Un weekend distensivo

autori esordienti scrivere un romanzo

autori esordienti scrivere un romanzoQuesto weekend sono stata senza connessione ADSL. Una tragedia immane per qualsiasi webcoso, che aspira anche al suicidio quando succede. Nell’attesa che si scongelasse la situazione, ho ritrovato la mia vena scrittoria e ti regalo la tecnica che sto utilizzando, sperando che ti sia utile.

Scrivere un romanzo da autori esordienti…

… non è proprio bere un bicchiere d’acqua. Penso, però, nel destino delle persone, inteso come propensione innata o inclinazione speciale per alcune attività. Per esempio, fin da bambina ho voluto avere a portata di mano un quaderno, dei colori e una penna.
autori esordienti scrivere un romanzo

Da dove si parte?

Questo è il metodo che sto usando per scrivere il nuovo romanzo per Dbooks, quindi non posso assicurarti l’efficacia al 100%. E’ un metodo, come ce ne sono altri. Nel caso di specie, la trama è particolarmente intricata e complessa, quindi in alcuni punti oscura anche per me.

Primo step: vederci chiaro

autori esordienti scrivere un romanzoSe hai qualche dubbio sulla tua storia, scrivi una sinossi del tuo romanzo, evidenziando i punti che non ti sono chiari. Puoi scriverla di getto, poi inserire dove non sai semplicemente una parentesi quadra con la cosa che manca, per esempio [PERCHE’ X FA COSI’?].

E’ importante che tu sia chiaro nel dettaglio che ti manca. Quindi, evita di scrivere solo [PERCHE’?], ma indica con un titolo tutto il problema. Questo ti risolve due problemi: primo sai cosa inventarti in una fase successiva e puoi usare il titolo come traccia per scrivere a parte cosa manca, poi puoi riassumerlo in un secondo momento per sfruttare la sinossi per presentare il tuo libro alle case editrici (ovviamente, la sinossi va depurata da errori di grammatica e costruzioni strane).

Secondo step: i personaggi

autori esordienti scrivere un romanzoLa costruzione dei personaggi è forse la cosa più importante quando si tratta di scrivere un romanzo. Gli autori esordienti (e, ovviamente, ci sono anch’io), spesso fanno poca attenzione nella caratterizzazione dei personaggi.

Per risolvere, sto cercando per quello che posso di fare una “scheda del personaggio”. In ogni scheda sto mettendo:

– Un disegno per le descrizioni (anche se i miei disegni…);

– Una serie di aggettivi (tipo: buono, brutto, cattivo, ecc.), da mostrare nella storia;

– Il ruolo del personaggio all’interno della storia stessa (come si comporta, a cosa serve, perché deve esistere per forza, ecc.).

Le stesse schede, in base alla difficoltà del testo, si potranno fare per le ambientazioni o per tutti i punti chiave per scrivere un romanzo (per esempio, potrai dedicare una scheda al messaggio che vorrai lasciare al termine del libro o che vuoi far trasparire dalla lettura del testo).

Terzo step: stesura

Qui c’è sempre da divertirsi: la scrittura a ruota libera è sempre interessante. Ovviamente, la stesura non significa che consegneremo a chi di dovere un testo discutibile dal punto di vista dell’attenzione all’italiano o che non daremo un titolo al nostro testo. Titolo generale e presentazione li immagino sempre alla fine, come importanti sì, ma solo dopo aver appoggiato le basi.

Autori esordienti, un aiuto per scrivere un romanzo

Siccome Valentina Falcinelli di Pennamontata ha detto che dobbiamo essere utili in qualche maniera, ti lascio un PDF da stampare, così potrai organizzare le idee per scrivere un romanzo. Ovviamente, anche gli autori esordienti hanno il loro modo di organizzare ciò che scrivono… Qual è il tuo?

Scarica il PDF per ideare il tuo romanzo

 

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ABOUT THE AUTHOR

Annarita Faggioni

Founder e direttrice del progetto Il Piacere di Scrivere, copywriter e scrittrice.

2 comments on “Un weekend distensivo”

  1. Renato Mite

    Ad essere sincero, non ho ancora messo a punto un modo per organizzarmi. Mi piace scrivere di getto. Con i racconti è facile tenere tutto sotto controllo, cosa diversa è stata per il mio primo libro. Ho provato a fare schede personaggi, ma ne sono allergico, sviluppare il personaggio nel vivo della storia mi viene meglio. Invece ho preso molti appunti e ho raccolto un mare di files per i contenuti scientifici. Ho imparato a fare la sinossi quando, dopo aver revisionato, ho proposto il manoscritto agli editori.
    Per il nuovo romanzo che sto scrivendo sono partito da una sinossi, faccio ricerche per i contenuti, prendo qualche appunto per i personaggi ma scrivo di getto, in fase di revisione si vedrà.
    C’è anche un metodo detto “snowflake” che consiste nel creare la storia partendo da una frase e delineare la storia e i personaggi espandendo sempre più il concetto iniziale, le possibili implicazioni, i possibili sviluppi e così via.
    Forse il mio commento è, per così dire, diseducativo ma… de gustibus non est disputandum.

    Ciao,
    Renato

    • AnnaritaFaggioni
      AnnaritaFaggioni

      No, Renato, ci sta tutto. Il metodo “Fiocco di neve”, che gira online da diverso tempo, però, prevede che lo scrittore sappia tutti i punti cardine della storia. Invece, può capitare che l’autore sappia benissimo magari dei dettagli, ma non alcuni punti principali, su cui deve metterci un po’ di fantasia :). Ciao e continua a seguirci.

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