Questioni di copertina

come creare una copertina

Questo articolo viene alla luce per due motivi: il primo perché sto leggendo ultimamente cose strane sull’argomento e tengo a fare chiarezza e secondo perché mi hanno chiesto delucidazioni con il mitico telefono, quindi avevo preventivato la pubblicazione prima dell’Einaudi (anche se del fattaccio ne parleremo). Come si realizza la copertina di un libro e perché dovremmo evitare gli stock?

Perché la copertina non va lasciata al caso

I motivi sono abbastanza ovvi e anche in parte molto inflazionati, quindi li elenco brevemente prima di entrare nel vivo della discussione:

  • La copertina rappresenta il libro —> in un’immagine, devi racchiudere storia, personaggi, vita delle tue creature. Vuoi davvero affidare tutto questo a un’immagine free in stock o cercata su Google?
  • La copertina è il biglietto da visita del libro —> ovvero la prima cosa che il lettore vede tra millemila titoli, sia in libreria che negli store online.
  • Il libro non si giudica dalla copertina ma anche l’occhio vuole la sua parte —> la copertina ha un formato definito e non puoi creare l’effetto “Mani lunghe” su una copertina non rispettando le proporzioni.

Il K.O delle immagini in stock

come creare una copertina
Ovviamente, è una battuta

C’era una volta una bambina che, alla prima pubblicazione, non sapeva cos’era una copertina. Pubblicò questo libro usando una delle tante scelte del servizio di self-publishing. I risultati furono due:

  1. Quella copertina, pur rappresentando in parte il messaggio, era identica ad altri libri pubblicati lì, anche di tutt’altro genere.
  2. Quella copertina non sapeva di niente, come una poesia senza ritmo.

Questo è quello che succede con le immagini in stock. C’è sicuramente un girone dell’inferno per chi usa le immagini degli archivi stock gratuiti e usa tool come PicMonkey per la copertina del proprio libro (come se si trattasse di una foto su Facebook), ma una sezione del Purgatorio c’è anche per chi acquista immagini in stock (seppur da Getty) per la copertina.

L'immagine della copertina deve essere unica e l'immagine in stock (free o a pagamento) 
non è un'immagine unica.

Questioni di dimensioni

Di quali dimensioni dovrebbe essere questa copertina? In pixel, è difficile trovare una misura standard, così ho fatto un giro tra i servizi di self-publishing:

Narcissus per il suo BackTypo (tool per e-book) consiglia 1875×2500 pixels; mentre su Lulu per il cartaceo (formato 15×21 cm) si parla di 1788×2554 pixel. Entrambe, naturalmente, concordano per la risoluzione a 300 dpi. Qui ho trovato un tutorial per iniziare a impostare gli elementi di una copertina su Photoshop.

Video di Emanuele Brilli

Quanto costa una copertina?

I servizi di self-publishing consentono di cavarsela con poco: con 10-50 Euro si può tranquillamente richiedere una copertina, ma si tratta di un’immagine in stock modificata dal gestore ad hoc per l’occasione.

Se, invece, ci si rivolge a un illustratore, questi vorrà essere giustamente retribuito per il suo lavoro: al prezzo si aggiungeranno le spese per i materiali utilizzati, le ore di lavoro e l’esperienza maturata negli anni: un professionista non chiede meno di 150-300 Euro (ma non sono un’illustratrice e ogni caso è a sé, in base a quello che c’è da fare). In ogni caso, è un investimento che ripaga.

Professionista o stock?

Mi è capitato di fare questa domanda alla Nativi Digitali Editore, nell’ambito di un’iniziativa di E’ Scrivere su Facebook.

come creare una copertina
La risposta di Nativi Digitali alle questioni di copertina

Per una casa editrice, sicuramente più copertine ci sono, più costi ci sono da sostenere: capisco pure che, in certi contesti, si cerchi di calmierare (e ognuno a casa sua fa come vuole, sono convinta che le copertine dei Nativi siano di qualità, fanno uno splendido lavoro) però da autore self, su un’unica copertina, direi che l’investimento va fatto, senza se e senza ma, con un professionista.

Il polverone Einaudi

Certe volte i miei amici webcosi (ma lo dico con rispetto) si fissano sulle stupidaggini, perché portano followers. E’ il caso della “copertina della discordia” di Einaudi.

Einaudi crea Xmila copertine: su di una, hanno sbagliato autore in copertina e hanno avvisato gli utenti su Twitter. Stop. Chiusa la discussione. Succede. E invece no. Mentre il buon Piccigallo mi chiedeva un’opinione in merito alla vicenda, nasceva una discussione su Twitter, dove gli utenti in gran parte ringraziavano Einaudi per l’avviso e i social media managers sbandieravano improbabili tecniche di social customer care.

No, ragazzi, è stato solo un errore, un fatale e stupido errore su Xmila copertine. Einaudi ha fatto bene ad avvisare e questo porterà a migliaia di persone che cercheranno i libri stampati male per eventuali collezioni private. E’ un episodio: non vedete marketing ovunque. Sì, Einaudi venderà un botto con questo errore, ma sicuramente non l’hanno fatto apposta e nessuno di noi può sbagliare apposta per fare come Einaudi.

Ve lo dico in sezione “How to”: non create guide basate sul nulla.

PS. L’articolo non è una copertina, quindi lo stock si può usare.

Pronto per la copertina?

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ABOUT THE AUTHOR

Annarita Faggioni

Founder e direttrice del progetto Il Piacere di Scrivere, copywriter e scrittrice.

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