A Game Of Books – Le casate (editoriali)

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Casa Lannister di Castel Granito è una delle Grandi case dei Sette Regni e la casa Principale delle Terre dell’Ovest. La loro residenza è la roccaforte di Castel Granito sebbene esista un ramo cadetto a Lannisport. Il loro stemma è un leone dorato in campo porpora. Il loro motto ufficiale è Udite il mio ruggito! Tuttavia, un altro motto legato alla casata e altrettanto noto è Un Lannister paga sempre i suoi debiti.

Il nostro viaggio verso Approdo del Re, capitale dei sette regni, ha inizio. Ci incamminiamo verso sud, scrollandoci ben bene di dosso la neve e spogliandoci dei pesanti abiti che ci hanno coperto nelle terre dove l’inverno è già arrivato da tempo.

“Hear me roar”

Nobile Casata Lannister

La principale delle dinastie che occupa i sette regni è senza dubbio quella dei Lannister, tra le più antiche ed importanti. I Leoni di Lannister, come vengono chiamati, sono abilissimi con la retorica, pronti al raggiro ed alla cospirazione, laddove lo ritengano necessario.

Grazie alla loro lingua ed alle loro tasche, i Lannister hanno sempre avuto una posizione di rilievo nel Westeros e, senza dubbio, si sono procurati parecchi nemici e falsi amici ed alleati, ai quali comunque sono sempre sopravvissuti, mantenendosi ricchi e potenti.

Il popolo a volte li apprezza, a volte li disprezza: la politica è il loro mestiere e sebbene alle volte debbano prendere decisioni impopolari per convenienza propria, altre creano iniziative per la gente comune e le casate minori che fan loro riguadagnare i consensi perduti.

Imparentati con un’altra grande famiglia del continente, sono i Lannister a detenere al momento il potere, a sedere sul trono di spade. Uno dei figli di Cersei, vedova regina reggente, siede sul trono, mentre alle spalle trama ed ordisce tutto il vecchio Tywin Lannister, padre di Cersei e dei suoi due fratelli, Jaime e Tyrion. Tywin è un uomo deciso, autoritario, che sa il fatto suo e che non disdegna certo i piaceri della carne.

Una casata così, quale corrispettivo potrebbe avere nel mondo editoriale? Qualcuno ha detto Mondadori? Sono d’accordo con voi, per vari parallelismi, alcuni seri altri meno, che possiamo fare tra le due realtà. Certamente il peso che ha oggi questo gruppo sul mercato è influente tanto quanto – se non di più – quello della famiglia Lannister sui movimenti di potere nel regno.

Vi prometto un milione di posti di lavoro. Come ornamenti per le picche.

E gli altri?

E le altre casate cosa fanno? Stanno a guardare mentre i Lannister spadroneggiano? Certo che no! Gli intrighi nella serie tv (e non oso immaginare nei libri) sono il pane quotidiano, ognuno complotta, ognuno cerca di portar l’acqua al suo mulino. A volte si riesce, a volte si fallisce, ma spesso ciò che viene deciso a tavolino subisce poi in corso d’opera bruschi stravolgimenti. In special modo se si passa dal tavolino alle tavole imbandite delle feste nuziali.

Non vi sposate. Mai.

Per chi ancora non ha visto tutte le serie è in arrivo uno spoiler di quelli grossi. Tutti gli altri invece sanno bene che, nel continente di Westeros, un matrimonio non è un evento per il cui gioire. Sì certo, si mangia, si beve, si danza e ci si diverte, ma ad un tratto ecco che la musica cambia, in tutti i sensi, e si scatena il pandemonio.

Ed i Lannister sono stati protagonisti di due momenti del genere. Il primo come mandanti, il secondo come vittime (che poi nessuno degli spettatori ha pianto, data l’antipatia che con il tempo si sono guadagnati). E in parallelo all’interno della storia della Mondadori si è vissuto un momento del genere.

Sto parlando del famoso lodo arbitrale, che ha visto protagonisti i due noti imprenditori italiani Silvio Berlusconi e Carlo De Benedetti. La vicenda la conoscete un po’ tutti, ma se volete approfondirla un buon punto di partenza può essere la pagina che Wikipedia dedica al cosiddetto Lodo Mondadori. A noi di questo poco importa. Quello che ci interessa è, come sempre, fare il punto sull’evoluzione dell’editoria in Italia. E le domande che ci poniamo osservando questi loro giochi di palazzo sono:

Chi avrà la meglio?
Si divoreranno tra loro, si estingueranno o cambieranno forma, per stare al passo con i tempi?
Oppure dal nulla arriverà l’uomo nuovo, che farà piazza pulita di tutto e tutti, e siederà sull’ambito trono?

Ma se fosse una donna, invece di un uomo, certo non piangeremmo…
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Vice direttore de Il Piacere di Scrivere, fa dell'ironia e del sarcasmo un'arma letale.

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