Scrivi? Attento alla Tana delle Tigri!

scriviRingrazio Davide Morante per l’ispirazione anime. Il suo riferimento alla “Tana delle Tigri” (famosa organizzazione criminale che aveva creato e poi osteggiato l’Uomo Tigre nel celebre anime degli anni ’70) era più legato al Web. A quali pericoli deve stare attento l’Uomo Tigre che scrive, magari nella veste di un autore esordiente?

Le etichette della Tana delle Tigri

Se scrivi, devi essere etichettato in qualche modo… Ecco come:

Per categoria

Quali sono le categorie di un autore?

Esordiente/Di successo. L’autore esordiente è quello che inizia, forse l’ultima ruota del carro in mille occasioni: non ci si può fidare molto di quello che scrive, non vende, difficilmente troverà la sua strada nel mondo della grammatica italiana… Viceversa, l’autore di successo vende e le sue opere non sbagliano un colpo. Che si permetta mille errori, i fan non li vedranno… E nemmeno gli editori! Chi sente l’eco delle parole di Mister X, dove un lottatore forte è quello che… Fa numeri?

Mister X

A pagamento. L’editore a pagamento non è ben considerato, spesso anche a ragione. Eppure spunta sempre fuori qualche EAP. Intendiamoci, non c’è niente di male, ognuno a casa propria si organizza come meglio crede. Nessuno vede, però, gli autori che volontariamente alimentano il mercato delle EAP, un po’ come il pubblico dell’Uomo Tigre, che non sa cosa c’è dietro a quello che scrivi.

Self-publishers. E’ gente strana… Pubblicare senza editore… Mah, evidentemente non saranno stati apprezzati da nessuno… Oppure no? Il self-publishing aumenta e oltre confine. Meditate gente, meditate.

Per Tana… Ognuno alla sua ricetta!

tana delle tigri

In questo periodo fioccano le scuole di scrittura e le “palestre” di varia natura. Oltre alle vere e proprie palestre del Web, che si occupano di scrittura online, sembra che ognuno abbia la sua ricetta per “allenarsi”. Il connubio tra palestra e allenamento è stringente, evocativo. Le ricette della nonna, però, sono le migliori: se volete imparare a scrivere, leggere vale di più di mille corsi di scrittura creativa.

Tutti devono vedere la forza della Tana

Ovviamente, la Tana non ha bisogno di vedere gli incontri degli altri. Un andazzo che si trova anche dalle nostre parti. Tutti devono leggere (soprattutto i nostri libri), ma per impegni vari non leggiamo una riga di nessuno.

Show, don’t…Be

Uno stile tutto dell’autore esordiente è mostrare vendite, apparizioni, conferenze e tutta la propria saccenza dove necessario. Mostrare di aver venduto, di essere stato, di sapere… Vendere, starci, sapere è un’altra storia. Non si dice qui che l’autore esordiente non deve promuoversi, sia ben chiaro. Prima di pensare alle vendite, però, ascoltare le discussioni altrui e smettere di mostrare dati ovunque aiuta.

Gli orfani dell’Uomo Tigre: i lettori

autore esordiente

I copy si saranno accorti che manca il destinatario di tutti questi libri. Gli amanti del cartone animato vedranno che mancano gli orfani, la vera forza dell’Uomo Tigre. Per loro combatteva, per loro vinceva. Perché un giorno lontano lui era stato uno di loro.

Come può essere diverso il discorso dell’autore esordiente? A sua volta lettore, è ai lettori che deve tutte le sue energie. Al lettore non interessa se hai pubblicato con una EAP, da solo, con un SuperEditore di best-sellers o con una piccola casa editrice indipendente.

Al lettore interessa solo leggere e magari perdersi tra le rime: preferisce un autore esordiente che ce la mette tutta a una moda che passerà.

Tu cosa ne pensi?

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ABOUT THE AUTHOR

Annarita Faggioni

Founder e direttrice del progetto Il Piacere di Scrivere, copywriter e scrittrice.

15 comments on “Scrivi? Attento alla Tana delle Tigri!”

  1. elena

    Sinceramente? Un articolo in cui non si capisce nulla.

    • AnnaritaFaggioni
      AnnaritaFaggioni

      Rileggilo, magari aiuta :). Per qualsiasi dubbio, sono qui.

  2. Agata Amantia

    Roberto Calasso, il grande guru dell’Adelphi, dice che il “vero” lettore non è colui che macina i libri, divorandoli, per poi magari dimenticarli da qualche parte; ma colui che, spinto da un impulso irrefrenabile, acquista il libro, lo osserva con amore, lo conserva con altrettanto amore e magari lo leggerà con calma, in futuro. O non lo leggerà mai. Strano modo forse di descrivere il lettore autentico, ma mi è piaciuto perché centra l’attenzione sull’atto dell’amore per i libri, che ne implica il possesso. Ecco, la lettura è un fatto d’amore. Almeno per me. Come dovrebbe esserlo, la scrittura.

    • AnnaritaFaggioni
      AnnaritaFaggioni

      Grazie Agata per la tua citazione.

  3. Valentina

    Concordo in pieno con la tua affermazione: per essere dei bravi scrittori, bisogna prima essere dei bravi lettori. I corsi aiutano, ma se non si ha la passione e la curiosità, è difficile scrivere qualcosa che possa interessare i tuoi lettori 😉

    • AnnaritaFaggioni
      AnnaritaFaggioni

      Grazie Valentina :). Fare corsi o dire “Leggete” senza prendere un libro in mano lascia il tempo che trova.

