Come ritrovare il piacere… Di scrivere

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Oggi, un post più personale, come raramente se ne vedono in queste pagine. Ecco come ho perso e ritrovato, nel giro di un weekend, il piacere della scrittura.

L’asfissia


In realtà, tutto è cominciato molto prima del fatidico weekend: materialmente, non riuscivo a scrivere, nemmeno sui miei blog, da Martedì. Ero paralizzata, ma il concorso e le varie attività non mi avevano fatto pesare più di tanto la cosa, fino al Venerdì pomeriggio, quando mi sono accorta di non essere più in grado di digitare nulla sulla tastiera.
Non si trattava del classico blocco dello scrittore, a quello avevo già trovato in parte rimedio con qualche Opening dal mondo anime e manga, ma di una vera e propria asfissia, come se qualcuno mi stesse strozzando e sentissi mancarmi l’aria. Tre giorni senza scrivere: un incubo.

Primo passo: l’accettazione


Non mi ci vedevo proprio senza prendere la penna in mano, sentivo come se avessi perso parte della mia identità. Il primo passo è stato accettare lo stato delle cose: sto guarendo (ma ancora non del tutto) e dai dolori ci si riprende con il tempo. Accettare la cosa mi è stato molto di aiuto: non mi ero fermata da Lyamnay, quindi era normale sentirsi un po’ scarichi. Un periodo passeggero insomma, non creativo ma sicuramente non l’abisso. Da qui è partita la risalita.

Secondo passo: la strategia

Era ora di tagliare qualche ramo secco e ricominciare come se non avessi mai scritto prima. Defnire tempi e strategia. Niente di troppo preciso, comunque, o di troppo drastico, che avrebbe solo aumentato la pressione.

Così ho ripreso dalla gestione delle pagine social dei miei blog, poi, mentre definivo i primi step, mi è arrivata una bella notizia (la saprai nei prossimi giorni su Shonen Kodomo) e il mondo ha ripreso a girare come doveva.

Terzo passo: l’ispirazione

Niente mi rende più felice che fare qualcosa di nuovo, o meglio qualcosa che avevo lasciato andare per impegni. I corsi erano già stati ripresi, ma avevo tanti progetti e pensieri nel cuore sepolti da circa un anno, pronti solo per essere rispolverati.

Poi, ho sempre avuto la fortuna di trovare la fonte giusta al momento giusto. Così, anche il flusso ha ripreso il suo percorso, un po’ come il finale de “La Città Incantata”. Ieri sera, finalmente dopo tanto tempo, sono andata a letto senza rimpianti.

Ultimo, ma non ultimo: tu e solo tu


Quando mi succede qualcosa “di brutto” tendo a pensare a come evitarlo per le volte successive e una sindrome scrittoria così non mi era mai capitata. Alla fine, ho capito cosa aveva causato questo “luttuoso” evento e ho imparato che, quando si segue l’arte, alla fine c’è sempre qualche testa di… Modì pronta ad additare e a gridare allo scandalo per poco o nulla. Basta raggiungere il mare, ricordando sempre chi non ce l’ha fatta.

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ABOUT THE AUTHOR

Annarita Faggioni

Founder e direttrice del progetto Il Piacere di Scrivere, copywriter e scrittrice.

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