Chi è l’agente letterario?

agente letterario

L’agente letterario: chi è e cosa fa? Tutto su una delle figure più misteriose del mondo editoriale, ma fondamentali per il successo di un autore. Anche in Italia.

L‘agente letterario è un professionista che si occupa di rappresentare gli interessi dell’autore al cospetto delle case editrici. Un intermediario tra scrittori ed editori, un ulteriore filtro prima della pubblicazione.

È convinzione comune che questa figura sia una delle solite esportazioni americane di lavori prima mai pensati. Un po’ come viene considerato ancora oggi il social manager. In realtà anche in Italia le agenzie letterarie hanno il loro bacino di utenti e sono piuttosto affermate.

Attualmente la più grande agenzia letteraria italiana è The Italian Literary Agencynata lo scorso 30 Settembre dalla fusione di tre grosse agenzie, probabilmente come fisiologica conseguenza del caso Mondazzoli. Seguono poi altre realtà, da medie a persino minuscole agenzie, o liberi professionisti, costantemente in aumento. Eppure, in un’epoca in cui i social network e la digitalizzazione avvicinano l’aspirante scrittore e l’editore, il ruolo dell’agente letterario spesso pare superfluo. Senza contare come il selfpublishing elimini ogni distanza con il lettore direttamente.

La ragione per cui il numero di agenti letterari cresce vertiginosamente è da ritrovarsi nella crisi del mercato letterario. In un’editoria sempre meno remunerativa, la sfiduciante situazione economica ha portato molti editor e redattori a riproporsi come agenti letterari, considerato che se è vero che il numero dei libri venduti diminuisce, gli aspiranti scrittori in circolazione rimangono un gruppo considerevole di clienti.

Altro motivo di questa proliferazione di agenti letterari è la scarsa reputazione di cui ancora gode il selfpublishing. Se pur alcuni recenti successi dimostrino come molte case editrici peschino dagli autori auto-pubblicati per creare nuovi bestseller, il selfpublishing resta il trampolino di lancio per l’aspirante scrittore, non un vero percorso di carriera. Ecco che allora appoggiarsi a un agente letterario diventa fondamentale per sedersi a trattare in condizioni favorevoli con un editore.

Un agente letterario serio percepisce tra il 10 e il 20% dei compensi dell’autore, senza richiedere spese anticipate. Si occupa di consigliare l’autore, invia e presenta il manoscritto all’editore, gestisce i contratti, concorda i piani pubblicitari e sopratutto reclama i pagamenti, qualora l’editore tardasse. Infine, cerca di vendere all’estero i diritti di traduzione dell’opera. Ma questo, purtroppo per gli agenti italiani, spesso si traduce in un’impresa troppo ardua.

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