAria, casa editrice free in e-book come editor e writer coach. Quindi, si trova a selezionare e può dire come si lavora.

Due mesi per seguire un autore: sono parecchi. Ora uso il brand per vedere se il corso c’è: lo trovo nella pagina dedicata e mi dice che si tratterà di sviluppare i ricordi sia nelle formule autobiografiche, sia in quelle fantastiche. Questo è un esempio di come fare. Tu hai seguito già un corso di scrittura creativa, oppure vuoi seguirne uno? Cosa ne pensi?

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ABOUT THE AUTHOR

Annarita Faggioni

Founder e direttrice del progetto Il Piacere di Scrivere, copywriter e scrittrice.

6 comments on “Corsi di scrittura creativa: come funziona?”

  1. amalia m.

    Dal mio punto di vista, varrebbe la pena di frequentare un corso di scrittura “creativa” esclusivamente per farsi notare da questo o quel personaggio famoso. Che qualcuno noti il talento e lo faccia presente ai suoi amici/colleghi/diretti superiori non è fantascienza. È invece fantascenza pensare che un corso di cento ore possa essere anche solo teoricamente utile al processo di scrittura.

    • AnnaritaFaggioni
      AnnaritaFaggioni

      Se scrivere non è il tuo obiettivo principale, ma solo diventare famosa, chiedi direttamente una consulenza, oppure paga un’agenzia letteraria che abbia quei contatti. Altrimenti perdi solo tempo.

  2. amalia m.

    Non mi trovi d’accordo. Il punto è che in un corso qualsiasi di scrittura creativa a mio parere è impossibile “imparare” a scrivere. Si possono imparare le tecniche e si può imparare a costruire una storia, e si possono ottenere mezzi ed esempi da utilizzare come punto di partenza, nient’altro. Una persona che a vent’anni non sa cosa scrivere né come, difficilmente lo saprà dopo cento ore di corso con uno scrittore/editor/quello che è. Quello che può avere sono dei buoni consigli e un giudizio imparziale, è vero. Ma è anche vero che molte ottime agenzie letterarie forniscono lo stesso servizio, come tu stessa fai notare, a prezzi più modici.

    Al contrario, i corsi sono probabilmente utili per venire in contatto con un mondo che per altri versi è inaccessibile. Non trovo nulla di strano nel fatto che l’editor di una casa editrice, notando uno scrittore potenzialmente affine alla linea editoriale, lo segnali all’editore. E se qualcuno decide di muoversi in questo senso non ci vedo un desiderio di essere famosi bensì un desiderio, legittimo, di essere pubblicati.

    Non vedo, in ogni caso, perché rispondi piccata. Se desiderassi essere famosa in Italia, la scrittura sarebbe l’ultimo campo che prenderei in considerazione.

    • AnnaritaFaggioni
      AnnaritaFaggioni

      Mi chiedo perché, invece di presentare semplicemente il tuo testo, tu pensi a creare una rete di conoscenze. E’ una strategia come un’altra, per carità: scrivere libri è un’arte, non un lavoro o un modo per andare in televisione :). Un corso di scrittura creativa dovrebbe essere un momento di confronto, non un modo per chiedere referenze :). Poi, ognuno ha le sue opinioni.

  3. amalia m.

    Perché io non scrivo 🙂 La mia era un’opinione teorica e disinteressata 🙂

    Però è proprio su questo che siamo in disaccordo. Pagare per avere un confronto è una cosa che mi stringe il cuore. Pagare per avere una possibilità di poter un giorno forse sottoporre il proprio lavoro all’editor di Einaudi è una cosa che io farei più volentieri.
    Riguardo alla scrittura, invece, proprio perché è un’arte io non credo che sia utile provare a farsela insegnare. Ma concordo, qui si entra essenzialmente nelle opinioni personali.

    • AnnaritaFaggioni
      AnnaritaFaggioni

      Bene, fa piacere trovare persone che leggono e che parlano per il semplice gusto di farlo :). E’ sempre bello potersi confrontare e spesso non se ne ha l’occasione :).

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