Come pubblicare un racconto in rivista- L’esperienza de “Il Lettore di Fantasia”

pubblicare un racconto

Oggi intervistiamo Fabio Mosti, responsabile della VideoArts Webdesign e della rivista online “Il Lettore di Fantasia”. Fabio ci spiegherà come è nata la sua rivista e le modalità per inviare un racconto su “Il Lettore” (finalmente retribuiti!).

Scrittura, webmarketing e un pizzico di follia

1) Qual è lo studio dietro la realizzazione di una rivista online?

L’idea è nata fondamentalmente dalla constatazione che questo modello mancava. Abbiamo formalizzato la rivista, prima solo con la narrativa a puntate, dai prossimi numeri anche con storie auto-conclusive. Abbiamo scelto per linea editoriale solo “fantasia” (passando per fantasy, horror, fantascientifici, gotici, gialli, noir, thriller e relativi sottogeneri), non legata a fatti contingenti, perché

(…) la fantasia è una lente d’ingrandimento che consente di osservare
qualsiasi cosa con il distacco sufficiente per consentire una riflessione profonda. Solo la narrativa di fantasia ci permette di fare riflessioni che prescindano dalle contingenze e possano in qualche modo aspirare a sfiorare l’assoluto. In altre parole la letteratura di fantasia ci consente di «attingere a realtà perenni e permanenti e
non transitorie come le cose fugaci e fuggevoli della vita moderna». È
Tolkien, ovviamente, nel suo straordinario saggio “Sulle Fiabe”
Dall’editoriale del secondo numero de “Il Lettore di Fantasia”

L’elemento più innovativo è la combinazione tra pubblicazioni retribuite e rivista gratis per il lettore (grazie alle inserzioni). Questo porta vantaggi sia nella qualità degli scritti (che possono essere editati e scelti), sia nella visibilità e nella distribuzione. Lo spendersi gratuitamente mette in difficoltà quando si tratta di critiche volte a fare qualità, nostro obiettivo principale.

“Il Lettore di Fantasia” da un lato parte con un filone delle pulp magazine (come “Weird Tales Magazine”, dove scrisse anche Lovecraft), dall’altro si inserisce nel contesto moderno della free-press.

2) Come nasce “Il Lettore di Fantasia” e perché questo nome?

La scelta del nome è stata dettata da due punti fondamentali:

  • Il target dell’iniziativa: autori, editor, editori ruotano intorno al lettore; perché si scrive per essere letti. Il vero protagonista di qualsiasi iniziativa editoriale è chi è fuori dalla rivista, il lettore, assente dalle pagine. Il lettore è il protagonista assente della narrativa. Il protagonismo è già nel nome. Cerchiamo un lettore che sappia viaggiare con noi, apprezzando quello che la letteratura fantastica può offrire.
  • La volontà di creare un marchio facile da ricordare, evitando titoli in lingua straniera o troppo lunghi. Nella scelta del brand contano: suono, memoria e l’immagine che riassume il concetto da comunicare (= aspetto icastico).

I primi mesi di vita della rivista ci hanno dato ragione, dato che siamo nominati già come “Il Lettore”.

3) Quali sono le modalità per inviare un proprio racconto/un’illustrazione?

pubblicare un racconto

Per inviare il tuo racconto, ricorda che:

  • Deve essere dei generi trattati dalla rivista ( fantasy, fantascienza, horror, gotico, thriller, giallo, noir e relativi sottogeneri);
  • Il racconto deve essere minimo di 12.500 caratteri spazi inclusi;
  • Il racconto deve essere nei formati .doc; .docx; .odt. E’ importante indicare il titolo e i dati dell’autore nella prima pagina, inserire il numero di pagina nel pié di pagina e nell’intestazione “Titolo Racconto – Nome e Cognome dell’autore”
  • Il formato della pagina deve essere l’A4.
  • Il racconto deve arrivare alla mail redazione@illettoredifantasia.it.