  4. Francesca

    Articolo articolato (scusa il gioco di parole) ma, in particolare, desidero soffermarmi – ben volentieri – nella parte in cui poni in risalto la differenza tra scrittore “Esordiente” e “Di successo”. Dal mio (umile) punto di vista non dovrebbe sussistere tale differenza: Sai scrivere? Conosci la grammatica? Allora sei uno Scrittore. Punto.
    “Quelli che scrivono con chiarezza hanno dei lettori, quelli che scrivono in modo ambiguo hanno dei commentatori”. Albert Camus

    • AnnaritaFaggioni
      AnnaritaFaggioni

      E’ vero, per me è insolito come tipo di testo, ma ho affrontato la sfida. Purtroppo, esiste anche questo 🙁 Dovremmo pensare solo a scrivere, e invece… Grazie per la citazione e per il confronto 🙂

  5. Valentina M

    Ciao Annarita! Anch’io penso che la lettura sia la base imprescindibile; poi lo scrittore può aggiungere corsi e arricchire la sua formazione, ma senza l’amore per la lettura non si va da nessuna parte.

    Un altro consiglio scrittevole è: scrivere, scrivere e scrivere. Sempre, ogni giorno, anche poco, anche di argomenti diversi ma sempre allenare la penna. I miglioramenti si vedranno col tempo ed è sicuro che ci saranno! Ecco, questa è la palestra che fa bene allo scrittore, secondo me 🙂

  6. Giovanni

    In tutta sincerità come autore non mi piace nessuna etichetta, anche perché uno deve sempre giustificarsi e fare capire agli altri cos’è e cosa non è. So bene che non è un problema di questo articolo, conosco Annarita ed è una ragazza in gamba, ma dico solo che in generale detesto quelli che a tutti costi ti devono appiccicare addosso un’etichetta perché non sanno fare di meglio, perché devono classificarti. Quella che odio di più è “scrittore esordiente”, che non vuol dire nulla. Uno scrittore è uno scrittore, poco noto, va bene, che deve ancora imparare a gestire meglio il suo potenziale, va bene, ma per me esordiente non vuol dire nulla. Anche perché c’è sempre l’editor antipatica che ti chiamerà esordiente anche dopo 5 romanzi con un editore, figurarsi se uno si pubblica da solo. Lì c’è lo sconforto più grande perché le etichette volano a raffica, parolacce incluse 🙂 . Nel migliore dei casi sei un selfpublisher, nel peggiore sei uno sfigato che nessuno ha voluto pubblicare, sei un saccente che crede di saper fare bene tutto e da solo, ma sei e resti un povero sfigato che non sa l’italiano, che non conosce la grammatica e che è così pieno di se stesso che deve pubblicarsi da solo e solo resti quando poi vedi che molti oltre l’etichetta non vanno, ma questo articolo rappresenta bene il fenomeno delle etichette che è, oramai, un dato di fatto a cui nessuno può rinunciare 😀 . Anche sulla classificazione dei testi: “Ma il tuo romanzo di che genere è?”. Ci sono romanzi che in un solo genere stanno decisamente stretti, perché hanno molto da dire.

    • AnnaritaFaggioni
      AnnaritaFaggioni

      Le classificazioni danno fastidio, molto fastidio. Purtroppo, però, dobbiamo anche dire che ci sono persone che inseriscono in maniera reiterata errori grammaticali nei propri testi, dando ragione ai detrattori. Dare opinioni fondate conviene :).

  7. Momo
    Momo

    Articolo davvero scritto bene e che focalizza bene il mondo dell’editoria e la figura dello scrittore oggi. Devo dire che rispecchia anche la mia visione: i self publisher delle figure strane, gli editori esordienti che non si notano più di tanto… la realtà attuale con gli occhi dell’Uomo Tigre.
    E sì, anche se difficile ammetterlo, magari faticoso in alcuni momenti o alcuni casi, leggere è una buona palestra: vedere stili diversi, la grammatica e punteggiatura vengono acquisiti meglio rispetto alla sola scrittura. Anche perchè è un modo per trovare confronto negli altri e magari autocriticarsi, cioè trovare i difetti per perfezionarsi.
    Che altro dire?
    Un articolo ruggente e che …stende!

    • AnnaritaFaggioni
      AnnaritaFaggioni

      Ti ringrazio, Momosina bella :). Il bello è che l’ho scritto prima a mano, poi l’ho passato al PC. E’ stato un bel ricordo per me, ma anche un modo per scrivere con uno stile un po’ insolito :).

  8. monica piccinini

    Le nonne hanno sempre ragione; poi mi sembra di capire che l’Autore che ce l’ha fatta è il lottatore uscito dall’orfanotrofio delle origini, che si è fatto strada con impegno e valori positivi, ma che deve sempre stare attento alla anzi alle, secondo me, varie tane ostili; d’altronde non si scrive solo per se stessi ma anche per il pubblico, che ci vuole per forza per fare della passione un lavoro. Il riferimento all’anime, da te preso come spunto, rivela che hai iniziato un gioco, che vorresti far diventare serio conosciuto condiviso e…remunerativo, In Bocca Al Lupo e Complimenti! Monica.

    • AnnaritaFaggioni
      AnnaritaFaggioni

      Beh, penso che tutti cerchino di realizzare i propri sogni, a prescindere dal discorso “remunerativo”… Crepi il lupo, Monica, grazie per il tuo commento :).

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