Basta un blog che ce vo’

blogAvevo pensato di titolare questo post “Social media marketing: lo stai facendo nel modo sbagliato”, poi ho cambiato idea, pensando che dovesse essere un social media manager a scrivere un post con questo titolo. Cosa intendo con “Basta un blog, che ce vo’?”.

Basta un blog per vendere, che ce vo’?

Anzitutto diamo una definizione univoca di social media marketing (citiamo quella tratta da Wikipedia).

Il Social Media Marketing è quella branca del marketing che si occupa di generare visibilità su social media, comunità virtuali e aggregatori 2.0. Il Social Media Marketing racchiude una serie di pratiche che vanno dalla gestione dei rapporti online (PR 2.0) all’ottimizzazione delle pagine web fatta per i social media (SMO, Social Media Optimization).

Compito del social media manager, quindi, è integrare i vari profili sui social network per avere un’interazione diretta con l’utente. Un’interazione che è frutto di un lavoro intenso e prolungato nel tempo, non sempre legato alle vendite. Vado dritto al punto:

Saper creare un blog e avere una pagina fan su Facebook non significa essere Social Media Manager. [Clicca per condividere la frase]

Per avere un riscontro da parte del pubblico, non ci vuole solo l’aiuto di un esperto, ma ci vuole anche il tempo giusto e una strategia volta a far leggere il proprio libro, prima di pensare a venderlo.

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Aprire un blog è sicuramente il primo passo per avere un contatto con i lettori, ma il blog va amato e va arricchito di contenuti tutti i giorni. Ci vorranno mesi, forse anni, prima di attirare una nicchia di lettori e prima di vedere dei commenti sul proprio lavoro. In più, i post devono essere di qualità.

Non puoi completare tutti i tuoi post scrivendo: “Compra il mio libro”, inserendo banner per farti penalizzare da Google e cercando recensioni e interviste a pagamento. Preferisci, invece, le recensioni gratuite dei tuoi lettori e invitali, magari, a lasciarti un commento su Google Books. Accetta il rischio che le recensioni siano negative e monitora le statistiche ogni tanto.

Una pagina su Facebook, qualche giveaway e passa la paura

Per fare avvicinare i tuoi lettori non basta aprire una pagina su Facebook, spammare in tutti i gruppi letterari e organizzare giveaway con copie in regalo. Se non hai progettualità non serve a niente! Organizza un blog tour e studia l’organizzazione dei siti con cui a che fare. Non mandare comunicati stampa identici per tutti.

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Non pregare, non complimentarti, non seguire e non twittare per farti pubblicare (i post non si pagano con un tweet, un follow o un “Mi piace”). Sfrutta Google Plus e le dirette hangout dando qualcosa in più a chi ti legge. Non ho nulla in contrario verso i giveaway e i blog tour: fa in modo, però, che ti siano davvero utili facendoli per bene. Nel mare magnum dei libri, il lettore non è l’ultima ruota del carro, ma il protagonista.

In una frase: “Basta un blog, che ce vo’?” “Ce vo’, ce vo’!”.

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ABOUT THE AUTHOR

Annarita Faggioni

Founder e direttrice del progetto Il Piacere di Scrivere, copywriter e scrittrice.

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