Il racconto verrà retribuito al termine della pubblicazione 3,50 Euro a cartella + valutazione da parte degli editor della rivista.

Per inviare la tua illustrazione, ricorda che:

Gli aspiranti autori devono leggere e comprendere appieno le regole formali specificate sul sito e sulla rivista. Ci piacciono le storie che da un lato dicano qualcosa. Tutti parlano, ma poche storie dicono qualcosa. Stiamo pubblicando (tra gli altri) un racconto di Lorenzo Crescentini: nel raccontare la sua storia, dice molto sul concetto di “sacrificio”, cosa che ci ha spinto alla pubblicazione oltre alla storia ben scritta.

Un autore deve dirci qualcosa di interessante. La chiave della letteratura fantastica stessa è (in quanto slegata dal quotidiano) un punto di vista privilegiato per esprimere concetti in senso assoluto. Questo stile “ispira” tutta la redazione nel valutare i testi.

4) Quanto dello scrittore ti ha spinto in questa iniziativa editoriale?

il lettore di fantasia
Fabio Mosti, ideatore della rivista “Il Lettore di Fantasia”

Molto, perché non sono uno scrittore che scrive per farsi pubblicare. Scrivo perché per me è un bisogno primario. Amo le storie. La pubblicazione non deve essere l’obiettivo della storia, ma sicuramente è un punto importante della sua vita. Per questo, ho sempre avuto fatica nell’orientare le storie verso un versante o l’altro del mercato editoriale, inquadrandole in un genere definito.

Come autore, ho sentito la mancanza di una “scatola” dove riversare ciò che mi sembrava valido. Quando ho potuto, ho creato io la mia occasione. Era una cosa necessaria: le riviste sono un elemento essenziale di un sistema editoriale sano e da scrittore percepivo questa necessità. Una rivista come la nostra vuole essere una palestra severa, perché l’autore viene valutato da un editor e questo gli consente di imparare, migliorando la propria letteratura. Sono diventato così un cliente di me stesso.

5) Quanto, invece, del webmarketing ti ha dato la spinta per la svolta?

Il progetto non sarebbe nemmeno partito se non avessi avuto esperienza nel web, tanto da consentirmi di valutare le possibilità di sviluppo. Le esperienze sono state utili per capire ciò che il progetto voleva essere e cosa non c’era. Abbiamo creato un brand definito, con una strategia di marketing basata sui social network (contenuti, periodicità, modo di presentarsi ai lettori, identità).

Facebook è il luogo principe della nostra strategia, quindi le regole sono state qui più stringenti. Un’immagine in bianco e nero e una citazione di lancio mostrano i nuovi racconti, e le attività dei nostri autori (come cassa di risonanza) rendono la pagina attiva e frequentata, con 3100 Like. Il sito, invece, ha il ruolo di cartellone per le regole di pubblicazione e da distributore: il portale online subirà un aggiornamento, con biografie degli autori ed eventi collegati alla rivista prossimamente.

6) Come siete capitati da queste parti?

Io conoscevo Il Piacere di Scrivere tramite ricerche che avevo condotto in passato su Google e la telefonata di Annarita è stata una piacevole sorpresa.

7) Un tuo parere sul microcosmo editoriale.

L’impressione che ho è che il settore editoriale, che in passato era ordinato, con l’avvento delle tecnologie è diventato un luogo molto disordinato. Una serie di questioni aperte complica le cose: la stessa vendita online (per esempio Amazon) è diventata un’apripista. Ora hanno più gioco facile i piccoli, che hanno la freschezza mentale di rimanere flessibili. Alcune piccole realtà sbagliano ad avere la rigidità delle grandi senza averne le dimensioni.

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ABOUT THE AUTHOR

Annarita Faggioni

Founder e direttrice del progetto Il Piacere di Scrivere, copywriter e scrittrice.

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