A cosa serve un cuore?

davide uriaE’ la domanda che si è posto Davide Uria nella sua raccolta poetica. Ci racconta il suo percorso in questa intervista.

“A cosa serve un cuore?” è un titolo molto evocativo. Puoi spiegarcelo?

Il cuore da sempre non è soltanto un organo, ma è il “primum movens” della vita spirituale ed affettiva. Il mio libro ‘’A cosa serve un cuore?’’ è un chiaro esempio di come una domanda possa portare alla concretizzazione di un progetto.

”A cosa serve un cuore?’’ è molto probabilmente il quesito che tutti si pongono ad un certo punto della propria esistenza. E’ stato un lavoro nel quale ho investito molto: anni, impegno, sacrifici e ad oggi rimane, a tutti gli effetti, il testo che più si avvicina al mio modo di vedere le cose, la poesia infatti resta uno dei generi letterari che prediligo.

Ultimamente però la cosa che notavo è stato lo scarso interesse riscontrato nei confronti del mio progetto da parte di un potenziale pubblico, un emergente è visto come una persona che ha ancora poco da dire, soprattutto in Italia, il pubblico tende ad avere la puzza sotto il naso di fronte alla novità.

E’ dallo scorso anno che dedico molte ore della mia giornata alla promozione del testo e da giugno ho iniziato a fare il punto della situazione e tra sogni e impegno è arrivato anche il momento dei bilanci: quando investi tutte le tue forze senti la necessità di avere delle risposte, non solo positive, ma anche negative e concrete sul tuo operato.

davide uria
Photocredit: Flickr

2) Cosa ti porta nel magico mondo della poesia?

Ti ci ritrovi casualmente e se ad un certo punto della vita non trovi più quel tipo di ispirazione è meglio cambiare direzione, cosa che ho fatto io. Al momento ho accantonato la poesia per immergermi in progetti nuovi: la prossima pubblicazione di un saggio sull’arte tratto dalla mia tesi di laurea ‘’Tagliato per l’arte’’ e la partecipazione a un concorso ‘’11.11.11.11 Espace Young’’ a Bolzano che vedrà esposte in una galleria alcune mie illustrazioni.

3) Come ti sei trovato con la casa editrice “Il Pavone”?

Moto bene perché si tratta di un editore serio e soprattutto non a pagamento.

davide uria
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4) Cosa pensi dell’atteggiamento di alcuni autori, che si sentono già “affermati”?

Non mi sento di voler giudicare dei miei ‘’colleghi’’. Dal mio punto di vista è difficile mantenere la ‘’calma’’ in un lavoro come questo: il successo è una cosa che devi meritarti attraverso il lavoro, non si può pensare di divenire famosi dopo un solo libro.

davide uria
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5) Sei salito su Amazon. Qualche consiglio?

Non ho un consiglio preciso da dare, poiché penso dipenda dalla buona comunicazione e dal lavoro che ho fatto per la promozione del testo.

6) Cosa pensi del mondo del Piacere di Scrivere?

E’ un mondo particolare e molto professionale per quanto riguarda la scrittura e la diffusione di essa. Da ottimi spunti e strumenti per poter affrontare al meglio il mondo difficile della scrittura. Lo consiglio.

7) Dove è possibile trovare il tuo libro?

Il mio libro è ancora in vendita on line: ecco una lista di negozi.

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ABOUT THE AUTHOR

Annarita Faggioni

Founder e direttrice del progetto Il Piacere di Scrivere, copywriter e scrittrice.

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