Agente letterario: chi è, cosa fa e quando un autore dovrebbe chiamarlo

agente letterario

Questo articolo è in International per una motivazione ben precisa: all’estero l’autore non può inviare “da sé” il proprio manoscritto, ma deve rivolgersi PER FORZA a un agente letterario. La figura in Italia è spesso confusa con quella dell’editor, oppure si pensa che un agente valga solo per il numero di contatti ai “piani alti” che riesce a ottenere. Ecco chi è l’agente letterario e quando rivolgerti a lui. Anche questo post nasce dalle vostre richieste in merito.

Identikit dell’agente letterario

agente letterario

L’agente letterario può lavorare da freelance, oppure tramite la propria agenzia. Se ti rivolgi all’agenzia, ti verrà assegnato un agente “d’ufficio”, cioè dedicato a te, un po’ come un personal trainer in una palestra. L’agente è laureato solitamente in Lettere (con specializzazione/master nell’editoria), ha lavorato per altre agenzie/case editrici prima di entrare nella tua vita e si occupa soprattutto di promozione editoriale.

L’agente può essere considerato l’avvocato del tuo libro e il primo promotore. Questo lo differenzia totalmente dall’editor. Sono due step diversi, dove l’editor precede l’agente letterario: il primo valuta per migliorare il testo; il secondo valuta per poterlo presentare alle case editrici e promuoverlo.

Per questo, in molti ritengono erroneamente di non aver bisogno di un editor, ma invece cercano un agente dai contatti veloci per rendere subito noto il proprio nome urbi et orbi. Ricevendo in cambio, ovviamente, botte da orbi!

Quando rivolgersi all’agente letterario

Se l’agente letterario è un obbligo nel panorama internazionale, per l’Italia l’agente è obbligatorio per le grandi realtà editoriali e tradizionali. Attenzione: le grandi agenzie direttamente collegate alle grandi case editrici fanno l’interesse delle stesse nel valutare un testo.

scrittori in catene

Rivolgendoti a loro, potrebbe essere risposto che non ti possono rappresentare perché non corrispondi alla linea editoriale. Se hai la certezza di una scheda di valutazione fatta precedentemente da un editor che ti dice che il testo è valido, dimentica i marchi altisonanti e dirigiti direttamente all’estero o alle piccole realtà editoriali italiane (hanno meno distribuzione, ma in molti casi più serietà).

In ogni caso, preparati a scrivere come ti viene detto e non come ti senti con questa gente. Il mercato detta la produzione e in alcuni contesti mai questa tristezza è stata tanto vera.

Quindi, non mi faccio rappresentare se voglio andare in una casa editrice di nicchia? Vacci piano.

Prima di tutto, il testo va valutato e va corretto. La valutazione si può richiedere sia a un agente che a un editor, la correzione anche (se non ci sono troppi problemi, ma nei manoscritti in prima bozza consiglio più l’editor). Superato questo passaggio, è l’agente letterario che ti sa indicare le case editrici che potrebbero essere potenzialmente interessate al tuo testo.

caffé agente letterario
Un caffé con l’agente per definire i dettagli

Sempre l’agente è in grado di promuovere il tuo libro sui vari canali (librerie, social network, ecc.). Alcuni agenti hanno esperienze di copywriting e questa è una marcia in più. Dove in tanti si scrive e in pochi si passa alla lettura, la promozione diventa fondamentale. In ogni caso, sappi che le case editrici hanno al loro interno sia un agente che un editor (minimo) per poter lavorare in questo settore.

Rivolgiti quindi all’agente se:

  • Non hai i canali e il know how per promuovere il tuo libro;
  • Hai la fissazione per le grandi case editrici (ma non ti aspettare miracoli);
  • Hai un testo corretto e vuoi sapere se ha un valore di mercato;
  • Vuoi organizzare eventi letterari nella tua città e fuori;
  • Vuoi presentarti a una casa editrice all’estero.

I costi di un agente letterario

Ogni professionista ha un suo preventivo, da dedicare caso per caso: nel modello internazionale, l’agente viene pagato con una percentuale del diritto d’autore nel contratto dopo la pubblicazione del libro. Qui in Italia, gran parte delle spese viene affrontata dall’autore per singolo servizio (la scheda di valutazione, la presentazione, ecc.), sempre tramite preventivo. Ricorda che tutto diventa più difficile con un testo messo male e se non hai la volontà di mettere in discussione quello che hai scritto.

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ABOUT THE AUTHOR

Annarita Faggioni

Founder e direttrice del progetto Il Piacere di Scrivere, copywriter e scrittrice.

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