Autori esordienti tra personal branding e iniziative editoriali

autori esordienti
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Fonte Booksblog.it

Gli autori esordienti si trovano oggi come non mai di fronte a un abisso tra due mondi, che coesistono facendosi la guerra a ritmo di spazi “conquistati”: il mondo “digitale” e il mondo “cartaceo”.

Il mondo cartaceo

Il mondo “cartaceo” o, se preferisci, tradizionale, nasce con l’avvento di importanti case editrici che riescono, attraverso operazioni di marketing in senso stretto e contratti di franchising a diffondere i testi prodotti su scala nazionale. Il mondo cartaceo si basa sul brand della casa editrice che pubblica quel testo e non sugli autori esordienti.

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Fonte TvBlog.it

Se è vero che ci sono case editrici di spessore che fanno un’accurata selezione dei testi personalmente o che incaricano agenzie letterarie di livello, molte di queste case editrici punta ai cosiddetti “volti noti”. Si tratta di persone che sono già note nel mondo dello spettacolo e che nulla hanno a che fare con quella che si chiama “letteratura”.

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Edoardo Nesi, vincitore Strega 2011 e autore tra gli altri del libro “Storia della mia gente” Fonte: Cultura e Culture.it

Il riconoscimento degli autori esordienti avviene in rare occasioni, in vista di premi prestigiosi, che si trasformano in vendite dirette nel primo periodo, per poi far tornare questi autori nel dimenticatoio. E’ il “destino” di tutti i vincitori del premio Strega: se ne parla per qualche giorno, i prezzi di copertina si alzano fortemente nei primi mesi, poi non se ne sente più parlare (oppure finiscono per criticare autori superiori a loro in qualche pagina culturale dei maggiori quotidiani nazionali).

Il mondo digitale

Il mondo digitale è costituito da tutti gli autori esordienti che, per un motivo o per l’altro, non hanno contatti sufficienti per rivolgersi alle grandi case editrici. Si pubblica quindi con una casa editrice minore, in self-publishing, oppure a pagamento (esiste, esiste).

Dato che gli spazi offline sono preclusi, gli autori esordienti devono lavorare di personal branding e cercare attraverso i blog e i social network di farsi conoscere per quanto possibile.

autori esordienti

Il mondo digitale è quindi pieno di iniziative editoriali e culturali di qualsiasi tipo: gli autori esordienti cercano di farsi conoscere attraverso i blogtour; mentre blog, associazioni, Comuni e case editrici minori organizzano concorsi letterari gratuiti per far conoscere la propria attività e per trovare autori esordienti interessati e potenziali lettori.

Al mondo digitale appartengono anche quelle piccole case editrici in cartaceo, che non sono necessariamente legate al mondo di Internet al 100%, ma non hanno la possibilità di creare la distribuzione nazionale dei grandi marchi.

Autori esordienti, come muoversi

Se, come autore esordiente, sei sicuro di poter “competere” con i giganti dell’editoria, scegli l’agenzia letteraria giusta a livello di contatti. Sappi che la strada è dispendiosa e che nemmeno Houdinì può garantirti la pubblicazione.

Se, invece, scegli la strada “digitale”, sappi che le occasioni per crescere non mancano e che ci sarà sempre qualche “esperto letterario” pronto a dirti che non sei stato capace di una “vera pubblicazione”.

Ovviamente, prima di scegliere, scrivi. Scorri la penna e affina il tuo modo di scrivere. Non si arriva mai, ma dà senso alla vita.

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ABOUT THE AUTHOR

Annarita Faggioni

Founder e direttrice del progetto Il Piacere di Scrivere, copywriter e scrittrice.

2 comments on “Autori esordienti tra personal branding e iniziative editoriali”

  1. SAM.B

    “Il mondo digitale è costituito da tutti gli autori esordienti che, per un motivo o per l’altro, non hanno contatti sufficienti per rivolgersi alle grandi case editrici. Si pubblica quindi con una casa editrice minore, in self-publishing, […] ”

    Perdonami, faccio un attimo quella che rompe 😉
    Messa così pare quasi che pubblicare in self sia, per tutti, *solo* un ripiego perché non si riesce ad agganciare una grande CE. Non è così: è una cosa che mi preme sottolineare. Non tutti gli autori indipendenti mirano a una CE – né grande né piccola. Per alcuni il self-publishing è una scelta convinta e consapevole.
    Voilà! Venni, vidi e ruppi le bolas 🙂

    • AnnaritaFaggioni
      AnnaritaFaggioni

      Assolutamente no, errore di comunicazione mio. Anch’io vado dritta sul self senza editore (ho pubblicato due libri così!), ma quello che volevo dire è che, materialmente parlando, difficilmente chi pubblica in self poi ha il contatto delle grandi case editrici (Bompiani, Rizzoli, Mondadori, ecc.), ma in senso proprio materiale. Che poi non li abbiamo e nemmeno ce ne importa, è poco ma sicuro! Vieni quando vuoi e rompi quanto vuoi 🙂

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