Colpa delle stelle: dalla carta alla pellicola

colpa delle stelle

Rinnoviamo la sezione delle “News”, riportandola al suo compito originale, cioè quello di focalizzarci su una notizia in stile “Piacere di Scrivere”. Oggi parliamo del libro al top nell’ultima settimana nelle classifiche di vendita, ovvero “Colpa delle stelle” di John Green. Il testo, pubblicato da Rizzoli, compare per le prime volte tra gli scaffali delle librerie nel 2012, ma solo ora esplode in Italia, con l’arrivo della pellicola in tutte le sale.

La storia e la riproduzione cinematografica

colpa delle stelleLa trama si trova tranquillamente su Wikipedia, quindi non ve la ricopio qui. Detta in due battute, si tratta di una storia d’amore tra due ragazzi, che però sono costretti ad affrontare malattie molto più grandi di loro. Non vi svelo il finale, però capisco perché la storia sia stata trasposta in versione in pellicola.

Il libro è scritto in maniera molto semplice, per potersi adattare anche ai lettori non esperti, che cercano qualcosa di poco impegnativo. Allo stesso tempo, riesce a dare un’inaspettata efficacia ai dialoghi e alle situazioni, grazie alla scelta di far raccontare tutta la storia alla protagonista di sedici anni in prima persona. A completare l’opera ci pensano poi le frasi, facilmente riconoscibili e twittabili all’occorrenza.

Mi hai dato un “per sempre” nei miei giorni contati e non so dirti quanto io ti sia grata per la nostra piccola infinità.

Tratti di accesa poesia, sicuramente meno forzati, insistono nel testo, con qualche accenno autobiografico, soprattutto nella figura dello scrittore, che aiuterà/sarà aiutato dalla protagonista in un particolare momento della sua vita. Chi, invece, punta al salto di qualità ed è abituato a leggere con più punti di vista, resterà sorpreso dalla profondità dell’autore: le stelle tratte dal mondo latino, l’intento di voler raccontare una storia senza ipocrisie e luoghi comuni (anche se non sempre riuscito) e la vita nelle sue difficoltà sono spunti interessanti.

Il film fa quello che fanno tutti i film: accentua la storia d’amore, dà risalto esasperato a tutto quello che succede, mette una musica di sottofondo. Almeno, tutto questo serve a far leggere il libro, che esplode SOLO ORA IN ITALIA (DOPO 2 SONORI ANNI). Il procedimento è questo: arriva il film, la gente lo guarda, vuole saperne morbosamente di più, compra il libro.

Sarà per questo che in tanti scrivono un libro pensando già a chi dovrà leggerlo come film… In ogni caso, “Colpa delle stelle” è un libro che può essere un buon punto di partenza per ricominciare a leggere. Il mio consiglio è, se ve la cavate con l’inglese, di leggere in lingua originale: non ho niente da dire sulla traduzione Rizzoli (non ho le competenze per farlo), ma sicuramente in una traduzione si perde sempre qualche sfumatura.

Non vi fissate sui film, cercate di leggere un libro per quello che è. Volutamente, non ho fatto nessun riferimento alle malattie dei due protagonisti: l’ho fatto per rispetto di chi vive questo tipo di situazioni e sono convinta che l’autore non abbia voluto spettacolarizzare facendo questa scelta, ma sensibilizzare su un fenomeno che pensiamo sempre essere distante.

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Annarita Faggioni

Founder e direttrice del progetto Il Piacere di Scrivere, copywriter e scrittrice.

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