Come presentare un libro, come è andata a finire

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Ecco cosa ci siamo detti al corso gratuito che si è svolto lo scorso 6 Febbraio.

Il principio è il libro

libro

Kuroro Lucilfer di Hunter x Hunter è stato l’ambasciatore di un concetto importante: “La promozione parte dal libro” e l’autore deve sapere con precisione:

  • Genere di appartenenza del proprio libro (o l’assenza di un genere);
  • Punti di forza e di debolezza del libro;
  • La trama complessiva del testo (per combattere la confusione, usare l’abstract, il comunicato stampa, la sinossi e la cartella stampa; materiale che si può usare immediatamente dopo la pubblicazione).

Per essere dei grandi autori: “Imparare dai grandi le tecniche giuste (= BISOGNA LEGGERE) e proporle in base alla propria arte e in base alle esigenze di storia”.

Sei circondato da persone impegnate: vai loro incontro

I social network sono un primo passo: diamo a chi intende pubblicarci un profilo autorevole. Una ricerca online è alla portata di tutti… Sì alle citazioni (ma con criterio), no alle solite espressioni “L’invidia tua è la mia fortuna” o alle foto di cosa avete appena mangiato a pranzo…

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Tieni ben presente la differenza tra quotidiani e riviste. I quotidiani sono generalisti, quindi andranno a caccia della notizia dietro al tuo libro (location particolare, eventi); le riviste terranno ben presente le indicazioni date per inviare il proprio racconto (inutile mandare racconti d’amore a una rivista che pubblica horror…). Sfrutta i consigli che Fabio Mosti ha dato nel suo guest sul mondo delle riviste.

La casa editrice: come cercare e come presentarsi. Invece di cercare su Google, vai alla scoperta dei forum di settore: troverai informazioni sulle case editrici (dove sono, cosa pubblicano, tempi di lettura), ma anche consigli da lettori e feedback sulla user experience di quella casa editrice. Quando ti presenti, ricorda di essere umile: la casa editrice vive tantissime difficoltà che non può raccontarti. Cerca di instaurare un bel rapporto con la tua casa editrice, basato sul confronto e sulla reciproca promozione (quando è possibile).

Il nuovo ruolo dell’agente letterario: il social literary agent

L’agente letterario deve avere dei contatti editoriali, ma questi non assicurano la pubblicazione. La rappresentanza (o scouting) non è una certezza, anzi, molte case editrici rifiutano testi che abbiano in allegato una scheda di valutazione (quella serve più all’autore…).

Quale, allora, la sfida dell’agente letterario? Be social! La promozione online non è la soluzione a tutti i problemi (soprattutto se il libro non brilla per qualità…), ma sia l’autore che la casa editrice hanno bisogno di parlare ai lettori online, non avendo a disposizione altri mezzi.

Compito dell’agente letterario è, come abbiamo detto, anche diventare “l’avvocato del libro” quando si parla di pubblicazione all’estero.

Le vostre domande

come presentare un libro

I partecipanti hanno fatto alcune domande molto interessanti: te ne propongo alcune.

Apro un blog per promuovere il mio libro?

Ne avevamo già parlato a “Bloggo sì o no”. Il blog è un’ottima opportunità se sai creare progettualità. Se devi semplicemente promuovere il tuo libro, meglio la struttura landing + blog interno.

E-book e cartaceo: il digitale sostituirà la carta?

E’ troppo presto per dirlo: una lunga fase di transizione ci attende, almeno per l’Italia. Il cartaceo ha comunque costi altissimi di produzione e distribuzione. Il lettore intelligente non si perde un libro solo perché non può “sniffare” la carta appena stampata. #unlibroèunlibro non solo quando dobbiamo chiedere meno tasse.

Social Network: profilo, pagina o profilo + pagina per ogni libro che pubblico?

Allora, partiamo da quale piattaforma stiamo usando. Per il non-social Google Plus (non lo è, rassegnatevi) meglio un profilo e una pagina per ogni romanzo (pagina che può essere collegata a Google Books). Per Facebook, evitare le pagine del tipo “Nome Cognome Scrittore” e puntare su un’unica pagina per la propria produzione letteraria, in modo da creare una nicchia di lettori (v. Un’anima ispirata) che possono dare feedback in tempo reale mentre leggono il libro.

Book Trailer: c’è chi lo ritiene valido, chi no. La tua posizione?

Se è fatto e diffuso bene, è un ottimo strumento promozionale. Se è l’unico su un canale YouTube, non viene diffuso ed è realizzato con Movie Maker alla buona, evitare come la peste. Maggiori info e consigli qui.

Prossimi corsi

L’agenzia letteraria terrà periodicamente dei corsi, alcuni gratis (come questo) e alcuni “Premium”, cioè a pagamento. Come si comporterà “Il Piacere di Scrivere”? Per i corsi gratuiti, ne parleremo come abbiamo già fatto, per quelli a pagamento, invece, vi rimandiamo alla pagina ufficiale dell’agenzia. Il prossimo appuntamento è Premium per il 13 Febbraio 2015. Parleremo de “Il Personaggio Autore” e sarà una bella occasione per parlare di personal branding letterario.

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ABOUT THE AUTHOR

Annarita Faggioni

Founder e direttrice del progetto Il Piacere di Scrivere, copywriter e scrittrice.

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