Ogni copy ha il suo blog

anima seo

copyblogging seoSembrerà un’ovvietà, ma è così. Ogni copywriter, o se volete, ogni webcoso di varia Natura, necessita di un blog per diversi motivi, ben elencati da Dario Vignali. Quando dico che “Ogni copy ha il suo blog”, voglio dire che ogni persona che ha fatto del Web una professione a vario titolo organizza il blog in base al suo carattere e alle sue inclinazioni (riservandole così per dare quel quid distintivo all’utente). Ecco i punti cardine che un copywriter non dovrebbe perdere di vista quando diventa blogger.

Ogni copy ha il suo blog: la parodia

La parodia spiega bene i punti che evidenzieremo nel post:

Il multitasking è un’esigenza

Essere multitasking significa avere la capacità di uscire dal tuo settore quando necessario. Questo non significa parlare di come si coltiva l’orto in un blog dedicato al copywriting perché abbiamo scoperto che coltivare l’orto porta visite.

copyblogging seo

Essere multitasking significa (Laura Grazioli docet) utilizzare linguaggi diversi e creativi per dire la stessa cosa e non aver paura di sfruttare tutte le risorse del web per dare potenza al nostro messaggio. Spesso, nella tua vita di copy e di blogger ti capiterà di: ridimensionare un’immagine, condividere sui social, scrivere una lettera di vendita. Gli esperti sono i grafici, i social media manager e i web marketer. Ma te devi sapertela cavare.

Un post che dà speranza, un post…Vabbé pazienza

Non siamo infallibili e nel nostro blog capiterà il post grandioso che ci porta 1000mila condivisioni e il post semplicemente fuori da ogni logica: a dirlo è l’utente. Servono entrambi e sono una segnaletica di orientamento fenomenale.

Un utente è passato con un carico di share????

L’utente non è una macchina da condivisione. Non esiste l’utente carico di share da regalare sui social network: esiste però l’utente che si interessa e condivide volentieri se gli sei stato utile (Valentina Falcinelli docet).

Eravamo sui social sì, ma dormivano tutti

Capita anche il contrario: il copyblogger è sui social netwok e non ne ottiene un riscontro diretto. Capita anche che non sia il supporto giusto. Se cerchi un copy o un seo, vai su Google Plus. Se cerchi un autore esordiente, mi dispiace, ma Facebook continua a essere un social importante.

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La sindrome dei +1 e lo scambio delle figurine

Una volta erano gli autori a fare il ragionamento: “Tu compri il libro mio, io compro il libro tuo”. Oggi, sono i webcosi ad avere questo atteggiamento deleterio. Prima di assegnare un +1 all’amicizia, leggete l’amico. Se dice una cantonata, potreste salvarlo in extremis. PS. I +1 non sono tutto nella vita.

Networking

Una volta si diceva “Fare Rete”, ogni dire “Networking” fa tanta sciccheria. Giustissimo fare rete, ma iniziate sempre dando valore aggiunto ai post. E che vuol dire? Ognuno dice la sua. La mia ricetta è dare non soltanto un’informazione in più, ma anche una nuova prospettiva nel vedere le cose. Non si sbaglia mai.

I blog e la SEO non sono degli zombie

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Semmai crescono. Un bambino diventa adulto. In modo analogo, la SEO e il blogging migliorano. Come? Applicandoli, ma anche cercando sempre qualcosa in più rispetto a ciò che già si utilizza.

Ogni copy ha il suo blog, quindi occhio alla fuffa!

Meglio di me si è espressa sicuramente la mitica Roberta Zanella di CopyInput (non c’era “L’incorpora post”, altrimenti lo avrei fatto):

roberta zanella
Profilo Google Plus di Roberta Zanella

Come stare attenti alla fuffa? Ve lo spiegherò nella prossima parodia, se qualcuno mi trova la base di “I Puffi sanno”.

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ABOUT THE AUTHOR

Annarita Faggioni

Founder e direttrice del progetto Il Piacere di Scrivere, copywriter e scrittrice.

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