Andrea Scurosu tra prosa e versi: il punto

Andrea Scurosu è un autore esordiente che ha scelto il self-publishing con Lulu per pubblicare le proprie opere. Il Piacere di Scrivere lo ha intervistato un po’ di tempo fa, in occasione della pubblicazione della sua prima raccolta di racconti: “Ti presto una storia”.

Dopo l’intervista, Andrea ha pazientemente atteso per mesi questa recensione: ecco cosa ci riservano questi libri in self-publishing.

La prosa di Andrea Scurosu: Ti presto una storia

 

Andrea Scurosu, copertina del libroFare una scelta come quella mia e quella di Andrea Scurosu di pubblicare in self-publishing è sempre molto coraggioso. Infatti, ci si pone a contatto diretto con un pubblico molto vasto e spesso aprire le porte del cuore non basta.

Il mondo che Andrea Scurosu dipinge in “Ti presto una storia” è un quadro d’arte moderna a macchie di colore: i colori sono quelli dell’infanzia del Dio Pallone che aprono la raccolta di racconti, ma sono soprattutto i vari generi letterari che la raccolta di Andrea Scurosu delinea con lo stesso inconfondibile stile.

Fantasy, horror, infanzia, principesse, realtà, emozioni: questo è “Ti presto una storia”. Il libro si legge praticamente da solo e le descrizioni sono sparse nel testo, ma essenziali per delineare i vari personaggi. L’autore ogni tanto apre il cuore mettendolo in corsivo: al momento questo atteggiamento ripaga, ma in altri testi potrebbe annoiare.

Due i tratti che colpiscono in “Ti presto una storia”: l’impressionismo e le parolacce. L’impressionismo sono le immagini che Andrea Scurosu crea con le subordinate al punto giusto: lo leggi e nella sua semplicità vedi tutto quello che accade in un flusso continuo di eventi.

Per quanto riguarda le parolacce, un aspetto importante è che queste danno realismo e non sono protagoniste del testo: capita nella vita di tutti i giorni di dirne qualcuna in situazioni particolari, ma queste non sono l’unica cosa che trovi nel racconto. Parliamo di estemporanee dettate dalle circostanze che avvicinano i personaggi al lettore.

 

Il non-poeta Andrea Scurosu in “Come favole danzanti”

 

Come favole danzanti, pubblicato sempre in self-publishing, è invece una raccolta di poesie. Nell’incipit Andrea Scurosu si definisce un non-poeta, cioè non un poeta di professione, uno del classico (come dice anche nella poesia “Pessimo scrittore” a pag. 38: “…Signori miei,/come desidero diventare/un pessimo scrittore.”). Sono i migliori poeti ad essere dei non-poeti.  La divisione delle poesie è per argomento. Andrea Scurosu è un vero genio nei finali. Ve ne lascio qualcuno per farvi un’idea.

“…osservo il mare,/che giace dentro di te “ (in “Sei per me” pag. 14)

“…baciarti di sogni fatti di me.” ( in “Notte, sguardo, bacio” pag.16)

“…Siamo favole danzanti,/spezzate a metà della scena finale” (in Favole pag. 41)

Andrea Scurosu, lingua e stile

 

Lingua convenzionale, ma non banale: niente arcaismi, niente colpi di testa, ma alcune frasi che sono delle vere perle. Per lo stile non ho nulla da dire ad Andrea Scurosu se non una cosa che abbiamo in comune: abbiamo problemi di ritmo.

Ritmo significa giocare con le parole e farle sentire ancora prima del significato. Ritmo significa far immedesimare il lettore in quello che scrivi senza che ti riesca a leggere per intero, ma portato dal suono delle parole che usi.

Ripeto, è un problema che sto affrontando anch’io: ti auguro buona fortuna e continua a scrivere, mi raccomando!

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ABOUT THE AUTHOR

Annarita Faggioni

Founder e direttrice del progetto Il Piacere di Scrivere, copywriter e scrittrice.

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